Educatori a Di Maio e Salvini: “Riformate la legge Lorenzin sugli albi”

Onorevoli Luigi Di Maio e on. Matteo Salvini,

Siamo educatori professionali e pedagogisti. Non siamo un’associazione e abbiamo trovato utile affidarci alle potenzialità della rete telematica per difenderci dalla possibile esclusione dei laureati delle Classi di Laurea L 18 e L19 dal mercato del lavoro.  Il gruppo Facebook da cui scriviamo raccoglie lo spirito, la mission e la vision di 15mila laureati.
Vi è certamente noto che certe leggi del nostro paese sono state spesso pre-confezionate e portate avanti con il contributo discreto e intensivo dei cosiddetti “lobbisti”
Rappresentanti di aziende e associazioni, portatori di interessi, hanno sempre condizionato nella storia del Parlamento italiano, l’approvazione di leggi, di emendamenti notturni e di codicilli, inseriti anche “last minute” in  DDL, DM e Milleproroghe.
Saprete certamente anche che non sempre le finalità dei “lobbisti” coincidono con il bene comune e con i principi di equità e giustizia.
A seguito dell’approvazione del DDL di riordino degli albi professionali, a firma dell’on. Lorenzin, rischiano di essere licenziati migliaia di educatori professionali che lavorano da anni nei servizi socio-sanitari. 
Senza misure correttive della Legge Lorenzin e senza idonei decreti attuativi, nella possibilità di accesso al rispettivo albo professionale verranno discriminati tutti gli educatori che, dai primi anni 2000, quando non esisteva ancora il corso presso Medicina, hanno conseguito la laurea triennale con un impianto formativo multidisciplinare, completo, secondo gli stessi ordinamenti didattici universitari, dei CFU necessari per operare in strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie (Asl, ospedali, residenze protette, centri diurni…).
In Italia, in questi ultimi 15 anni, si è giunti al paradosso di 2 Facoltà universitarie con 2 corsi di laurea (in alcuni casi speculari) che preparano a una medesima professione senza però dare identica spendibilità nel mercato.
Siamo dell’avviso che il doppio canale formativo universitario (Medicina e Scienze dell’Educazione) e la sostanziale “medicalizzazione” della figura dell’educatore professionale sia il risultato di un’intensa attività lobbistica che apporta confusione e caos nel sistema formativo universitario in quanto crea sovrapposizioni, parcellizzazioni, speculazioni cattedratiche e baronali.
Inoltre crea anche confusione e caos nei servizi sociali, scolastici e sanitari, con una vasta burocratizzazione sul relativo ordine, che verrebbe consegnata nelle mani di nuove baronìe private. 
Si disattenderebbe così l’inserimento del profilo professionale dell’educatore nel più ampio ambito integrato prescritto dalla legge quadro 328/2000, come già avvenuto per assistenti sociali e psicologi, e come avviene in altri paesi europei.
Come dovranno comportarsi i nostri laureati triennali L18 e L19 e quelli quadriennali del Vecchio Ordinamento che vorranno andare a lavorare in Europa ma non potranno esportare la loro formazione perché priva dell’abilitazione?
Sarebbe una palese violazione di quelle norme italiane ed europee sulle professioni in base alle quali, dopo un percorso di studi universitari, deve necessariamente conseguire l’abilitazione professionale senza oneri aggiuntivi per gli studenti.
A nostro avviso, i Ministeri della Salute, dell’Università, delle Politiche Sociali e del Lavoro del precedente governo sono venuti meno al loro mandato costituzionale lasciando nel caos più totale oltre 150mila laureati delle 2 facoltà universitarie.
Se è vero che si sta costruendo una professione europea, perché non si rende abilitante la laurea triennale, visto che negli altri paesi europei la formazione dell’educatore (quella triennale) è abilitante all’esercizio della professione?
Sulla base di quanto esposto, chiediamo al nuovo Consiglio dei Ministri e alle Commissioni parlamentari di poter rimettere mano alla materia valutando la razionalizzazione del dettato legislativo.

Sollecitiamo un provvedimento interministeriale di Sanità, Istruzione e Ministero del Lavoro, in concertazione con il CUN, per il ripristino di una base formativa universitaria triennale, unica e abilitante (anche se in Facoltà diverse), titolata a far parte del relativo ordine professionale, e successivi corsi facoltativi di specializzazione nei settori socio-sanitario, scolastico, socio-assistenziale. 

