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	<title>Pino Turi Archivi - Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</title>
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	<description>Cittadini attivi  e protagonismo civico</description>
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		<title>&#8220;Questione ATA è centrale&#8221;, Luciano Chiappetta all&#8217;Assise della UIL Scuola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Mar 2017 16:39:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Lacchei]]></category>
		<category><![CDATA[ATA]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo Barbagallo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Questa mattina all&#8217;Attivo Nazionale ATA della Uil Scuola, che si è tenuta nella sede confederale di Roma, ha partecipato come ospite anche Luciano Chiappetta, Consigliere <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/attivo-uilscuola-1419-2/" title="&#8220;Questione ATA è centrale&#8221;, Luciano Chiappetta all&#8217;Assise della UIL Scuola">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/attivo-uilscuola-1419-2/">&#8220;Questione ATA è centrale&#8221;, Luciano Chiappetta all&#8217;Assise della UIL Scuola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Questa mattina all&#8217;Attivo Nazionale ATA della Uil Scuola, che si è tenuta nella sede confederale di Roma, ha partecipato come ospite anche Luciano Chiappetta, Consigliere del Ministro dell&#8217;Istruzione, già Capo Dipartimento per l&#8217;Istruzione del Ministero e già Direttore Generale del Personale della Scuola.</p>
<p style="text-align: justify;"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1423" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1012211-300x168.jpg" alt="IMG_20170314_101221[1]" width="300" height="168" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1012211-300x168.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1012211-768x431.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1012211-1024x575.jpg 1024w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1012211-678x381.jpg 678w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217;iniziativa, a cui hanno partecipato qualche centinaio di ATA da varie città italiane, è stata aperta dal saluto di Carmelo Barbagallo Segretario generale della Uil.</p>
<p style="text-align: justify;">Barbagallo ha descritto il panorama politico attuale e il dibattito che ruota attorno al referendum della Cgil sui voucher: &#8220;<em>Noi siamo per un accordo che eviti il referendum  e uno dei nostri obiettivi è chiudere i contratti sul Pubblico impiego entro Giugno prossimo&#8221; </em>e ha aggiunto <em>&#8220;Abbiamo fatto bene a sottoscrivere l&#8217;accordo sui contratti il 30 novembre scorso prima del referendum e siamo anche per firmare un accordo su una legge che limiti l&#8217;uso e abuso dei voucher e che eviti quindi il voto referendario. Se l&#8217;accordo non fosse possibile allora daremo indicazione di voto per l&#8217;abrogazione della norma attuale&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Così come aveva fatto Barbagallo, anche Chiappetta ha fatto cenno al ricorrente &#8220;tormentone mediatico&#8221; tutto italiano contro i pubblici dipendenti  (&#8220;fannulloni&#8221; &#8220;furbetti del cartellino&#8221;). Secondo Chiappetta, generalizzare e  parlare male dell&#8217;intera categoria dei dipendenti pubblici, che non sono diversi da quelli degli altri paesi e continenti, fa male al paese e alla stessa Europa e sembrerebbe avere come finalità un ricatto: quello di non parlare di aumenti e rinnovo dei contratti o di concedere il minimo. <em>&#8220;Ho visto le tabelle dei pubblici dipendenti dei vari settori , </em>ha detto Chiappetta<em>, e posso dire che siamo sicuramente al di sotto di una valutazione media rispetto all&#8217;Europa ma con carichi di lavoro uguali o superiori&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1426" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/chiappetta2-300x169.jpg" alt="chiappetta2" width="300" height="169" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/chiappetta2-300x169.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/chiappetta2-768x432.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/chiappetta2-1024x576.jpg 1024w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/chiappetta2-678x381.jpg 678w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/chiappetta2.jpg 1280w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Chiappetta è entrato nell&#8217;argomento &#8220;Scuola&#8221; stigmatizzando le varie farraginosità e lunghezze burocratiche incontrate durante i suoi incarichi ministeriali: &#8220;<em>Se non si semplifica la legislazione quadro stiamo con le mani legate. Come amministrazione non è possibile che una legge recentissima imponga un percorso tortuoso peggiore del gioco dell&#8217;oca. Troppi controlli burocratici senza tempistiche precise. Bisogna dare la dimostrazione degli oneri, e sottoporsi a tre diversi organi di controllo.  