Salmonella a scuola, risarcite famiglie dopo 18 anni

Sei (6) lunghi anni di indagini dal 1998 al 2004. Tre (3) gradi di giudizio penali che hanno confermato la responsabilità della cooperativa di ristorazione scolastica per l’intossicazione alimentare di salmonellosi che il 3 novembre 1998 ha colpito 180 bambini e alcune maestre nelle scuole Besso e Bertolotti del quartiere di Ottavia.

La Corte di Cassazione, il 28 aprile 2009, pur prescritto il reato, aveva definitivamente confermato la responsabilità dei rappresentanti della ditta di ristorazione “per aver colposamente determinato la distribuzione, ai docenti ed agli alunni delle scuole indicate (Besso e Bertolotti ndr) durante il servizio mensa,, di sostanze alimentari (segnatamente di arrosto di manzo), che per modalità di cottura, di raffreddamento e di taglio delle porzioni, effettuate in modo da esporre il cibo ad infezioni alimentari, si erano contaminate gravemente di microrganismi della salmonella, tanto da causare in 180 bambini e 3 maestre una significativa infezione da salmonella”.  Alcuni bambini furono ricoverati negli ospedali di zona.  20160528112339_00002

Come si può vedere dall’immagine a lato uno di essi fu addirittura operato di appendicite per un errore nella diagnosi.

Il Comune di Roma, allora guidato dal Sindaco Rutelli  (con Roberto Giachetti, Capo di Gabinetto) si astenne dall’affiancare le famiglie, come parte civile, nella richiesta di Giustizia e, a quanto risulta di pubblico dominio, si astenne anche dal prendere provvedimenti drastici sulle convenzioni in essere tra il Campidoglio e la società di ristorazione.

Solo 29 famiglie hanno avuto il coraggio e la tenacia di chiedere alla Giustizia italiana che non passasse inosservata, come se niente fosse, una grave vicenda di intossicazione alimentare accaduta nella scuola pubblica che ha sconvolto per settimane la vita di numerose famiglie.

Nel 2010, concluso il procedimento penale, le stesse famiglie costituite parte civile hanno intrapreso l’azione per il risarcimento danni. Sono trascorsi altri sei (6) lunghi anni e siamo arrivati al 2016.

20160528112339_00001Da qualche settimana è stata notificata la sentenza agli avvocati delle parti lese. La sentenza del Tribunale civile di Roma condanna al pagamento dei danni civili e morali. L’entità dei risarcimenti è molto contenuta, quasi simbolica, perché collegata a parametri tabellari di riferimento dei tribunali.

Ma quei genitori, alcuni diventati nonni, possono finalmente tirare un sospiro di sollievo per aver chiuso un capitolo giudiziario italiano in questa vita.

Quei bambini che allora avevano 3, 5, 7 o 10 anni, ormai diventati tutti adulti, potranno raccontare ai posteri di aver avuto la fortuna di leggere una sentenza, voluta testardamente dai loro genitori, che ha ripristinato il principio costituzionale del diritto alla salute e, in generale, dell’obbligo di tutela dell’Infanzia nella Scuola e ovunque.

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Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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