......C'E' ANCHE CHI VORREBBE UN POSTO DI POLIZIA IN OGNI SCUOLA

Dal Corriere della Sera del 21 novembre 2006 cronache, pag. 22

"LA MAESTRA CI HA LEGATI CON LO SCOTCH"

Roma, denuncia dei bambini di una scuola materna pubblica. Il ministro: via le mele marce.

Roma. "La maestra mi lega alla sedia con lo scotch marrone". "la maestra mi incerotta la bocca quando piango" e via così, accusa dopo accusa, fino a formare un corposo dossier per il telefono azzurro, la procura di Roma e l'Ufficio scolastico regionale. Sono racconti di bambini dai tre ai 5 anni della materna "Maurizio Poggiali" di via Benedetto Croce, periferia sud della capitale, scuola statale; così, il Ministro della Pubblica Istruzione, Giuseppe Fioroni, ieri ha deciso di inviare uno dei suoi ispettori. "Agire con determinazione senza tempi biblici - ha raccontato il ministro-. La credibilità della nostra scuola pubblica sana e vitale, passa anche dal sapere eliminare con rapidità le mele marce" .

LE INDAGINI_ Non c'era modo peggiore per celebrare proprio ieri, la giornata dell'infanzia: ispettori a scuola e genitori della "Poggiali" in subbuglio. Oggi, le mamme e i papà, autori dell'esposto, verranno interrogati dagli agenti della squadra mobile romana. La maestra nel mirino,però respinge ogni accusa e anzi ha già presentato una controdenuncia ai carabinieri per calunnia e diffamazione. La preside dell'istituto, Anna D'Auria, raccomanda prudenza: "i miei docenti sono tutte persone valide e. E poi le nostre classi sono aperte, i bambini stanno spesso tutti insieme e alla presenza di più insegnanti. Perciò mi sembra strano che una maestra possa aver fatto cose così gravi davanti ai suoi colleghi. Non lo so, aspettiamo con fiducia l'esito dell'ispezione ministeriale. Io so che lo scotch a scuola si usa per attaccare al muro i disegni dei bambini. Non per altro...." . Già, lo scotch non si usa certo per tappare la bocca ai bambini o per legarli ai banchi o alle sedie quando sono particolarmente vivaci. Un papà ha scoperto dei lividi sulle braccia di sua figlia: "è la maestra che mi ha dato un pizzicotto", ha raccontato la bimba. Metodi medievali...

LE REAZIONI. "Cò che è accaduto se è confermato, è di enorme gravità- Il commento del sindaco di Roma Walter Veltroni- ora, la prima cosa da fare è tutelare la serenità dei bambini e delle famiglie e per questo riteniamo opportuno che l'insegnante in questione, fino al definitivo chiarimento della vicenda, si astenga dal recarsi a scuola" . Lei però, ieri mattina era regolarmente al suo posto e alla "Poggiali", così, l'aria si fa ogni giorno più pesante la maestra e i genitori sono ai ferri corti. Le prime chiamate alla linea gratuita di telefono azzurro ( 1.96.96) arrivarono alla fine di ottobre. L'Associazione, dopo averle vagliate le trasmise alla Procura della Repubblica. Andrea Catarci, presidente del Municipio di zona, racconta: "quando mamme e papà informarono la Preside di quello che accadeva nelle classi, lei subito organizzò un incontro con l'insegnante. Ma sembra che quest'ultima si limitò a minimizzare. La preside, allora si rivolse al Provveditorato chiedendo l'applicazione di misure ma senza allontanare la maestra dalla scuola. Ora, però, il primo atto di civiltà dovrebbe essere proprio la sospensione dell'insegnante". Rosalba Cesini, dei Comunisti italiani, ieri ha presentato un'interrogazione parlamentare al Ministro Fioroni.

EMERGENZA. E l'Osservatorio sui diritti dei minori invoca ora "un posto di polizia in ogni istituto". Decisamente, non è un bel momento per la scuola: prima il video choc con il ragazzo di Torino preso a botte dai suoi compagni, quindi l'episodio di sapore boccaccesco avvenuto nella media di Nova milanese, con la supplente di matematica sorpresa in atteggiamenti compromettenti. E adesso questa storia dello scotch da pacchi per il 13 dicembre il Ministro Fioroni ha convocato il Consiglio Nazionale della pubblica Istruzione: L'emergenza è dichiarata.

Fabrizio Caccia

COMMENTO SULLA VICENDA  (LEGGI)