La tempistica non viene prevista e non viene rispettata. Alla data del 14 marzo non abbiamo ancora lo strumento contrattuale. </em><em>Invito tutti i sindacati a badare bene agli istituti contrattuali, a come sono immaginati e a come sono coperti. Ricordo la questione dell&#8217;Area C. Sono procedure. Se l&#8217;amministrazione pubblica deve bandire un concorso deve avere l&#8217;autorizzazione a bandire (ad esempio, un concorso per dirigente scolastico). Arriva l&#8217;autorizzazione a bandire. Essere autorizzati a bandire significa che l&#8217;amministrazione procedente deve aver dimostrato al Mef e alla Funzione Pubblica che quei posti ci sono che i numeri del turn over sono stati calcolati bene.  A cosa serve allora, dopo il concorso, dover essere di nuovo autorizzati a nominare?&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche sulla questione del concorso per Dsga, ha detto Chiappetta, sono stati spesi inutilmente 2 anni. Richiesti oltre 500 posti, ottenuti 450. Dopo aver preparato il bando è arrivato lo stop finanziario che sospendeva tutto fino alla definizione degli esuberi dovuti agli accorpamenti. Passati 2 anni, vengono definiti gli esuberi ma l&#8217;autorizzazione a procedere al concorso è stata dichiarata scaduta e la procedura da rifare.</p>
<p style="text-align: justify;"><img decoding="async" class="alignright wp-image-1425" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1020311-1024x575.jpg" alt="IMG_20170314_102031[1]" width="506" height="284" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1020311-1024x575.jpg 1024w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1020311-300x168.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1020311-768x431.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/IMG_20170314_1020311-678x381.jpg 678w" sizes="(max-width: 506px) 100vw, 506px" />Il consigliere del Ministro ha poi toccato la questione degli ATA in relazione alla legge 107: &#8220;<em>Se è vero, come è vero, che la legge 107 non si è occupata del personale ATA è anche vero che adesso il sistema si trova organizzato in maniera diversa. Esiste l&#8217;Ambito e la figura ATA o va tolta o va tenuto conto che esiste. Ad esempio, se la &#8220;Scuola Polo&#8221; farà le ricostruzioni di carriera quale personale lo fa? Certamente non i docenti. Come si può dire al personale ATA di una &#8220;Scuola Polo&#8221; che da domani dovrenno occuparsi delle ricostruzioni di carriera di tutto il personale delle scuole dell&#8217;Ambito? Come minimo ci vorrebbe una contrattazione integrativa, se non contrattazione nazionale&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche sui DS emerge una questione giuridica. Ai dirigenti della &#8220;Scuola polo&#8221;, ma anche ai Dsga chi darà il compito di occuparsi delle altre scuole dell&#8217;Ambito? Il DSGA non avendo la funzione di coordinamento d&#8217;Area perché dovrebbe caricarsi del lavoro di altre scuole dell&#8217;Ambito?</p>
<p style="text-align: justify;">A questo si aggiunge quanto sta accadendo rispetto all&#8217;INPS. In alcune regioni l&#8217;Istituto Nazionale di previdenza sociale ha delegato alcune funzioni alle scuole. L&#8217;INPS ha fatto tutto da solo senza prima coordinarsi e concordare con il MIUR. Come si può procedere in maniera unilaterale senza confrontarsi con il Ministero il quale deve avere il tempo di poter sentire prima i suoi dipendenti su queste nuove funzioni?</p>
<p>Da Pesaro è infatti arrivata la denuncia di una assistente amministrativa che ha fatto presente l&#8217;assoluta impreparazione degli ATA a queste nuove incombenze amministrative di tipo previdenziale.</p>
<p>Come soluzione, il Consigliere del Ministro ha proposto che ogni particolare sia demandato alla contrattazione per non lasciare spiragli all&#8217;improvvisazione e all&#8217;avventurismo. Certe tendenze e atteggiamenti &#8220;imprenditoriali&#8221; all&#8217;interno del settore scuola vanno a cozzare poi con i diritti delle persone. Si ripristina quella catena vuota da un po&#8217; di anni e dove il livello di contrattazione superiore è opportuno che faccia riferimento al livello della contrattazione di secondo livello per definire alcune aree.</p>
<p>Esiste un altro capitolo importante che riguarda l&#8217;assistenza agli alunni diversamente abili: &#8220;<em>Alcuni giorni fa in conferenza unificata per il parere sullo schema del decreto legislativo sull&#8217;inclusione gli enti locali hanno fatto pressione perché fosse scritto nelle leggi delega i compiti dell&#8217;assistenza ai disabili cui è tenuto il personale scolastico. Se c&#8217;è un riferimento generico può andare bene. Se c&#8217;è un obbligo non va bene perchè l&#8217;obbligo comporta  anche un obbligo alla formazione&#8221;</em></p>
<p>Della questione assistenza agli alunni diversamente abili ha parlato anche un delegato ATA della Sardegna il quale ha fatto presente che vi sono alunni portatori di protesi ortopediche su cui il collaboratore scolastico non può intervenire senza il rischio di provocare danni proprio per mancanza di una formazione specifica.</p>
<p>Altra questione scottante riguarda gli Assistenti tecnici che non vengono nominati e i laboratori rimangono chiusi. E&#8217; stato portato come esempio il caso di una scuola dove l&#8217;assistente tecnico di ruolo è stato chiamato come docente il 3o gennaio e la scuola non ha potuto avere un sostituto lasciando 3 classi senza laboratorio di topografia.</p>
