IL NATALE DEI BAMBINI AFGHANI

Erano le cinque del pomeriggio. Dall'ingresso del pronto soccorso entrano alcune persone, un papÓ ha in braccio un bimbo, 10 anni circa.

Al bimbo manca metÓ parte del viso ma parla, respira e non piange, non una lacrima. Il povero Ab.Hady, quinto di dieci figli, vive in un villaggio a pi¨ di 8 ore di macchina dal nostro ospedale di Lashkar-gah, nel sud dell'Afghanistan. Stava lavorando col padre in un campo quando una bomba e' "caduta" dal cielo portandogli via mezza faccia. Pensavamo tutti che morisse e invece no . Ha sopportato delicati interventi chirurgici, medicazioni dolorose e il sondino nasogastrico con il quale lo si nutriva.
Da pochi giorni Ab.Hady puo' mangiare, le ferite vanno meglio. Il suo papa' e' sempre accanto a lui per fargli forza e dargli affetto.

News letter di Emergency n. 48 - Anno 2007  21/12/07 18:35

 

                           ►ORRORE IN AFGHANISTAN: CORRISPONDENZA DI EMERGENCY

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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