Ottavia, le elezioni e il rischio cementificazione

Il quartiere di Ottavia e la bella tenuta della Lucchina si sono salvati già una volta dall’invasione del cemento su aree ancora verdi e incontaminate.

E’ stata evitata la “Compensazione del Divino Amore” (clicca per scaricare pdf), secondo la quale, la società proprietaria dei terreni che costeggiano via del Giardino di Ottavia avrebbe dovuto costruire imponenti edifici residenziali capaci di ospitare altri 2000 nuovi abitanti nel quartiere.

Inoltre nel 2012 la Giunta Alemanno si apprestava a dare il via ad un’imponente cementificazione che avrebbe interessato aree agricole sottoposte a vincoli paesaggistici attraverso nuove costruzioni nei terreni circostanti via Ipogeo degli Ottavi.

Si trattava di una compensazione e di una lottizzazione che avrebbe gravato soprattutto su Ottavia e sulla Trionfale destinate allo scambio per la mancata edificazione della società Parsitalia costruzioni SpA in località Tor Marancia, nel grande parco dell’Appia Antica. Infatti i 200 ettari di verde compresi tra Laurentina e via di Grotta Perfetta, erano stati destinati a parco pubblico.

fiorelliniottaviaEra un atto spregiudicato di pura follia quella deliberazione comunale perché Ottavia non è un’area qualunque, come Casale San Nicola, ma è un quartiere di un intero quadrante già martoriato dal traffico dovuto ai nuovi flussi di veicoli derivati dalle nuove edificazioni di questi anni, dall’apertura del GRA e della Galleria Giovanni XXIII che attira nuovi flussi dalla Giustiniana e da La Storta.

La nuova cubatura selvaggia avrebbe determinato ulteriore aumento della popolazione con ulteriori enormi disagi per tutto il quartiere anche perchè la lottizzazione non prevedeva interventi correlati per lo sviluppo del territorio, per i servizi aggiuntivi al quartiere e per la progettazione di valide alternative alla viabilità attuale. Gli elaborati grafici sulle nuove costruzioni, solo a vederli su carta, facevano accapponare la pelle.

Sappiamo che sono moltissime le opere viarie in tutta la città, programmate e finanziate ma non realizzate. Sappiamo che il continuo ventennale processo di urbanizzazione che ha imperversato su Roma ha aggravato il problema della mobilità e dell’inquinamento intaccando la qualità della vita degli abitanti, non solo di Ottavia, ma anche di Palmarola, Giustiniana, Selva Candida, Casalotti.

La Giunta Capitolina guidata da Alemanno aveva riscritto gli artt. 13, 52 e 53 delle “Norme Tecniche di Attuazione” (NTA) del Nuovo Piano Regolatore e nel 2011 aveva inviato la proposta ai municipi per acquisirne il parere.
via-cemento-armatoSi trattava di una vera e propria aggressione di aree dove il precedente Piano Regolatore prevedeva zone agricole, verde pubblico e servizi. Inoltre si intendevano eliminare le procedure di partecipazione dei cittadini nei programmi integrati (PRINT), strumenti urbanistici nati per migliorare la viabilità e i servizi di aree già edificate mediante risorse private.

Tutto ciò accadeva in pieno dispregio della Convenzione_aarhus_25_06_1998 (clicca per scaricare) che prevede il coinvolgimento, la consultazione e partecipazione dei cittadini nei processi di trasformazione urbanistica delle città.

Oggi possiamo dire che, finora, il quartiere di Ottavia si è salvato perchè ha beneficiato di una doppia fortuna:

1) I sondaggi archeologici preliminari hanno fatto venire alla luce numerosi reperti e tombe etrusche ostacolando i progetti della società Lucchina srl

2) La Giunta Marino, eletta nel 2013 dopo quella di Alemanno, ha avuto il coraggio e la volontà politica di stoppare queste colate di milioni di metri cubi di cemento nella città di Roma salvando così dall’ulteriore stritolamento, non solo il quartiere di Ottavia, ma anche l’intero quadrante di Roma nord ovest .

E’ fondamentale, però, che tutti i cittadini sappiano del rischio di nuove speculazioni edilizie e di nuovo cemento a Ottavia: Si potrebbero disseppellire e ripresentare delibere bocciate o puntare su nuovi piani edificatori qualora il governo della città fosse affidato dalle elezioni amministrative di giugno 2016 a Sindaci e partiti coi “vecchi vizi”, collegati alle lobbies dei grandi e piccoli “palazzinari” .

Possiamo tutelare la qualità della vita e dell’Ambiente con la partecipazione al voto nella scelta di candidati di forte caratura etica, non collusi e non corruttibili, che abbiano a cuore il bene comune. Una partecipazione che, passate le elezioni, si traduca ogni giorno per ognuno, in vigilanza civica e in un rinnovato e attivo interesse alla cosa pubblica.

About Domenico Ciardulli 225 Articles
Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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