<p>Mancata valorizzazione e formazione degli assistenti tecnici, chiusura dei laboratori vuol dire che nell&#8217;alternanza scuola lavoro gli studenti saranno soggetti a figuracce per non aver appreso gli elementi minimi necessari allo svolgimento dello stage.</p>
<p>Di seguito  l&#8217;estratto della <a href="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/03/dalla_parte_degli_ata_-_estratto_relazione_lacchei.pdf" target="_blank">Relazione di Antonello Lacchei della Segreteria Nazionale Uil scuola</a></p>
<p style="text-align: right;"><em>&#8230;.il report continua ..</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/attivo-uilscuola-1419-2/">&#8220;Questione ATA è centrale&#8221;, Luciano Chiappetta all&#8217;Assise della UIL Scuola</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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		<item>
		<title>Organici ATA e Graduatorie. La posizione di Uil Scuola e Flc Cgil</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Feb 2017 06:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Aggiornamento]]></category>
		<category><![CDATA[assistenti amministrativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>GRADUATORIE PERMANENTI. BANDI AGGIORNAMENTO E INSERIMENTO Nel corso dell’incontro svoltosi in data 8 febbraio scorso presso il Ministero i sindacati hanno appreso alcune importanti novità, tra <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/bandi-aggiornamento-inserimento-ata/" title="Organici ATA e Graduatorie. La posizione di Uil Scuola e Flc Cgil">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/bandi-aggiornamento-inserimento-ata/">Organici ATA e Graduatorie. La posizione di Uil Scuola e Flc Cgil</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>GRADUATORIE PERMANENTI. BANDI AGGIORNAMENTO E INSERIMENTO</strong></p>
<figure id="attachment_1310" aria-describedby="caption-attachment-1310" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1310" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/convegnoATA-300x225.jpg" alt="Foto di Giancarlo Benazzi" width="300" height="225" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/convegnoATA-300x225.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/convegnoATA-768x576.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/convegnoATA-235x176.jpg 235w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/convegnoATA-80x60.jpg 80w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/convegnoATA.jpg 960w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-1310" class="wp-caption-text">Foto di Giancarlo Benazzi</figcaption></figure>
<p><em style="line-height: 1.5;">Nel corso dell’incontro svoltosi in data 8 fe</em><em style="line-height: 1.5;">bbraio scorso presso il Ministero i sindacati hanno appreso alcune importanti novità, tra cui la volontà del Ministero di modificare la tabella dei titoli, nonchè il periodo di presentazione della domanda. </em><em style="line-height: 1.5;">Si partirà, come di consueto, con l’aggiornamento annuale delle Graduatorie permanenti (concorso 24 mesi) riservato a chi ha raggiunto 24 mesi di servizio.</em></p>
<p><em>Intenzione del Ministero è quella di modificare la tabella di valutazione dei titoli, al fine di inserire le certificazioni informatiche e far valere il servizio maturato dai candidati nei profili ATA delle scuole delle province autonome di Trento e Bolzano</em></p>
<p><em>Il bando dovrebbe essere predisposto entro fine febbraio. Ogni USR indicherà poi i tempi per la presentazione della domanda.</em></p>
<p><strong>Per compilare le domande e effettuare il calcolo dei punteggi tenere sempre presente</strong> <a href="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/OrdinanzaMIURinserimentoATA.pdf" target="_blank">questa Ordinanza Ministeriale del 2009</a></p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>BANDI TERZA FASCIA</strong></span></p>
<p><em>Per quanto riguarda invece la III fascia delle graduatorie di istituto, l’aggiornamento sarà successivo a quello dei 24 mesi. Anche in questo caso sembra prevalere l’intenzione di modificare la tabella di valutazione dei titoli. Il motivo addotto dal MIUR- spiega la FLCGIL – sarebbe quello di diversi ricorsi da parte delle società informatiche, le cui certificazioni non erano state contemplate.</em></p>
<p><em>Anche per il triennio 2017/20 la domanda sarà cartacea mentre Istanze on line si utilizzerà per la scelta delle scuole, come nel precedente aggiornamento. </em><em>Non è stato ancora fornita una data utile per la presentazione delle domande, anzi si cerca di capire quali graduatorie utilizzare in caso di ritardi nella pubblicazione.</em> (Fonte Orizzonte Scuola)</p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="_3x-2"><span style="color: #0000ff;"> <strong>ORGANICI ATA: LA POSIZIONE DELLA UIL SCUOLA</strong></span></div>
<p><span style="color: #993366;"><strong>REPORT | Incontro nazionale a Roma del 14 febbraio 2017</strong></span><br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1312 alignright" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/uilscuola-300x225.jpg" alt="uilscuola" width="300" height="225" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/uilscuola-300x225.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/uilscuola-235x176.jpg 235w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/uilscuola-80x60.jpg 80w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/uilscuola.jpg 720w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />La specificità del mondo della scuola si estrinseca in professionalità che non sono omologabili a quelle del restante lavoro pubblico e quella dell’autonomia è la sede per valorizzarle.<br />
