SUCCEDE IN ITALIA
I LAVORATORI STRANIERI SONO GALLINE DALLE UOVA D'ORO NEL SETTORE EDILE
IN UN ANNO DI ISPEZIONI (2006-2007) SCOPERTI 90 MILA LAVORATORI STRANIERI IRREGOLARI
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Terzo Rapporto OL - Cresme. Il 43% dei
lavoratori edili sono stranieri.
E' stato presentato oggi a Roma il 3° Rapporto sul mercato
del lavoro nel settore delle costruzioni realizzato da Obiettivo Lavoro e Cresme.
Dopo un anno di calo dell’occupazione nel settore dell’edilizia, i primi sei
mesi del 2007 hanno fatto registrare una crescita tendenziale del 2,1%. Il dato
positivo è da imputare soprattutto ad un progressivo processo di emersione di
lavoratori già occupati.
Nei primi cinque mesi del 2007, infatti cresce in modo significativo l’apporto
degli extracomunitari che rappresentano il 22,8% delle assunzioni.
L’aumento della presenza dei lavoratori stranieri è tanto più evidente se si
confrontano i dati del periodo 2001-2007. Se nel 2001 i cittadini
extracomunitari rappresentavano il 10,2% delle assunzioni, esse passano, nel
2006 al 18,1%. Il salto maggiore si colloca tra il 2001 e il 2002 con 4,6 punti
percentuali di scarto (da 10,2% a 14,8%). Negli anni successivi l’incidenza sul
totale delle assunzioni aumenta fino al 17,3% del 2004 e su tale valore si
stabilizza anche nel 2005. Il 2006 evidenzia una nuova crescita del contributo
occupazionale (18,1% delle assunzioni).
Uno dei dati più significativi dell’ultimo anno è l’emersione del lavoro nero.
L’attivazione di ispezioni nei cantieri tra agosto 2006 e agosto 2007 ha
portato, infatti, i primi risultati con la scoperta di oltre 160.000 lavoratori
irregolari, di cui quasi 90 mila stranieri. Il dato è la conseguenza di una
politica di maggiore attenzione e controllo da parte delle istituzioni nel
settore edile.
"Da varie ricerche emerge che le figure professionali del settore delle
costruzioni sono quelle di più difficile reperimento sul mercato del lavoro. Dai
carpentieri ai ferraioli, fino ai capi cantiere e agli ingegneri addetti alla
produzione, le figure edili si trovano con sempre maggiore difficoltà in Italia.
"