Ottavia, strage di alberi in zona Lucchina, denunce e interrogativi

Che nella città di Roma possano esistere alberi pericolanti, malati e a rischio caduta, è inconfutabile ma è altrettanto vero che molti speculatori e palazzinari hanno in questi anni abbattuto bellissimi alberi secolari, abusivamente o con false attestazioni di pericolo.

Così come può accadere che ignoranza e superficialità di amministratori locali possa arrecare danno all’ambiente con determine e delibere malfatte e mal gestite.

Riguardo agli abbattimenti e potature di pini in questi giorni a via Camilla Ravera in zona Lucchina, riportiamo di seguito le interessanti considerazioni sui “social” dell’ex assessore all’Ambiente del Municipio XIV, Ivan Errani:

“I pini si potano (bene) e si mettono in sicurezza. Non si abbattono perché danno fastidio a qualcuno. Potrei vedere la perizia fitostatica in base alla quale si abbattono i Pini di Ottavia?
A che titolo? A titolo di cittadino che vuole sapere il motivo dell’abbattimento e come ex amministratore del Municipio che sa che gli alberi si abbattono dopo debita perizia fitostatica (fotostatica è un’altra cosa).

Perché gli alberi a Roma sono protetti in diverse aree e Ottavia/Lucchina è una di queste, è un’area dichiarata ad alto interesse paesaggistico e per abbattere i pini è necessaria una perizia e una autorizzazione del Dipartimento Tutela Ambientale e della Sovrintendenza. Poi, oh, se vi sta bene che l’amministrazione municipale e comunale facciano come cacchio gli pare è un problema vostro. Intanto è già partita la denuncia per abbattimento non autorizzato. Poi vediamo chi ha ragione. Le regole si rispettano, qualsiasi tessera di partito o movimento ha in tasca chi governa. Altrimenti domani potrei alzarmi, prendere una motosega, tagliare i pini della Pineta Sacchetti e dire che erano malati e pericolanti. Il problema è a monte, una urbanistica che non tiene conto del contesto è una urbanistica a favore del mattone e della speculazione. Quei pini andavano messi in sicurezza 25 anni fa, realizzando opere in grado di contenerli nel tempo e recare meno danno possibile alle infrastrutture.
Per quanto riguarda le case, beh, magari quando ve le hanno vendute vi hanno detto “visto che bei pini ci sono?” Ecco, non li avrete più e le vostre case varranno di meno, perché nella stima di una abitazione conta anche il contesto. Poi, oh, teneteve er cemento se tanto ve piace.
Ricordo solo per dovere di cronaca che nel 2015 abbattemmo 15 pini pericolanti (sul serio) a Via Tito Livio e pubblicammo sul sito del Municipio 45 pagine di perizia che i cittadini poterono consultare e scaricare. Qualcuno fece opposizione anche se nessuno presentò perizie alternative. I pini, di cui uno cadde nel 2013 distruggendo il muro di cinta di una abitazione, furono abbattuti, ne salvammo tre, eliminammo i tronchi a terra livellando la base, rifacendo il marciapiede in quei punti e piantanto a 1,5 metri di distanza ben 25 peri da fiore, alberi con una bella chioma, due fioriture l’anno e adatti a stare sui marciapiedi. le cose si fanno i due modi, bene o male.   Questa “cosa” dei pini a Lucchina è semplicemente “fatta male”.”

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Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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