Per la Uil Scuola il personale Amministrativo, Tecnico ed Ausiliario è parte integrante del progetto di ogni scuola. Per includere a pieno titolo questi lavoratori occorre un intervento complessivo che colmi alcuni vuoti legislativi e, attraverso il contratto, renda pieno riconoscimento della funzione e del ruolo professionale degli ATA quale parte essenziale della vita di ogni scuola.<br />
Al fine di analizzare i problemi del settore ed organizzare iniziative a carattere nazionale la segreteria nazionale ha promosso una giornata di confronto e riflessione con rappresentanti dei lavoratori dell’area Ata direttamente impegnati nell’attività scolastica.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incontro si è tenuto a Roma, presente il segretario generale, Pino Turi; i lavori sono stati coordinati da Antonello Lacchei, responsabile del settore che, aprendo la giornata, ha sottolineato come &#8211; alla luce della definizione dei nuovi comparti di contrattazione del pubblico impiego – l’unicità e la specialità del nostro comparto assicura agli ATA la copertura dei posti liberati dal turn over con le immissioni in ruolo, la possibilità di svolgere un ruolo come RSU nella contrattazione di scuola, quella di mantenere la progressione economica per anzianità, insomma di essere una componente attiva della scuola autonoma e non soltanto un supporto esterno alla stessa. Tuttavia per essere davvero parte della comunità scolastica – ha proseguito Lacchei – è necessario rigettare le tentazioni settoriali e sub corporative che ci riporterebbero alle dinamiche del secolo scorso, senza dare risultati economici o professionali.<br />
Nei numerosi interventi che sono susseguiti sono state elencate le gravi criticità che affliggono il settore a partire dal blocco delle sostituzioni e della mobilità professionale, dalla necessità di un organico stabile ed adeguato in ogni scuola, anche in considerazione dei nuovi carichi di lavoro, dalla sempre maggiore sovrapposizione di norme che invece di risolvere i problemi li complicano.<br />
Pino Turi ha confermato l’attenzione della UIL per il personale ATA che è parte essenziale della scuola dell’autonomia. La specificità del mondo della scuola si estrinseca in professionalità che non sono omologabili a quelle del restante lavoro pubblico e quella dell’autonomia è la sede per valorizzarle.<br />
Per poterlo fare è necessario che vi sia la consapevolezza e le professionalità che il personale ATA mette a disposizione dell’attività didattica ed educativa – ha detto il segretario generale &#8211; che è il cuore della mission della scuola statale e costituzionale.<br />
In questa prospettiva è necessario mantenere una azione sindacale che vede la UIL Scuola in prima linea per la difesa dei valori di riferimento della laicità e della libertà, messi in discussione dalle scelte sbagliate della legge 107.<br />
Quelle norme, che hanno lasciato fuori gli ATA – ha precisato Turi &#8211; se non contrastate e modificate, riverbereranno gli effetti negativi anche su questo personale per il quale, invece, dobbiamo rivendicarne i positivi, come quello dell’ organico potenziato e di rete, che superi i limiti legislativi rispetto alla sostituzione dei supplenti.<br />
In questo quadro va ripresa la questione della costituzione dell’area C, riavviata la mobilità professionale tra le aree e definito un organico che garantisca un assistente tecnico in ogni scuola.<br />
Solo la contrattazione di cui va recuperato il senso e la portata normativa, può realizzare ciò che la politica nega, ma anche in questo caso bisogna avere idee nuove e vincenti.<br />
E’ necessario proseguire sulla strada intrapresa che ci vede protagonisti di negoziazione, contrattazione, relazioni sindacali e confronti. Per avere risultati oggi occorre un sindacato autorevole che abbia cognizione esatta del suo ruolo e del momento che si vive per rappresentare al meglio il personale.<br />
Non serve un ennesimo nuovo sindacato ma un sindacato contemporaneo in grado di rinnovarsi attraverso il contatto costante con i lavoratori e con le RSU. Con questo approccio ci accingiamo a celebrare la nostra conferenza di organizzazione e per poter affrontare nel quadro complessivo delle proposte aanche la condizione del personale ATA. Nei prossimi giorni convocheremo una riunione nazionale specifica per fare il punto della situazione e preparare i temi della conferenza di organizzazione.</p>
<p><strong><span style="color: #ff0000;">ORGANICI ATA:  LA POSIZIONE DI FLC CGIL</span> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1311 alignright" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/flccgil-300x225.jpg" alt="flccgil" width="300" height="225" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/flccgil-300x225.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/flccgil-235x176.jpg 235w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/flccgil-80x60.jpg 80w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/flccgil.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><span style="color: #808000;">Convegno A.T.A. Roma &#8211; FLC-CGIL 16/17 febbraio 2017</span><br />