 Prime adesioni
Sara Beduschi, Firenze
Emanuela D'acunto, Ischia Na
Fabiana Garofalo Napoli
Giovanna Brancato, Piemonte
Cristiana Di Paolo Salsomaggiore (Parma)
Giuseppe Salvatore Arcidiacono, Acireale (Ct)
Domenico Ciardulli, Roma
Tiziano Fabbri, Villa san Giovanni in Tuscia Viterbo
Andrea Rainone, Roma
Francesca Cervasi, Aprilia
Diego Tuzzolo, Bologna  
Gaetano Bonina, Barcellona pozzo di gotto (Me) 
Francesca Debiasi, prov. Cs 
Irene solidoro, Lecce 
Lenira Centurelli, Bergamo 
Elisabetta Roberti, Subiaco (Rm) 
Francesca Piscopo, Napoli 
Marina Gammarrota, Andria (Ba) 
Alexandra Sava, Firenze 
Sara Carcione, Messina 
Deborah Ferlazzo, Ariccia (Rm) 
Ilaria Sala, Ferrara 
Nina Evaristo, Trieste 
Antonio Maietta, prov. Avellino 
Elisa Sacchetta, Rimini 
Anna De masi, Rende 
Anna Amoruso, Napoli 
Valentina Buono, Ischia (Na) 
Anna Chiacchio, Napoli 
Francesca Serrao, Mesoraca 
Aru Giuseppina, Friuli-VeneziaGiulia 
Caterina Marano, Forlì 
Carmela Abrioni, Pattada (Sassari) 
Roberta Pili, Cagliari 
Giusy Detta, Roma 
Carmela Vincitorio, Foggia 
Fiorella Soggia, Sassari 
Arianna Palomba, Manfredonia (FG) 
Claudio Marcello Polidori, Rieti
Andrea Rainone, Roma
Roberta Colonna, Noicottaro (Ba)
Marzia Grano, Crotone
Emanuela De Canio, Bologna
Valeria Damiani, Roma
Selvaggia Benassi, Castelfiorentino (Fi)
Isabella Franco, Torino
Elena Fiaschi, Firenze
Alessandra Guidi, Firenze
Francesca Benifei, Piombino
Caterina Scandella, Bergamo
Elena Fradici, Reggio Emilia
MariaAngela Baratta, Acicastello Ct
Serena Daglio, pedagogista, Novi Ligure
Azzurra Galossi Roma
Annamaria Rais, Porto Torre (SS)
Marta Durante, provincia di Cuneo
Valentina Atene, Corigliano Calabro
Vanessa Vallino, Savona
Anna Chiacchio, Napoli
Giusy Guarneri, Agrigento
Tatiana Bianchi
Ledja Kolombi Dronero
Monica Raguso Martina Fanca
Claudio Santoro, Martina Franca
Lorini Patrizia, Bari
Vincenza di Marzo, Modena
Roberta Visintini, Udine
Antonietta Campolongo, Napoli
Maria Rita Ciarrocchi, San Benedetto del Tronto
Erika Giannuzzi, Bari
Stefania Perozzi, San Benedetto del Tronto
Vanessa Indovino, Treviso
Luigi D'alessio, Nocera sup.
Ilenia Barca, Nuoro
Carmen Papa, Napoli
Antonina Noviello, Piombino
Giuseppina, D'Auria, Santa Maria del Cedro Cs)
Emilia Mura, Aritzo
Daniella Pacillo, Napoli
Teresa Ferrucci, Gioia Sannitica (Ce)
Carmen Papa, Santa Maria del Cedro (Cs)
Francesca Sebastio, Taranto
Anna Ruggero, Torino
Sabrina Marotto, Borgaro
Mirella Sicolo, Bari
Claudia Ponticorvo, Capri
Elisa Cepparolli, Firenze
Nicoletta Lettore, Bari
Savino Pasqua, Bari
Antonella Dragone, Bari
Lorena Quarato, Francavilla Fontana (Br)
Giuliana Panico, Napoli
Anita De Giorgio, Tarando
Gemma Coletta, Napoli
Maria Scotto di Mase, Procida
Manuela Demuro, Villanova Tulo (Su)
Palma Fiore, Torino
Iolanda Bevilacqua, Salerno
Marazia Antonella, Taranto,
Mirela Popa, Macerata
Marika Rubino, Montemesola (Ta)
Patrizia Simonetto, Padova
Patrizia Mendola, Lentini (Sr)
Letizia Campisi, Roma
Fabio Scalzo, Cosenza
Alessia Bauleo, Rossano-Corigliano (Cs)
Alice Casadio,Faenza (Ra)
Magherini Silvia, Firenze
Remo Coccia, np
Fabio Pisaniello, San Martino Valle Caudina (AV)
Annalisa Taurino San Pancrazio Salentino (Br)
Linda Feleppa, San Leucio del Sannio (Bn)
Oksy Pizzo, Mercato San Severino (Sa) 
Vittoria Pucciarelli, Pertosa (Sa)
Maddalena Diana, Caserta
Veronica Marotta, Taranto
Giusy Gabriella Galllo, Potenza
Loredano Scarso, Ragusa
Maria Spagnolo, Vicenza
Fabio Mario Plassa, Mesero
Natalina Antonina Evangelista, Bisceglie (BT)
Laura Pesce, Nocera superiore
Marta Scudiero Angri (Sa)
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Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

21 Comments on Educatori a Di Maio e Salvini: “Riformate la legge Lorenzin sugli albi”

  1. Chiediamo il ripristino di un’unica base formativa triennale universitaria abilitante per l’educatore professionale

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