CONCORSI PER EDUCATORI

LA SARDEGNA SI RIBELLA ALL'INGIUSTA NORMATIVA NAZIONALE

Da questo sito avevamo descritto in pi¨ occasioni la situazioni ingiusta di decine di migliaia di educatori professionali che, dopo anni di studio presso le FacoltÓ di Scienze della Formazione e dell'Educazione delle UniversitÓ Italiane, si sono visti respinti nei concorsi delle ASL di tutto il paese a causa di un'interpretazione rigida del Decreto Ministeriale 520/98 che attribuisce solo alla FacoltÓ di Medicina la possibilitÓ di formare educatori professionali abilitati.

Una situazione di lesione grave dei diritti, una chiara discriminazione nei confronti di tutti coloro che provengono da facoltÓ diverse da Medicina ma il cui titolo di laurea, non solo, ha identica denominazione, ma veniva propagandato nelle guide e negli ordinamenti didattici come titolo valido per poter lavorare in tutti gli ambiti sociali e sanitari.

Ad aggravare la contraddizione del Decreto Ministeriale 520/98 con tutte le sue incomplete leggi di "sanatoria" collegate, c'Ŕ stata la decisione della Conferenza Stato Regioni del 10 febbraio 2011 che all'art. 6 punto k   esclude i titoli delle "FacoltÓ di Pedagogia/Scienze della Formazione" conseguiti dopo il 1999.

Oggi il colpo di scena Ŕ arrivato dalla ASL di Sassari che, interpretando in maniera estensiva una recente sentenza del Consiglio di Stato ,  ha scientemente scavalcato gli ingiusti effetti prodotti dal Decreto Ministeriale 520/98 e dalla Conferenza Stato Regioni del 10 febbraio 2011  ed ha deliberato di ammettere ad un concorso pubblico gli educatori professionali laureati presso le FacoltÓ di Scienze dell'Educazione e della Formazione, ritenendoli titoli di laurea superiori ai vecchi diplomi universitari di educatore professionale.

ECCO IL DOCUMENTO DELLA ASL DI SASSARI :  Una vera rivoluzione quella della ASL di Sassari che, in un momento di di crisi governativa e di disattenzione di ministri e commissioni parlamentari preposte,  determina un precedente importantissimo in tutto il paese.

Alla decisione della Sardegna e, in particolare, della sua ASL di Sassari, diamo il benvenuto augurandoci che essa possa contagiare le altre Regioni nell'uniformare il profilo professionale dell'educatore agli altri paesi europei:  Un professionista con un profilo e un albo unico che non pu˛ essere frammentato in tanti rivoli formativi.  Soprattutto un professionista che non pu˛ essere considerato "sanitarizzato" alla stregua di un paramedico, ma, come l'assistente sociale e lo psicologo, sia l'espressione di competenze integrate socio-educative e sanitarie, in linea con la legge quadro di riforma dei Servizi Sociali e in sintonia con tutta quella produzione normativa orientata verso un' integrazione effettiva dei servizi sociali e sanitari.

 Domenico Ciardulli

Educatore Professionale di Scienze della Formazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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