Il convegno, iniziato ieri, ha visto il contributo di giuristi ed universitari esperti della situazione scolastica. Il punto d&#8217;interesse è stato inizialmente quello della definizione di un accrescimento della presenza del personale A.T.A.nelle varie istanze della scuola pubblica insieme a quello della perdita dell&#8217;autonomia scolastica, perlomeno nel suo aspetto giuridico-amministrativo.<br />
L&#8217;apertura degli interventi ha moltiplicato le voci dei DSGA della scuola, affranti e disperati dalla situazione presente nelle segreterie, e ha quindi spostato l&#8217;attenzione del convegno sulle molestie e sulle violenze burocratiche in atto, oltre che sull&#8217;aspetto della precarietà degli organici e della insufficienza delle dotazione di personale, fattori questi che si intrecciano all&#8217;impossibiltà di chiamare supplenti in caso di assenze per malattia, anche prolungate.<br />
Viene quindi ribadito, nelle repliche, come sia necessario avere organici sufficienti, immediatamente sostituibile in caso di assenze e formato. attraverso veri percorsi di apprendimento (si potrebbe proporre la possibilità di creare una equipe formativa a livello provinciale?)<br />
L&#8217;aspetto retributivo rimane inizialmente un po&#8217; sullo sfondo, mentre a nostro avviso è invece centrale: occorre destinare parte consistente delle risorse agli aumenti tabellari ed anche alla redifinizione dei livelli, che dovrebbero essere adeguati al rialzo, per tutti i profili, D.S.G.A., A.A., A.T. e C.S.<br />
Sull&#8217;aspetto informatico: se non definiamo una governance dell&#8217;informatica sarà questa che definirà le regole per tutti noi.<br />
Nella sala del ministero, il 17 febbraio, si riprende la discussione, sul tema della necessità di garantire la professionalità del personale A.T.A., criticando l&#8217;assegnazione nelle segreterie di personale non formato proveniente dalle situazioni lavorative più disparate.<br />
Vengono criticati i supporti informatici a disposizione anche per la loro inadeguatezza tecnica ed operativa, SIDI in primis.<br />
Sulle reti di scuole si ribadisce come anche la legge 107 non ne indichi l&#8217;obbligatorietà, e l&#8217;uso spregiudicato delle stesse, che in alcune province ha sottratto altro personale alle segreterie, rappresentano un pretesto per lo svuotamento contemporaneo dei CSA (prevveditorati).<br />
Viene denuciato come, purtoppo, le richieste legate al personale A.T.A. rimangano spesso nel dimenticatoio o comunque sull&#8217;ultimo piano delle rivendicazioni.<br />
Ribadito come occorrerebbe quindi un organico potenziato per il personale A.T.A e mettere mano al sistema di reclutamento.<br />
Sinopoli, segretario generale della F.L.C.-CGIL, afferma di star prendendo coscienza della drammaticità della situazione del personale ATA della scuola e della scarsezza di risorse che sull&#8217;altro piano il ministero mette a disposizione.<br />
Ha verificato che c&#8217;è molta resistenza sull&#8217;affontare in termini rivendicativi la situazione del personale A.T.A., da parte delle altre organizzazioni sindacali, e quindi prende l&#8217;impegno di portare avanti una campagna come sindacato anche da soli.<br />
L&#8217;impegno sarà rivolto anche alla volontà di offrire una alta qualità dei sevizi nella scuola pubblica.<br />
Si richiede quindi al MIUR che venga affrontato il tema del concorso per D.S.G.A., concorso che comunque dovrà consentire anche a coloro che svolgono la funzione di D.S.G.A. senza titolo, di poter comunque passare di ruolo. Alte quindi le dichiarazioni di intenti. Aspettiamo, per i giudizi, la verifica dei fatti!!!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/bandi-aggiornamento-inserimento-ata/">Organici ATA e Graduatorie. La posizione di Uil Scuola e Flc Cgil</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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		<title>&#8220;Bonus&#8221; docenti e rischi di &#8220;mutazione genetica&#8221; dell&#8217;insegnamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 19:15:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Antonio Stella]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Turi]]></category>
		<category><![CDATA[Uil Scuola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dalle colonne del Corriere della Sera di venerdì 6 gennaio, il noto editorialista Gian Antonio Stella, ha scritto in prima pagina un affondo contro la <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/bonus-stella-turi-merito2/" title="&#8220;Bonus&#8221; docenti e rischi di &#8220;mutazione genetica&#8221; dell&#8217;insegnamento">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/bonus-stella-turi-merito2/">&#8220;Bonus&#8221; docenti e rischi di &#8220;mutazione genetica&#8221; dell&#8217;insegnamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dalle colonne del Corriere della Sera di venerdì 6 gennaio, il noto editorialista Gian Antonio Stella, ha scritto in prima pagina un affondo contro la &#8220;Scuola che boccia il merito&#8221; nella valutazione degli insegnanti.