Lauree L18, L19, LM85, 56S, 57S e Graduatorie d’Istituto

L’educatore, secondo la visione originaria francese, dovrebbe essere un agente di cambiamento, una sorta di “liberatore” che aiuta ad acquisire strumenti di crescita personale e culturale.  Una figura professionale importante che, nei diversi contesti in cui è inserita,  promuove una cittadinanza attiva e consapevole.

Tale importante ruolo non può prescindere dalla capacità di apprendimento continuo e di trasmissione e scambio cooperativo di idee e saperi.

L’educatore ha la funzione di attivarsi e di attivare nel problem solving e non quella di affidarsi ad un patronato o di fungere da patronato che legge, interpreta per conto terzi e fornisce soluzioni senza fornire agli interlocutori le chiavi di lettura e di comprensione finalizzati all’autonomia. Un’autonomia che deve espandersi generosamente diventando fattore contagioso di evoluzione della società.

Per questi motivi, il bando per l’ammissione nelle graduatorie d’istituto potrebbe diventare una bella sfida per tutti noi: Leggere e comprendere i testi dei tanti articoli scritti sull’argomento e saper compilare la domanda dopo aver capito bene quali siano i requisiti richiesti. Non trascurate queste vecchie letture: 1)  Educatori e supplenze, 2) Educatori e domanda di Mad (messa a disposizione)  3)Educatori e scuola pubblica

Sul sito del Ministero trovate tutte le istruzioni e a sinistra i link per scaricare la modulistica (cliccare qui)

La prima cosa che occorre fare è avere sotto mano tutti i titoli di laurea e tutti gli esami superati durante tutti i corsi di laurea sia triennale sia magistrale.

Sul tavolo dovete avere questo vostro curriculum. E’ un pochino strano che alcuni educatori non ricordino quali e quanti esami abbiano fatto durante i loro corsi universitari.

Si parte da  qui, mettete sul tavolo le lauree e gli esami e per ogni esame annotate il numero dei crediti e il codice dell’esame (esempio storia della filosofia 6 crediti MFIL/01)

Hai la laurea di Scienze dell’Educazione Vecchio Ordinamento conseguita entro l’anno 2000/2001? Bene, allora puoi indicare la Classe di Concorso A018 “Filosofia e Scienze Umane” per poter svolgere supplenze negli istituti psicopedagogici. Ma anche A019 “Filosofia e Storia” solo se il piano di studi seguito abbia compreso almeno due corsi di storia tra i seguenti: storia romana, storia medioevale, storia moderna e storia contemporanea, ed almeno due corsi di filosofia tra i seguenti: storia della filosofia, filosofia teoretica, filosofia morale.

Hai una Laurea di Scienze dell’Educazione conseguita successivamente ?  Detta Laurea è titolo di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali ) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica ( Vedi Tab. A/1)

Andiamo adesso ad esaminare le lauree Magistrali e Specialistiche:CDCA018

Hai la laurea Magistrale  LM85 in Scienze Pedagogiche ?  Puoi fare domanda per le classi di concorso che vedi solo se possiedi i requisiti in quei crediti specifici indicati nelle rispettive tabelle (clicca qui per esaminarle) Ma c’è un particolare che non quadra: leggendo il primo decreto messo qui a destra non sembra, come scrive la FlcCgil, che la laurea magistrale LM85  richieda integrazione di crediti per la Classe di concorso A018. Ma purtroppo c’è stata una modifica successiva nel 2017

 

Hai la laurea specialistica LS56 “Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi” ? Puoi fare supplenze per queste materie ma Il tuo curriculum universitario deve comprendere un numero totale di crediti e devono essere coperti gli ambiti disciplinari come vedi in questa tabella

Hai la laurea specialistica LS57  “Programmazione e gestione delle politiche e dei servizi sociali” ? In questo caso puoi sempre svolgere supplenze in materie simili a quelle sopra ma avendo i seguenti esami e numero di crediti che vedi in questa tabella

Occorre tenere presente che esiste il nodo sull’interpretazione dei crediti. Un esempio? Ambito disciplinare Filosofia: i 24 crediti devono essere distribuiti su tutti i codici o valgono anche concentrati su alcuni? Sul decreto si legge: “..di cui 24 tra: M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03 o 04 M-FIL/06 o 07 o 08, M-STO/05 .” L’università di Bari avrebbe risposto ad una collega la seconda opzione, cioè se, ad esempio, si raggiungono i 24 con MFIL06 e MFIL03 (facendo vari esami con gli stessi codici) andrebbe bene lo stesso. Ma per gli Uffici scolastici vale questa lettura fatta presumibilmente dall’Università di Bari??

Come accedere invece alla classe di concorso specifica degli educatori  L030 «Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP» collocata dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988 n. 399 nell’area funzione docente e finalizzata alla formazione ed educazione degli alunni convittori e semiconvittori” (Trovate in calce all’articolo le mansioni dell’educatore nei convitti)

In questo caso la domanda si rivolge a tutti i convitti statali ed educandati della provincia scelta e che andranno successivamente indicati nel modello B

Si utilizza il modello A2, avendo cura di specificare se Nuova Inclusione (NI)o Precedente inclusione (PI) .

