31 SCIENZIATI DI TUTTO IL MONDO: RISOLUZIONE DI BENEVENTO

NOTA STAMPA DEL

COORDINAMENTO COMITATI ROMA NORD

Roma, 10 novembre 2006.
E' ufficiale.
Il prof. Umberto Veronesi è perito di parte a favore della Radio Vaticana nel procedimento indiziario per omicidio plurimo colposo e lesioni plurime colpose attualmente in corso al Tribunale di Roma.

Ricordiamo che il prof. Veronesi, durante la sua carica di ministro della salute del Governo Amato, ad aprile del 2001 formò, con apposito decreto, la commissione di studio su Radio Vaticana.
Vedere ns. messaggio allegato qui sotto.

Oggi, in un'aula dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS), si è svolta la riunione fra i periti del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) e i periti di parte.

Erano presenti:
- il dott. Andrea Micheli (Istituto Nazionale dei Tumori di Milano) ed il dott. Arduino Verdecchia (ISS), periti del GIP, insieme ai
loro collaboratori di Roma e di Milano.

- la dott.ssa Susanna Lagorio (ISS), perito di Radio Vaticana, che rappresentava anche il prof. Umberto Veronesi.

- il prof. Fuasto Orecchio (Univ. La Sapienza) e l'ing. Angelastro, periti di parte della Marina Militare.

- l'ing. Raffaele Capone, perito di parte di alcune parti offese e parti civili.

- l'avv. Pacelli (discendente di Papa Pacelli), uno dei tre difensori degli indagati della Radio Vaticana.

Il 23 novembre prossimo si svolgerà la prossima udienza del processo indiziario e verrà confermata l'effettuazione dell'indagine
epidemiologica e stabilita la data ufficiale di inizio.

 L'Istituto dei Tumori di Milano ha già deciso che anticiperà i costi dello studio dopo che il Ministero della Giustizia ha rifiutato
qualsiasi anticipo di somme perchè ogni pagamento è dovuto, per legge, solo alla fine dell'indagine e che ogni anticipo è a
discrezione del magistrato.

All'udienza del 23/11 dovranno essere sciolte alcune riserve sul rapporto di dipendenza fra il dott. Micheli e lo stesso Istituto di
Milano, che anticipa i suddetti costi, presentate dall'avv. Coppi, un altro componente del collegio difensivo degli indagati della
Radio Vaticana.

Ancora ostacoli posti sulla strada dell'accertamento della verità.
L'indagine epidemiologica dovrà durare 18 mesi. Il costo previsto è di circa 160.000 Euro.

Coordinamento dei Comitati di Roma Nord.

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PRECEDENTE NOTA STAMPA DEL  7 novembre 2006.

L'11 aprile del 2001, con apposito Decreto Ministeriale, il ministro della sanità del Governo Amato, prof. Umberto Veronesi, istituì una
commissione scientifica sul tema radiofrequenze e leucemie in relazione alle emissioni elettromagnetiche della Radio Vaticana di
Santa Maria di Galeria.

Quella commissione era costituita dai dottori Donato Greco, dell'Istituto Superiore di Sanità (Ministero della Sanità, oggi
Ministero della Salute), Peter Boyle, dell'Imperial Cancer Research Fund (Londra, UK), Giuseppe Masera, della Clinica Pediatrica
dell'Università di Milano, e Roland Mertelsmann, del dipartimento di ematologia dell'Università di Friburgo (Svizzera).

A settembre del 2001, con ministro della salute del Governo Berlusconi il prof. Gerolamo Sirchia, quella commissione emanò il
rapporto scientifico "Esposizione a campi a radiofrequenza e leucemia infantile: stato attuale delle conoscenze scientifiche in
rapporto alle problematiche dell'area di Cesano".

Quel rapporto è stato pubblicato dall'Istituto Superiore di Sanità con il n. ISTISAN 25/01.

Collaborarono a quel rapporto, fornendo dati o rivedendo il testo, fra gli altri,

- il dott. Paolo Vecchia (presidente dell'ICNIRP), il dott. Martino  Grandolfo e la dott.ssa Susanna Lagorio, tutti dell'Istituto
Superiore di Sanità. Quest'ultima è consulente del collegio di difesa (avvocati Melandri, Pacelli e Coppi) dei responsabili della
Radio Vaticana coinvolti nel procedimento indiziario per omicidio plurimo colposo attualmente in corso presso il Tribunale di
Roma.

- l'ing. Sandro Piervenanzi, dipendente della Radio Vaticana, già testimone a favore della Radio Vaticana nel processo penale
per "getto pericoloso di cose" svoltosi al Tribunale di Roma e che ha visto, il 9 maggio 2005, la condanna di alcuni responsabili della
Radio Vaticana: il cardinale Roberto Tucci e Padre Pasquale Borgomeo.

Quel rapporto contestava le conclusioni delle indagini epidemiologiche condotte nel 1999 e nel 2000 nel territorio
limitrofo agli impianti della Radio Vaticana dall'Osservatorio Epidemiologico della Regione Lazio (oggi Agenzia di Sanità Pubblica
della Regione Lazio) e, in particolare, dai dott.ri Francesco Forastiere, Carlo Perucci, Paola Michelozzi e Annibale Biggeri
(quest'ultimo della Facoltà di Statistica dell'Università di Firenze).
Quel rapporto ISTISAN venne successivamente contestato dai predetti autori delle due indagini epidemilogiche tramite un documento
scientifico da questi pubblicato il 26 ottobre del 2001, dal titolo: "Mortalità per leucemia nella popolazione adulta ed
incidenza di leudemia infantile in un'area caratterizzata dalla presenza di un sito di emissioni di radiofrequenze".