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1226 size-thumbnail" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/Gian_Antonio_Stella-150x150.jpg" alt="gian_antonio_stella" width="150" height="150" />Tra i tanti concetti espressi nel lungo articolo, Stella scrive: <em>&#8220;L&#8217;idea che la scuola faccia eccezione a ogni gerarchia di merito pare essere saldamente imbullonata&#8221;</em> e, in un altro passaggio, aggiunge: <em>&#8220;negli altri Paesi, dove hanno chiaro  che il primo obiettivo non è l&#8217;erogazione di cattedre e stipendi ma la preparazione dei cittadini di domani, la fanno sì, la scrematura tra i migliori e i peggiori.  Perché da noi, sia pure con tutte le garanzie contro eventuali soprusi,  non è possibile? Che senso ha puntare a premi concordati e distribuiti a pioggia?&#8221;</em></p>
<p>Se si legge fino in fondo l&#8217;editoriale di Gian Antonio Stella, che trovate <a href="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/Gian-Antonio-Stella-su-Corriere-060117.pdf" target="_blank">cliccando quì</a>, sembra che alcune risposte se le dia da solo quando parla di &#8220;credibilità dei vertici pubblici&#8221;. A nostro umile avviso, sembra anche che il noto editorialista non si renda conto, proprio dal fallimento della valutazione nei dirigenti di prima fascia di Palazzo Chigi  che lui cita e, in generale, dello stesso sistema politico legiferante, del rischio concreto, senza trasparenza, condivisione e intermediazione, di produrre mostri imponendo gerarchicamente la valutazione della delicatissima funzione dell&#8217;insegnamento che deve rimanere laico e libero.</p>
<p>Al fine di approfondire l&#8217;argomento attraverso il confronto delle opinioni e punti di vista, vogliamo dare spazio all&#8217;unica replica al Corriere della Sera che oggi abbiamo visto circolare sui media: quella di Pino Turi, Segretario generale della Uil Scuola:</p>
<h4 style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/DOC-TURI-su-merito-degli-insegnanti-070117.pdf" target="_blank">Il merito degli insegnanti e il demerito della politica</a> </strong></h4>
<p><em> <img loading="lazy" decoding="async" class="alignright wp-image-1225 size-thumbnail" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/pino_turi-150x150.jpg" alt="pino_turi" width="150" height="150" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/pino_turi-150x150.jpg 150w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/01/pino_turi-379x381.jpg 379w" sizes="(max-width: 150px) 100vw, 150px" />«</em><em>La</em> <em>valutazione</em> <em>degli</em> <em>insegnanti</em> <em>è sicuramente un problema complesso, ma certamente ‘non</em> <em>sindacalmente</em> <em>esplosivo’</em><em>»</em>(1) , nella misura in cui non diventi un alibi per i tagli che puntualmente sono arrivati e per indebolire la funzione statuale della scuola.  Tutto dipende dall’impostazione politica con cui ci si pone. L’intera impostazione data dalla c.d. Buona Scuola ha un difetto di origine, una sorta di peccato originale, che ne ha condizionato ogni effetto positivo: la dis-intermediazione dei corpi intermedi, a partire dal sindacato. E&#8217; la costante con cui il Governo Renzi si è approcciato ai temi del lavoro (scuola, jobs act, previdenza), temperata solo nell’ultima fase da una inversione di tendenza molto diversa, da noi salutata con estremo favore.            La legge di Bilancio e l’accordo sul rinnovo dei contratti pubblici ne rappresentano l’espressione più evidente.</p>
<p>Si è trattato di un mutamento profondo, ma necessario, di una linea politica bocciata sonoramente dal Paese reale, di cui gli insegnanti sono parte importante, che tende, ora, a ridisegnare il rapporto con il mondo reale.                                                                                                                                                                       Apprendiamo sempre dalle pagine del Corriere della Sera (2),  che l’ex Sottosegretario al Lavoro, il bocconiano Tommaso Nannicini, designato come l’estensore del prossimo programma di governo del PD, voglia farlo attraverso la «re–intermediazione,  investendo nell’associazionismo, nei circoli, sulla rete e nel confronto con i corpi intermedi».                                                                                                           Nello specifico,  la scuola ha bocciato il <em>merito </em>perché  ha valutato in maniera  strumentale sia l’approccio che la modalità autoritativa ed eterodiretta, con cui è stato realizzato.</p>
<p>Tornando al “Bonus premiale dei docenti”, superata l’iniziale enfatizzazione mediatica, nella sostanza si sono messi a disposizione 200 M € per premiare una platea composta da 750.000 docenti. Come dire, dopo gli stipendi più bassi d’Europa, abbiamo aggiunto anche la beffa dei “premi” più striminziti d’Europa! <em>Più</em> <em>che</em> <em>premi,</em> <em>una</em> <em>paternalistica</em> <em>paghetta</em>! <em>A fronte di risorse insufficienti , sarebbe più corretto parlare di tentativo di diversificazione</em> <em>stipendiale,</em> <em>piuttosto</em> <em>che valutazione del merito che, invece, dovrebbero aprire la strada ad</em> <em>incrementi</em> <em>economici</em> <em>e/o</em> <em>di carriera.                                               </em>Perché si possa trovare un metodo per assicurare che il merito sia l’elemento qualificante, occorre effettuare alcune attente valutazioni:</p>
