ELETTROSMOG

 RADIO VATICANA TRASFERISCE OPERAI E RIMUOVE LE ANTENNE ?

Da un p˛ di tempo qualcosa sembra muoversi all'interno della tenuta di Santa Maria di Galeria dove decine di antenne giganti, oggetto di lunghe controversie giudiziarie, trasmettono i programmi di Radio Vaticana in tutto il mondo.

Sembrano mancare all'appello due grandi tralicci. Da quello che si Ŕ appreso da fonti che desiderano restare anonime, sono stati smontate due grosse antenne e portate via. Un'altra grande antenna, la pi¨ grande, appare scollegata e disattivata. Nello stesso tempo sarebbero in via di installazione alcune antenne per la trasmissione satellitare. Ma una novitÓ altrettanto importante, sempre proveniente da fonti anonime, sarebbe quella di numerosi operai che lavoravano a Santa Maria di Galeria in prossimitÓ delle antenne e che sono stati destinati al lavoro di ufficio presso la Santa Sede.

Se queste notizie dovessero avere fondamento ci troveremmo di fronte a un segnale importante da parte della direzione della Radio pontificia e dello Stato Vaticano e sarebbe giusto che l'eventuale piano di disinstallazione dei tralicci, di conversione tecnologica o di delocalizzazione fosse reso noto all'opinione pubblica. Il Ministro degli Esteri on. Franco Frattini, che tanto attivismo ha dimostrato nei rapporti internazionali fornendo al Parlamento persino la documentazione sulla proprietÓ della casa di Montecarlo, farebbe opera altrettanto meritoria se chiedesse alla Santa Sede l'immediata ricostituzione del tavolo bilaterale sulla questione delle antenne di Santa Maria di Galeria. Ormai Ŕ abbastanza noto ai nostri ministri che la Corte di Cassazione ha ribadito, con una condanna, la nocivitÓ, mentre il processo per omicidio colposo, pur a rischio prescrizione, ha acquisito studi e ricerche oggettivamente preoccupanti.

Intanto c'Ŕ da registrare un fatto di cronaca poco piacevole probabilmente dovuto all'esasperazione di alcuni cittadini. Il muro di cinta del terreno che ospita l'emittente vaticana Ŕ stato seriamente sfondato da ignoti dal lato di via della Stazione di Cesano. La prima breccia Ŕ stata riparata con una ricostruzione. La seconda Ŕ ancora visibile ed Ŕ di grandi dimensioni.

IL FLASHMOB A CESANO

Si Ŕ tenuto ieri sabato 2 aprile alle 14.30, dalla rotonda di via Pietro Bellino al terreno demaniale limitrofo l'iniziativa di flashmob organizzata dal Comitato Bambini Senza Onde. Centinaia di cittadini hanno indossato vestiti neri e una maschera per ricordare le numerose morti per leucemia e tumori nel territorio circostante le antenne di Radio Vaticana. Secondo i risultati della perizia disposta dal Tribunale di Roma esisterebbe un nesso evidente tra la presenza delle antenne e la mortalitÓ per leucemie.

 

Di seguito riproduciamo un breve video contenente alcuni passaggi del flashmob collettivo e alcune domande alla signora Agnese Amadio che circa dieci anni fa ha perso una bambina ed Ŕ parte civile nel processo per omicidio colposo.

(per problemi tecnici l'intervista ad Agnese Amadio Ŕ incompleta)

 

 Il Comunicato Stampa del Coordinamento dei Comitati di Roma nord  (IL SITO CORRISPONDENTE A QUESTO LINK HA RIMOSSO E CENSURATO IL COMUNICATO )

Domenico Ciardulli

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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