Scuola e ricostruzione di carriera, in attesa di lumi…

Come è già noto a molti, da quest’anno la domanda di ricostruzione di carriera si presenta tramite la piattaforma Polis di Istanzeonline (Iol) che dovrà poi essere utilizzata anche dalle segreterie per verificare i servizi dichiarati dal personale scolastico neoimmesso in ruolo (Leggi qui in pdf la nota del Miur ).

Il periodo utile per inserire le domande va dal 1 settembre al 31 dicembre di ogni anno e non ha una scadenza se non quella dell’opportunità di completare prima un pratica che comunque va fatta.

Ma non tutto è chiaro con le nuove modalità digitali perché, come giustamente si chiedono molti Dsga, se per i docenti è indicato chiaramente che la domanda di ricostruzione di carriera si presenta dopo l’anno di prova alla scuola di titolarità, rimangono dubbi per gli ATA che a novembre e dicembre di quest’anno hanno completato o completeranno il periodo di prova,

  1. Gli ATA potranno o non potranno a breve accedere alla funzione “dichiarazione dei servizi” e “ricostruzione di carriera” visto che il periodo di prova e di 2 mesi per i collaboratori scolastici e 4 mesi per gli Assistenti amministrativi e tecnici?
  2. Se attualmente non possono accedere dipende dalle loro segreterie che non hanno completato le procedure di assunzione o dipende dal SIDI e da una tempistica che non è stata ben esplicitata nelle direttive?
  3. Quale scuola avrà accesso alla lavorazione dei servizi dichiarati? La scuola di servizio o la scuola di titolarità?
  4. Chi l’ha presentata cartacea l’anno scorso deve rimettere le mani su istanzeonline come se non l’avesse già  presentata? 

Beh… a queste domande speriamo di avere risposte precise e ufficiali nella giornata di mercoledì istanzemicroprossimo 29 novembre quando le Organizzazioni Sindacali e il Miur affronteranno il seguente punto all’OdG: “risoluzione delle problematiche legate al SIDI (dichiarazione dei servizi e ricostruzione di carriera)”.

Intanto per tutti coloro che non hanno problemi ad entrare sulla funzione, ma anche per coloro che non riescono ad entrare e lo faranno in seguito, pubblichiamo la guida ufficiale del Miur alla compilazione dei servizi (scarica la guida in pdf) e la guida ufficiale alla ricostruzione di carriera (scarica la guida in pdf).
La prima cosa utile da fare è concentrarsi sulla dichiarazione dei servizi recuperando tutti i contratti e facendo mente locale sul proprio viaggio di precario/a con tutte le fermate, brevi o lunghe, nelle scuole della provincia (o delle province).

E’ bene stare molto attenti perché i servizi già inseriti nel SIDI in “bozza” potrebbero non essere corrispondenti ai servizi effettivamente svolti, nel senso che potrebbero mancare interi periodi di servizio, brevi o lunghi.
Quindi, per evitare future complicazioni, occorrerà, aggiungendo singoli form, completare minuziosamente ogni supplenza mancante.
Nell’attesa di ricevere lumi dal Miur e dalle Organizzazioni sindacali, ricordiamo che per gli ATA, fino allo scorso anno, esisteva solamente la possibilità di domanda cartacea che veniva lavorata con tempi medi abbastanza lunghi.

Secondo quanto scrivono alcuni operatori del settore amministrativo, la domanda di ricostruzione di carriera veniva presentata alla scuola di titolarità e non a quella di assegnazione provvisoria.

Non abbiamo trovato una circolare che, per quanto riguarda gli ATA, assegni questa incombenza alle scuole di titolarità e che quindi faccia slittare di un anno la domanda di ricostruzione, anzi a noi risulta che negli anni passati alcune segreterie della sede di assegnazione provvisoria abbiano accettato le domande.
Probabilmente, più che di obbligo normativo, si trattava, durante il periodo della tradizione cartacea, della consuetudine tra molte segreterie di curare la ricostruzione dei docenti e ATA che, a seguito delle procedure primaverili di mobilità, divenivano titolari nella propria sede.
E’ utile precisare che il decreto di superamento della prova, emesso dal dirigente su proposta del Dsga, è un diritto del personale e non può essere comodamente rinviato come risulterebbe da diverse testimonianze, né era corretto che i tempi per completare la ricostruzione di carriera dovessero mantenersi sulla media di 2/3 anni di attesa, o anche oltre.

Per gli ATA i tempi della prova sono diversi da quelli dei docenti:

Gli assistenti amministrativi immessi in ruolo superano il periodo di prova dopo 4 mesi di servizio al netto di assenze per malattie e/o congedi.
Per i collaboratori scolastici il decreto può essere emesso dopo il sessantesimo giorno dall’immissione in ruolo.

In teoria, per quanto riguarda gli ATA, una volta inseriti a sistema tutti i dati della immissione in ruolo  e inviata all’USP la relativa documentazione individuale, non dovrebbero esserci ostacoli alla verifica online delle dichiarazioni dei servizi entro il 28 febbraio 2018 dalla scuola di servizio.
Ma attendiamo il 29 novembre e poi riaffronteremo questo ma anche un altro argomento scottante collegato alla ricostruzione: l’entità della liquidazione degli importi di conguaglio relativi al periodo di pre-ruolo che il Miur/Mef ha sempre calcolato secondo parametri diversi da quelli dei tribunali. Non a caso chiunque, avendo alle spalle dai 7 anni di precariato in su, abbia fatto ricorso legale ha ottenuto quote di rimborso molto più alte di chi ha scelto l’iter burocratico normale. 

Nel frattempo… buon lavoro a tutte e tutti.

 

About Domenico Ciardulli 185 Articles
Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*