<ul>
<li>quella dell’insegnante è una professione a cui va garantito un ampio grado di libertà, per cui vanno evitati i condizionamenti individuali e di gruppo;</li>
<li>occorre che il sistema sia percepito come oggettivo e giusto per avere il massimo consenso;</li>
<li>va evitato ogni tentativo di gerarchizzazione della categoria che, inevitabilmente porterebbe a concreti rischi di indottrinamento, operando un’inaccettabile mutazione genetica di un insegnamento laico e libero;</li>
<li>salvaguardare il senso di comunità della scuola dell’autonomia ed evitare modelli di tipo mercatista</li>
</ul>
<p>Per questo occorre definire:</p>
<ul>
<li>un sistema di valutazione indipendente e che sia rispettoso dell’autonomia della singola scuola;</li>
<li>i criteri e i parametri per individuare i destinatari che non possono essere svincolati dal “lavoro d’aula”;</li>
<li>assicurare il massimo della trasparenza e condivisione;</li>
</ul>
<p>Elementi non facili da trattare, ma se vi è una possibilità, questa non può prescindere dalla sede naturale che, a nostro giudizio, non può che essere  quella del contratto nazionale, prima, e del contratto      decentrato, poi, per la sua concreta applicazione.</p>
<p>E’ questo l’ambito in cui si confrontano le diverse posizioni, si ricerca il consenso e si verificano le risorse disponibili.  Che non sia solo teoria o un modo per eludere il problema, portiamo ad esempio le misure introdotte per il personale ATA., nell’ultimo contratto, come noto bloccato da oltre sette anni.                 La contrattazione aveva individuato ed attuato un sistema di differenziazione retributiva, sulla base di parametri meritocratici, poi messi in discussione dalle leggi finanziarie succedutesi.                                        Nello stesso contratto la commissione istituita per l’analoga valorizzazione dei docenti non ha potuto produrre nulla per mancanza di risorse e per il blocco della contrattazione collettiva. <em>Missione</em> <em>ardua,</em> <em>ma</em> <em>non</em> <em>impossibile,</em> <em>dunque.                                                                                                                                      </em>Le recenti vicissitudini referendarie, hanno ancora una volta mostrato come la ricerca del consenso vada valutata prima e non dopo sui diversi provvedimenti in atto e non semplicemente nelle aule parlamentari, ma anche nel Paese reale.</p>
<p>La UIL Scuola, come sempre, è pronta a raccogliere la sfida a confrontarsi e discutere, a patto che ci sia qualche idea, le risorse, una visone strategica della funzione costituzionale della Scuola statale su cui costruire le migliori soluzioni, altrettanto faccia il Governo.</p>
<h6>(1) Cit. Roberto Perotti  su Corriere della Sera del 6 gennaio 2017 “La scuola che boccia il merito di G.A.Stella”, pag.1–24</h6>
<h6>(2)  Dario Di Vico “L’imbarazzante caso dei pensionati della CGIL sorpresi a usare i ‘maledetti’ voucher”, pag.10</h6>
<p><em>7 gennaio 2017</em></p>
<p style="text-align: center;">                                                                            Pino Turi                                                                                        Segretario Generale UIL Scuola</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/bonus-stella-turi-merito2/">&#8220;Bonus&#8221; docenti e rischi di &#8220;mutazione genetica&#8221; dell&#8217;insegnamento</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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		<title>La neoMinistra dell&#8217;Istruzione apre ai sindacati. Si cambia registro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2016 17:47:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Cisl Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Flc Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Gilda]]></category>
		<category><![CDATA[Lena Gissi]]></category>
		<category><![CDATA[Pino Turi]]></category>
		<category><![CDATA[Snals]]></category>
		<category><![CDATA[Uilscuola. Massimo Albisetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nei suoi ultimi giorni prima del referendum l&#8217;ex presidente del consiglio Matteo Renzi ha più spesso ripetuto di aver commesso errori con la sua riforma <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/fedeli-apre-ai-sindacati-1171-2/" title="La neoMinistra dell&#8217;Istruzione apre ai sindacati. Si cambia registro?">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/fedeli-apre-ai-sindacati-1171-2/">La neoMinistra dell&#8217;Istruzione apre ai sindacati. Si cambia registro?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nei suoi ultimi giorni prima del referendum l&#8217;ex presidente del consiglio Matteo Renzi ha più spesso ripetuto di aver commesso errori con la sua riforma della scuola. Un &#8220;pentimento&#8221; che arriva tardivo, visti i danni prodotti ai quali bisogna ora rimediare.</p>
<p style="text-align: justify;">La sostituzione della Ministra Giannini con Valeria Fedeli, ex sindacalista, appare certamente come un segnale di svolta rispetto al passato e potrebbe riportare il mondo della Scuola su binari decisamente più corretti ed equlibrati.</p>
