DAL BLOG DI BEPPE GRILLO

28 Dicembre 2007

interviste_staff_bianzino.jpgOmicidio di Stato
 

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Leggi il testo dell'intervista

Qualcuno bussa alla tua porta. E' lo Stato. Ti porta via dalla tua famiglia. Da tuo figlio di 14 anni. Ti accusa di aver coltivato delle piantine di canapa indiana nell'orto di casa. Ti mette in cella. Ti uccide. Non l'Argentina dei colonnelli e neppure l'Unione Sovietica di Stalin. E' l'Italia di Mastella e di Amato. Aldo Bianzino stato assassinato in carcere. Ucciso due volte. Prima dai suoi carnefici e poi dai media che lo hanno ignorato.
La vedova di Aldo si chiama Roberta Radici. Nell'intervista che ci ha rilasciato ha detto: "Non so cosa pensare dello Stato. Cosa pensare della giustizia."

Post precedente: Cristo si fermato a Capanne.

Ps: "La situazione di questa famiglia tragica. Abbiamo conosciuto Roberta, sua madre (91enne) e suo figlio, un angelo nel vero senso della parola, basta osservare lui per capire come poteva essere Aldo.
Questa famiglia, oltre alla paura, vive un disagio economico notevole.
Roberta malata e invalida civile al 100% (250 euro di pensione al mese!), la madre per quanto arzilla sempre ultranovantenne e dovresti vedere dove abitano, praticamente isolati e indifesi.Questa la vera emergenza, aldil della tragedia di Aldo, c' da salvare una famiglia rovinata da una vicenda oscura e oscurata. C' da pensare ad un ragazzo che ha 14 anni e si ritrova con una madre malata e un padre che non pu pi provvedere a lui.
Esiste anche un C/C postale su cui effettuare donazioni:
c/c postale n 27113620 intestato a Roberta Radici.
Noi stiamo gi facendo il possibile. Aiutateci!!!"
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