Ponteggio crolla sugli operai: una vittima Sciagura a Frosinone. I sindacati: subito task force per i controlli
 
Un’altra morte che si poteva evitare. L’ultimo incidente sul lavoro è avvenuto ieri a Frosinone, in via Amsterdam. L’operaio si chiamava Angelo Boccadamo, 45 anni, ed è rimasto ucciso poco dopo le 13 dal crollo di un impalcatura: è praticamente deceduto sul colpo dopo che il ponteggio sul quale era salito, per terminare la tinteggiatura esterna del condomio «Tre Navi», ha ceduto. Nel crollo un compagno di lavoro, Luca Ritarossi, trentatrè anni, di Alatri, è rimasto ferito. Ha riportato un trauma toracico con emorragia interna. «Abbiamo sentito un gran fragore - hanno raccontato i primi testimoni - credevamo che fossero le saracinesche dei garage. Invece ci siamo affacciati ed abbiamo visto un operaio a terra, coperto dalle travi in ferro che si contorceva. Un altro poco lontano che chiedeva aiuto». I soccorsi sono arrivati in meno di cinque minuti. Polizia, carabinieri, vigili del fuoco e 118 hanno circondato lo stabile. Quest’ultima morte ha scatenato le polemiche politiche, così come, qualche giorno fa, la morte dell’operaio sul cantiere della Catania-Siracusa aveva suscitato la reazione del Papa e del presidente della Repubblica.
«Il crollo del ponteggio conferma quanto siano ormai scarsi i livelli di sicurezza nei cantieri - ha affermato Peppe Mariani, Presidente della Commissione lavoro della Regione Lazio -. È necessario che nei cantieri del Lazio ci siano più ispettori che verifichino l’applicazione delle legge sulla sicurezza sul lavoro. Convocherò al più presto una commissione straordinaria e chiederò agli assessori alla sanità e lavoro e al Presidente della Giunta Marrazzo di istituire una task force». «Il Lazio risulta una delle regioni più colpite dal fenomeno degli infortuni - ha detto Sandro Grugnetti, segretario generale della Fillea Cgil Roma -. Neanche davanti alla denuncia del presidente della Repubblica si interrompe questo stillicidio. Cosa dobbiamo fare? Spesso le responsabilità non vengono accertate e si rimane senza futuro, senza giustizia e senza adeguati risarcimenti».
«Ora è indispensabile che la magistratura faccia piena luce su questa disgrazia - ha affermato Alessio D’Amato,capogruppo Ambiente e lavoro - per conoscere con esattezza le dinamiche dell’incidente mortale». Per Giuseppe Parroncini, capogruppo Ds alla Regione: «Serve la massima determinazione per fermare questa strage». Per il senatore di An, Oreste Tofani, «occorre ricostituire al più presto la Commissione parlamentare di inchiesta sugli infortuni sul lavoro, con particolare riguardo alle cosiddette morti bianche».
 

M. R. S.