Denunciato dall’Ordine degli Psicologi, noto pedagogista ridotto in miseria

Il mondo degli educatori e pedagogisti non se la passa tanto bene.  I laureati di scienze dell’educazione che lavorano da anni nei servizi sanitari sentono a rischio la propria posizione lavorativa dopo l’approvazione della legge Lorenzin su riordino delle professioni sanitarie.

Inoltre, di recente decine di laureati, inizialmente ammessi con riserva, sono stati esclusi da un concorso Asl indetto in Toscana ed alcuni di essi, individualmente, hanno deciso di affrontare la spesa di diverse migliaia di euro di avvocato per fare ricorso legale contro l’esclusione.

In generale, migliaia di educatori professionali e pedagogisti, provenienti dalle facoltà umanistiche, si trovano in una situazione caotica e complessa perché si sentono presi in giro e abbandonati dalle proprie università e dalle associazioni di categoria. Queste ultime invece di puntare sul profilo unico hanno avallato i disegni di chi voleva frantumare il profilo professionale in “paramedici”, “babysitting degli asili” e figure spurie “nè carne nè pesce”.

Non se la passano meglio alcuni  autorevoli pedagogisti specializzati i quali, dopo i loro lunghi studi universitari, avevano scelto la libera professione.

Uno degli esempi più eclatanti è il dr. Santi Laganà, classe 1952 abbastanza conosciuto tra educatori e pedagogisti.

Da molti anni svolge la libera professione ed ha un suo studio professionale  di Pedagogista Counselor Didatta Supervisore. Inoltre ha ricoperto il ruolo di santilaganaResponsabile scientifico didatta di una Scuola di specializzazione riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione.
Il prof. Laganà, nel febbraio del 2000 fu denunciato penalmente dall’Ordine degli psicologi della regione Sicilia per abuso della professione di psicologo ed ha dovuto affrontare i conseguenti processi di primo e secondo grado.
Ma nei due gradi di giudizio penale è stato pienamente assolto perché il fatto non sussiste.
Paradossalmente, nel procedimento in sede civile di primo grado promosso dal prof. Laganà,  al fine di essere risarcito dall’Ordine degli psicologi per i gravi danni subiti nell’attività lavorativa, ha invece perso e si trova adesso alle prese con il procedimento in Corte d’appello civile.
Alle soglie della pensione il dr. Santi Laganà, nonostante l’assoluzione penale, per il momento è stato costretto a sborsare circa 14mila euro per le spese del primo grado del procedimento civile.
Riteniamo giusto, attraverso questo sito di informazione, accogliere e diffondere questo suo sfogo espresso sulla sua pagina fb:

I PAGAMENTI, LA RABBIA, LA GIUSTIZIA???, LA SALUTE, LA PENSIONE???, L’ESSER MANTENUTI, L’ITALIA, LUCIO ANNEO SENECA E LA VERGOGNA

Ieri, ho finito di pagare quanto stabilito dalla sentenza civile di I grado che mi vede condannato a pagare chi aveva perso in tutti i gradi di giudizio in sede penale. Fare l’ultimo bonifico per €. 13.900,00 mi ha suscitato un moto di rabbia.
Come è possibile, come può essere “giustizia” volutamente tra virgolette, se chi ha perso in sede penale ha raggiunto tutti gli obiettivi e per giunta è stato pure ri-pagato?
Dopo essere stato, denunciato, indagato, rinviato a giudizio e processato in I e II grado per abuso della professione di psicologo, sono stato assolto perché il fatto non sussiste ma, perché un ma c’è, la scuola di specializzazione post laurea che dirigevo ebbe un fortissimo calo d’iscrizioni e le persone che avevano deciso di rivolgersi a me come professionista sparirono.
Malgrado l’assoluzione piena e definitiva rimanevo un “abusivo”.
Ed ora, con uno stato di salute precario, la pensione che arriverà tra due anni e con i miei risparmi dilapidati per pagare chi ha perso, sono nei fatti un mantenuto.
Posso essere almeno un po’ incazzato con chi permette questa “giustizia” sempre tra virgolette, senza che provi un moto di vergogna!

“Quod non vetat lex, hoc vetat fieri pudor.”
“La vergogna proibisce ciò che la legge non proibisce.”
Lucio Anneo Seneca

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Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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