Docenti e Modello B, situazione inaccettabile

a cura di Ilaria, docente admin del Gruppo Facebook “Personale della Scuola per la Qualità e Dignità del Lavoro”

A dir poco vergognosa la situazione sulla compilazione del modello B, rivolto agli aspiranti supplenti per la scelta delle scuole, valido per il triennio 2017/2020.
Le lamentele sono giunte da più fronti, le disfunzioni sono all’ordine del giorno e siamo agli sgoccioli per i termini della domanda che scade il prossimo 25 luglio.
Noi amministratori del gruppo Facebook “Personale della scuola per la qualità e dignità del lavoro” abbiamo cercato di aiutare il più possibile tutti coloro che si sono trovati in difficoltà, tuttavia spesso i problemi si sono rivelati non risolvibili, chiaramente dovuti a vere e proprie falle del sistema messo a disposizione dal Miur sul portale Istanze Online.
Prima di tutto si sono verificati numerosissimi intoppi già nella fase di accesso alla compilazione del modello: tutto bloccato, il server segnalava errore e non consentiva di proseguire. Probabilmente questo è dovuto al sovraffollamento da parte dell’utenza ma è inaccettabile: era largamente prevedibile che si sarebbero connesse migliaia di persone, il sistema andava programmato e potenziato per poter consentire a tutti di utilizzarlo.
Quando finalmente si è riusciti ad accedere, ulteriori problemi si sono immancabilmente presentati: molte persone hanno segnalato che, nella lista delle sedi esprimibili, diverse di queste risultavano doppie e a volte, pur mettendo la spunta solo sul numero consentito, il sistema segnalava di aver superato il numero massimo.

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Alcuni utenti non sono riusciti ad inserire la scuola capofila, trovandosi con 9 scuole invece di 10 nella loro domanda.
Per non parlare dell’ordine di preferenza: nonostante siano state indicate numericamente le scelte, alla fine ci si ritrovava una tabella con una diversa collocazione delle scuole nella propria lista, evidente falla del server.
Paradossale la situazione di alcune province d’Italia, tra cui Mantova e Cagliari: nell’elenco delle scuole mancavano tutte le secondarie di primo e secondo grado dislocate nei paesi fuori città, cosa che di fatto ha impedito la scelta da parte dei supplenti di tali sedi e mettendo così in seria difficoltà non solo il personale precario ma anche le scuole stesse.
Altro elemento critico è stata la visualizzazione dell’indirizzo di posta elettronica, su cui arriveranno le convocazioni: a domanda inoltrata, in molti hanno visto scomparire dal loro documento la posta elettronica certificata; altri ancora hanno visualizzato il loro indirizzo non completo, in quanto il sistema cancellava i caratteri superiori a 27. Come sarà dunque possibile essere chiamati per lavorare?
Queste sono solo alcune delle criticità emerse, l’elenco potrebbe proseguire all’infinito.
Il Miur ha messo a disposizione un modello da compilare esclusivamente Online senza tuttavia offrire alcun servizio di assistenza. Le Faq messe a disposizione sul sito del ministero dedicato all’aggiornamento delle graduatorie non sono per nulla esaustive e non accennano minimamente alle problematiche che sono emerse per migliaia di docenti, non esiste un call center e nemmeno un servizio online come supporto all’utenza.
La condizione precaria di migliaia di docenti è già di per sé problematica, difficile su più fronti e per molti si protrae da diversi anni. Sarebbe come minimo dovuta a tutti loro l’offerta di un servizio accessibile, funzionante, attrezzato per rispondere ad ogni eventualità.
Sta accadendo l’esatto opposto, nei confronti di una categoria che, invece di essere aiutata, è di fatto ostacolata nel poter svolgere il proprio lavoro, un lavoro senza il quale nemmeno le scuole si reggerebbero in piedi e nel quale, nonostante tutto, vogliamo continuare a credere con tutta la nostra determinazione.

About Domenico Ciardulli 164 Articles
Blogger autodidatta, laureato in Management del Servizio Sociale a indirizzo Formativo Europeo presso Università degli Studi di Roma Tre, Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani presso Università degli Studi "La Sapienza". Profilo corrente: Ata. Nelle graduatorie d'istituto: educatore professionale.

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