Ricordo del parroco di Ottavia ucciso da un cancello di ferro

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Domenica 22 aprile 2018 si è tenuta la 55.ma Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. 16 giovani diaconi sono stati ordinati sacerdoti nella Messa solenne presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro.
L’anno precedente un giovane di Ottavia, padre Andreas Biancucci, 28 anni, aveva risposto alla chiamata alle vocazioni per seguire l’esempio di padre Antonio Gentilin, ordinato sacerdote a 24 anni e diventato parroco di Santa Maddalena di Canossa dagli anni ’80 fino al 1997 : «La domenica mia mamma mi portava con sé a Messa e a 7 anni era già nata in me l’idea di diventare sacerdote – racconta padre Biancucci a romasette.it – Mi affascinava l’amore con il quale padre Antonio esercitava il suo ministero, il modo in cui si donava agli altri».

parrocchiasantaaddalenaIl 10 gennaio 1997 alle ore 20.30 Padre Antonio Gentilin, 53 anni, di cui circa 15 passati nella parrocchia di Santa Maddalena di Canossa, rientra con la sua golf dentro il cortile della parrocchia, scende e, come ogni sera facevano tutti gli altri preti, chiude una grossa cancellata di ferro spingendola sul binario.
Ma il cancello, evidentemente non ancora stabilizzato dalla ditta incaricata, cade sul sacerdote che viene schiacciato da un peso di 4 quintali e da una struttura lunga cinque metri.
Una morte atroce perché per circa 10 lunghissimi minuti è rimasto a terra in attesa che qualcuno si accorgesse di lui e lo liberasse da quella trappola di ferro.
Accorrono tutti dopo che un passante si accorge di lui, citofona subito in parrocchia e chiede aiuto. Arrivano i vigili del fuoco e Padre Antonio viene liberato e caricato su un’ambulanza e trasportato al San Filippo Neri ma non c’è stato nulla da fare, muore prima di arrivare in ospedale.

Il Commissariato di Primavalle apre l’indagine su incarico della procura di Roma per accertare le responsabilità della ditta che non aveva ultimato i lavori commissionati dalla parrocchia. Nulla si è poi saputo dell’esito dell’inchiesta.

Il ricordo di Padre Antonio Gentilin nella memoria di parrocchiani e residenti

Angela: “Padre Antonio Gentilin, sarà un parroco che non si dimenticherà mai. L’unico che è riuscito a riunire, totalmente, il quartiere, con un semplice ” palio dei Fiori ”… Che ricordi!!! Preparazione delle strade addobbate a festa con fiori decorativi (fiordaliso, Giglio, rosa, Margherita) Tutti insieme, uniti da semplici giochi, condivisione di gioie, sconfitte…”

Paola: anche il mio ricordo va al Palio dei fiori, indimenticabile. Io sono arrivata nel 1989 e la messa si diceva in un locale a piano terra di una casa in una traversa di via della Lucchina, poi si è spostata in altri locali dove adesso c’è il parrucchiere, poi in quelli che citate voi vicino al campetto di calcio, e il parroco era sempre Don Antonio Gentilin. Le sue iniziative non erano solo il palio dei fiori ma ricordo anche la castagnata per esempio. Sara’ perché avevo mio figlio piccolo, ma stavamo sempre li, ogni occasione era buona per festeggiare. E come non ricordare padre Angelo?”

Tito: “Ricordo Padre Gentilin come una persona eccezionale, era come una calamita, non aveva bisogno di andare lui dalle persone ma erano le persone che venivano a cercarlo. Era un uomo sorridente, amava giocare a calcio e ricordo che nel 1994, durante una partita di calcio, io ebbi un malore e lui mi soccorse immediatamente accompagnandomi in ospedale assieme ad altre persone.” 

Gabriella: “Non ho conosciuto Padre Antonio Gentilin perchè non abitavo qui a Ottavia ma lo incontrai durante la veglia di preghiera nella Sala Nervi della Città del Vaticano il giorno prima della canonizzazione di Maddalena di Canossa. In quell’occasione arrivarono 16mila persone da tutto il mondo ed io presentai la veglia.  Rimasi colpita dalla spontaneità e dalla solarità di padre Gentilin. Ricordo che volle farmi “omaggio spiritoso” di una bottiglia di grappa.”

Gianbattista:  “Fui presente alla tragedia occorsa a Padre Gentilin perché il passante che lo vide riverso per terra venne subito a chiamarmi presso la mia attività commerciale. Corsi immediatamente per chiamare aiuto ma l’attesa fisiologica dei pompieri per sollevare il cancello non diede scampo”. 

Giovanna:  Nel 1998 Padre Antonio Papa ha coltivato il ricordo del suo predecessore proseguendo la sua opera di  vicinanza alla comunità e di sostegno a tutti coloro che si trovavano in situazione di disagio sociale ed economico”

 

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Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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