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Eurispes, i salari italiani tra i piu' bassi in Europa

Una catena di montaggio
Una catena di montaggio
Italiani fanalini di coda sia per il peso delle buste paga, sia per la rivalutazione dei propri salari nel tempo. E' quanto emerge da un rapporto Eurispes pubblicato oggi secondo cui il nostro paese e' al quart'ultimo posto in Europa per salari lordi medi pari a 22.053 euro l'anno contro i 42.484 euro della Danimarca, il paese che vanta i salari piu' ricchi in una classifica che vede ai primi posti anche Svezia, Belgio e Francia e agli ultimi Portogallo e Grecia.

Nel periodo 2000-2005, la crescita media del salario comunitario e' stata del 18%, mentre in Italia i lavoratori dell'industria e dei servizi (con esclusione della Pubblica Amministrazione) hanno visto la propria busta paga crescere solo del 13,7%.

 L'Italia, in fatto di salari, si colloca ai primi posti, al quarto esattamente, per ampiezza del cuneo fiscale pari, per un lavoratore senza famiglia a carico, del 45,85% e al 36,6% per un lavoratore con moglie e due figli a carico.

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Unione Sarda online

Eurispes: salari bassi, alta competitivitÓ. Italia Cenerentola europea

 

Diminuiscono i salari e cresce la competitivitÓ. Risulta da un'indagine Eurispes.

Sono gli inglesi i lavoratori europei pagati di pi¨. Seguono olandesi e tedeschi.

 
Crescono poco i salari in Italia e comunque molto meno degli altri paesi europei. Se in Gran Bretagna la busta paga dal 2000 al 2005 Ŕ cresciuta del 27,8%, in Italia la crescita Ŕ stata solo del 13,7% (la media europea Ŕ del 18%). Solo la Germania e la Svezia, paesi dove comunque i livelli retributivi sono mediamente superiori rispetto all'Italia, segnalano un crescita inferiore. Lo rileva uno studio dell'Eurispes. Se si guarda poi al potere di acquisto dei salari, emerge che l'Italia Ŕ davanti solo al Portogallo. Ha pesato, secondo l'istituto, l'inflazione che di fatto "ha prosciugato i salari".

ALTA COMPETITIVITA'. Sotto il profilo della competitivitÓ, invece, il basso costo del lavoro risulta "un vantaggio perchŔ la modesta dinamica salariale - evidenzia l'Eurispes -, se confrontata con quella dei nostri partner europei, ci assicura un discreto vantaggio in termini di costi". In Italia il costo medio in euro per ora di lavoro Ŕ inferiore a quello di tutti paesi europei ad eccezione della Spagna, della Grecia e del Portogallo. La posizione del nostro Paese non cambia all'interno della classifica europea, se passiamo a considerare il livello dei salari lordi (l'Italia Ŕ al quartultimo posto).

CUNEO FISCALE. Il cosiddetto cuneo fiscale Ŕ molto diverso da paese a paese e va dal 51% della Germania per un lavoratore senza famiglia a carico al 22,3% del lavoratore con moglie e due figli a carico in Irlanda, che Ŕ il paese con il minor peso del cuneo fiscale comunque lo si calcoli. "In questa classifica l'Italia - evidenzia Eurispes - non si trova pi¨ agli ultimi posti: balza al quarto posto, preceduta solo dal Belgio, dalla Svezia e dalla Germania" e dunque il cuneo fiscale "appare particolarmente gravoso nel nostro Paese". Il nostro cuneo fiscale giÓ nel 2004 pesava infatti per oltre il 45% (45,8% ad essere precisi) per un lavoratore senza familiari a carico e per il 36,6% per un lavoratore con moglie e due figli a carico.

I SALARI. Per quanto riguarda invece gli stipendi e i carichi di famiglia l'Italia, nell'ambito della imposizione sul lavoro, "attua una moderata politica familiare. Infatti il cuneo - calcola l'Eurispes - Ŕ del 9% inferiore per il lavoratore con tre persone a carico, rispetto a quello senza carichi familiari". L'inflazione - conclude lo studio - ha infine giocato un ruolo non trascurabile nel deprimere i salari dei nostri lavoratori in termini di potere d'acquisto: essa infatti negli ultimi quattro anni ha avuto "un andamento decisamente superiore alla crescita dei salari lordi calcolati in euro riducendo ulteriormente il valore reale dei salari netti in termini di potere d'acquisto".

CLASSIFICA PER STIPENDI. Gran Bretagna 28.007, Olanda 23.289, Germania 21.235, Irlanda 21.112, Finlandia 19.890, Danimarca 18.735, Francia 19.731, Belgio 19.729, Spagna 17.412, Grecia 16.720, Italia 16.242, Portogallo 13.136.


 

29/03/2007 16:47