La sezione C va fotocopiata  in più copie nel caso di decida di partecipare a più classi di concorso e, in quel caso, per ogni classe di concorso (esempio A018 e PPPP) vanno indicati i titoli ed esami specifici relativi ed eventuali servizi per ogni insegnamento duplicando la sezione C. Di seguito potete trovare una speciale di guida alla compilazione fatta da un sindacato cliccando qui

Come personale educativo occorre avere il possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

  1. la laurea in scienze della formazione primaria per l’indirizzo di scuola primaria (legge
    19/11/90, n. 341, art.3 comma
  2. ; la laurea in scienze della formazione primaria a ciclo unico quinquennale;
  3. la laurea in scienze dell’ educazione (L-19);
  4. la laurea in scienze pedagogiche;
  5. la laurea quadriennale, vecchio ordinamento, in Scienze dell’educazione nonché
  6. le lauree 65/S e LM-57 in Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua;
  7. il possesso deltitolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997-1998.

Sono, pertanto, esclusi i titoli di diploma di sperimentazione ad indirizzo linguistico di cui alla Circolare Ministeriale Il febbraio 1991, n. 27, e delle sperimentazioni “Brocca” di Liceo linguistico in quanto il piano di studio non prevede le materie caratterizzanti necessarie
ovvero le Scienze dell’Educazione, la Pedagogia, la Psicologia generale, la Psicologia sociale e Metodologia ed esercitazioni didattiche comprensive di tirocinio.
In mancanza dei suddetti requisiti è consentito l’inserimento in graduatoria a coloro che abbiano ottenuto l’accesso nelle graduatorie delle istituzioni educative per il biennio scolastico 2009/20 lO e 2010/20 Il in virtù delle disposizioni particolari di cui all’ art. 2,
comma l.lettera h), II capoverso del Decreto del Ministro della pubblica istruzione 21 giugno 2007 n. 53.

ADESSO, PER CONCLUDERE QUESTA PARTE, SI PROPONE A VOI CHE AVETE LETTO IL SEGUENTE GIOCO COSTRUTTIVO:

Ognuno aggiunga nello spazio commenti domande, ma soprattutto eventuali correzioni, integrazioni e notizie utili a beneficio di tutti . Ciò che di buono avete ricevuto con questo articolo, se vi va e se potete, restituitelo agli altri con un lavoro personale di approfondimento sulla questione graduatorie d’istituto, da condividere poi con gli altri donando così anche voi qualcosa alla comunità delle colleghe e dei colleghi educatori.

Post Scriptum: la figura dell’educatore nei convitti

Non è un caso che esista la classe di concorso di appartenenza del personale educativo: la L030 «Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP», collocata dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988 n. 399 nell’area funzione docente e finalizzata alla formazione ed educazione degli alunni convittori e semiconvittori”.

L’Educatore è la figura professionale alla quale sono demandate le attività del Convitto e Semiconvitto.
Convittori e semiconvittori, durante tutto l’arco della loro permanenza in Convitto, sabato, domenica e festività comprese, escluse le ore scolastiche, sono infatti affidati agli educatori, che si alternano secondo un turno stabilito dalla dirigenza all’inizio di ogni anno scolastico.
Per quanto riguarda gli allievi convittori, tra i compiti degli educatori rientra anche quello di rilevare le assenze scolastiche, acquisire informazioni sul rendimento scolastico, partecipare agli incontri con i docenti e ai ricevimenti, integrando o sostituendo (se necessario) talvolta anche la presenza dei genitori stessi.
La funzione educativa si esplica in una serie articolata di attività che comprendono
l’attività educativa vera e propria (promozione della crescita umana, civile e sociale dell’allievo),
le attività ad essa funzionali (tutoraggio allo studio e guida alle attività culturali, sportive e ricreative, rapporti con le famiglie e i docenti, compiti di accoglienza e accompagnamento)
le attività aggiuntive (realizzazione di progetti, partecipazione a sperimentazioni, continuità orizzontale con le agenzie del territorio, partecipazione a progetti promossi dall’Unione Europea, scambi e gemellaggi con gli altri Convitti, visite guidate volte alla condivisione degli spazi dell’extrascuola).
L’educatore è pertanto un docente specializzato con competenze di tipo culturale, psicopedagogico, metodologico ed organizzativo-relazionale che
opera in un modo diverso per ogni singolo allievo contemporaneamente nella sua individualità e nel suo essere membro del gruppo di riferimento
opera sul gruppo nella sua interezza
opera in continuità con gli insegnanti curricolari
opera con l’obiettivo di formare i propri allievi come cittadini attivi, li guida alla consapevolezza dei propri comportamenti e idee e al confronto critico con le informazioni provenienti dalla comunità di appartenenza e dalla società globale
valorizza le “eccellenze” secondo un punto di vista educativo, comportamentale e sociale
trasferisce nei suoi allievi il suo vissuto personale positivo instaurando con loro un rapporto di fiducia e di reciprocità.

 

About Domenico Ciardulli 175 Articles
Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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