<figure id="attachment_1173" aria-describedby="caption-attachment-1173" style="width: 400px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="wp-image-1173" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2016/12/manifesta5maggio-300x169.jpg" alt="manifesta5maggio" width="400" height="225" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2016/12/manifesta5maggio-300x169.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2016/12/manifesta5maggio-768x432.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2016/12/manifesta5maggio-678x381.jpg 678w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2016/12/manifesta5maggio.jpg 960w" sizes="(max-width: 400px) 100vw, 400px" /><figcaption id="caption-attachment-1173" class="wp-caption-text">manifestazione 5 maggio 2015</figcaption></figure>
<p style="text-align: justify;">La neo Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli nel pomeriggio di lunedì 19 dicembre ha ricevuto nella sua sede di viale Trastevere i rappresentanti dei 5 sindacati della scuola, Flc Cgil, Cisl, Uil scuola, Snals Confsal e Gilda insegnanti. Li ha ricevuti separatamente: «Per me è essenziale incontrare e ascoltare i rappresentanti dei mondi di riferimento del nostro Ministero», ha detto la neo Ministra del Governo Gentiloni che ha dichiarato la propria volontà di ricucire un rapporto positivo con il mondo della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Molte le questioni sul tavolo a partire dal rinnovo del contratto della categoria ma soprattutto la legge 107, quella della riforma che ha compattato dopo molto tempo tutte le rappresentanze sindacali portandole due volte allo sciopero generale.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla ministra Fedeli la Gilda ha chiesto «l’abrogazione in toto della Buona scuola» con «l’abolizione dei due pilastri della riforma: chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici e titolarità su ambiti». E la chiamata diretta è uno dei punti fondamentali da rivedere anche per tutti gli altri sindacati che ne hanno discusso con la ministra. Per la Flc Cgil «<em>va superata, gli esiti fallimentari stanno ancora producendo effetti negativi nelle scuole</em>», perciò è un «punto irrinunciabile», «nessuna discrezionalità va lasciata alla dirigenza, l’assegnazione dei docenti dall’ambito alla scuola deve basarsi su una tabella di requisiti oggettivi e trasparenti da contrattare nazionalmente». Per la Cisl la chiamata diretta è «una procedura farraginosa con effetti penalizzanti per il personale ma sono rimasti vaghi i vantaggi per il personale»</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo l&#8217;incontro, il Segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, ha espresso soddisfazione attraverso un comunicato stampa che di seguito riportiamo:</p>
<p style="text-align: justify;">ABBIAMO UN ACCORDO CON IL GOVERNO PER QUESTO. PARTIAMO DA QUI.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>«E’ il contratto che deve modificare gli errori della legge. Abbiamo un accordo con il Governo per questo. Partiamo da qui»</em><br />
E’ questa in sintesi la posizione della Uil scuola illustrata oggi dal segretario generale, Pino Turi, nel colloquio con il ministro dell’istruzione Fedeli.</p>
<p style="text-align: justify;">Un incontro franco, durato una mezz’ora. Nessuna ‘lista della spesa’ per la Uil Scuola, ma la definizione di un metodo di lavoro all’insegna della correttezza e della disponibilità, concordato con il ministro –ben orientato e determinato a risolvere concretamente i problemi, osserva Turi &#8211; che ha dichiarato la propria volontà di ricucire un rapporto positivo con il mondo della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Mobilità (chiamata diretta), utilizzo del salario accessorio (bonus docenti), valutazione del personale docente e dirigente, formazione: sono le materie che la legge ha sottratto alla contrattazione e ad essa vanno ricondotte. Riguardano tutti i lavoratori della scuola: dirigenti; docenti; personale ATA che rappresentano l’elemento costitutivo della scuola dell’autonomia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Bisogna ristabilire gli equilibri dei rapporti decisionali, in funzione delle norme costituzionali, tra organi monocratici e organi collegiali della scuola. Questo – </em>aggiunge Turi<em> – è il nucleo della questione.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il contratto – </em>ribadisce Turi<em> – deve agire su questi temi che hanno ricadute sul lavoro delle persone e riflessi diretti sull’efficienza del sistema scolastico.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Riguardo poi all’attuazione delle deleghe previste dalla legge 107, attraverso sinergie, condivisioni ed anche una eventuale proroga dei termini, si potranno individuare gli strumenti utili per la soluzione dei problemi aperti, come quello del reclutamento che resta l’obiettivo fallito della legge stessa.</em></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/fedeli-apre-ai-sindacati-1171-2/">La neoMinistra dell&#8217;Istruzione apre ai sindacati. Si cambia registro?</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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