MARETTA NEL VI° MUNICIPIO.
REAZIONI ALLE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE TEODORO GIANNINI
In
merito alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente Teodoro Giannini
nell’intervista apparsa su Repubblica sabato 17 febbraio, il Gruppo municipale
di Rifondazione comunista ha precisato quanto segue:
- il quartiere di
Torpignattara è soltanto uno dei quartieri in cui si articola il territorio
del Municipio Roma 6; gli altri sono Pigneto-Prenestino, Villa Gordiani,
Collatino, Casilino 23, Quadraro;
- la popolazione totale del
Municipio è (secondo i dati dell’Ufficio statistiche del Comune di Roma al 31
dicembre 2004) di 129.079 abitanti, con una presenza di stranieri,
regolarmente residenti, ammontante a 11.439 (l’8,9% sul totale). Queste
persone, appartenenti a varie comunità, sono sparse in tutto il territorio
municipale. Quindi è impossibile che soltanto in un quartiere, Torpignattara,
siano presenti 20.000 stranieri, di cui addirittura 8.000 non registrati;
- Torpignattara, come gli
altri quartieri del Municipio, è tradizionalmente un territorio caratterizzato
da forti correnti immigratorie, e ciò fin dalla sua nascita. Ciononostante, in
circa un secolo di storia, mai si sono registrate tensioni o sono scoppiati
conflitti di carattere razziale o etnico. L’immigrazione comporta sì dei
problemi d’integrazione (legati alla casa, al lavoro, all’istruzione), ma tali
problemi, anche in virtù di una politica basata sul valore della solidarietà,
alla quale l’Amministrazione comunale e municipale si è sempre ispirata, ha
contribuito all’affermarsi di una forma di pacifica convivenza tra i vari
gruppi;
- la presenza dei bambini
stranieri nelle scuole del territorio ha permesso a molti istituti scolastici
di continuare nelle attività didattiche (che, altrimenti, per effetto del calo
demografico degli ultimi decenni, ci sarebbe stato soltanto la chiusura), e di
mantenere i posti di lavoro a buona parte del personale scolastico;
- la scuola elementare Carlo
Pisacane (non è una scuola media), rappresenta un eccellente esempio di
integrazione tra bambini provenienti da varie parti del mondo da una parte, e
tra bambini stranieri e bambini italiani dall’altra;
- la comunità dei bengalesi
che vive nel quartiere, la più numerosa tra le circa venti etnie che
compongono la popolazione straniera, è una comunità tra le più laboriose e la
più portata all’integrazione, tanto è vero che da essa sono usciti i primi due
consiglieri aggiunti del VI Municipio;
- esistono molti call-center
nel quartiere, ma le attività commerciali gestite da stranieri non sono
soltanto call-center; vi sono frutterie, pizzerie, ristoranti, negozi di
cartoleria, di abbigliamento, ecc.;
- i controlli effettuati dagli
operatori della ASL, così come quelli posti in essere dagli organi tecnici
municipali, nonché dalle forze dell’ordine, sono basati sui medesimi criteri
utilizzati per effettuare i controlli presso gli esercizi commerciali gestiti
da cittadini italiani;
- sull’assenza di sale
cinematografiche, è da notare che la loro scomparsa risale alla fine degli
anni Settanta, ben prima dell’arrivo di immigrati stranieri;
- il Municipio Roma 6, alla
cui amministrazione contribuisce da sempre in prima persona Rifondazione
comunista, si caratterizza per le iniziative di carattere interculturale
orientate al reciproco rispetto tra lingue, religioni e culture diverse;
- In 13 anni di
amministrazione di centro-sinistra, sono state poste in essere, a cura
dell’Amministrazione, numerose opere di riqualificazione urbana, edilizia,
ambientale e culturale: piani di recupero urbanistico, un grande piano di
lavori pubblici, l’ampliamento degli spazi verdi, il recupero del cinema
Aquila, e tante altre iniziative che hanno cominciato a cambiare il volto del
territorio. Il lavoro di trasformazione continua anche nell’attuale
consiliatura, lungo le direttrici fissate dal Documento politico-programmatico
approvato nel luglio del 2006 dalla maggioranza di centro-sinistra che
sostiene il Presidente Giannini.
Il Gruppo del PRC del Municipio Roma 6