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	<title>scienze dell&#039;educazione Archivi - Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</title>
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	<description>Cittadini attivi  e protagonismo civico</description>
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		<title>Educatori a Di Maio e Salvini: &#8220;Riformate la legge Lorenzin sugli albi&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 May 2018 14:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica, Informazione e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[albo educatori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Onorevoli Luigi Di Maio e on. Matteo Salvini, Siamo educatori professionali e pedagogisti. Non siamo un’associazione e abbiamo trovato utile affidarci alle potenzialità della rete <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/educatori-dimaio-salvini-2209-2/" title="Educatori a Di Maio e Salvini: &#8220;Riformate la legge Lorenzin sugli albi&#8221;">[...]</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>Onorevoli Luigi Di Maio e on. Matteo Salvini,</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Siamo educatori professionali e pedagogisti. Non siamo un’associazione e abbiamo trovato utile affidarci alle potenzialità della rete telematica per difenderci dalla possibile esclusione dei laureati delle Classi di Laurea L 18 e L19 dal mercato del lavoro.  Il gruppo Facebook da cui scriviamo raccoglie lo spirito, la mission e la vision di 15mila laureati.</em><br />
<em>Vi è certamente noto che certe leggi del nostro paese sono state spesso pre-confezionate e portate avanti con il contributo discreto e intensivo dei cosiddetti <strong>&#8220;lobbisti&#8221;</strong>. </em><br />
<em>Rappresentanti di aziende e associazioni, portatori di interessi, hanno sempre condizionato nella storia del Parlamento italiano, l&#8217;approvazione di leggi, di emendamenti notturni e di codicilli, inseriti anche &#8220;last minute&#8221; in  DDL, DM e Milleproroghe.</em><br />
<em>Saprete certamente anche che non sempre le finalità dei &#8220;lobbisti&#8221; coincidono con il bene comune e con i principi di equità e giustizia.</em><br />
<em>A seguito dell&#8217;approvazione del DDL di riordino degli albi professionali, a firma dell&#8217;on. Lorenzin, rischiano di essere licenziati migliaia di educatori professionali che lavorano da anni nei servizi socio-sanitari. </em><br />
<em>Senza misure correttive della Legge Lorenzin e senza idonei decreti attuativi, nella possibilità di accesso al rispettivo albo professionale verranno discriminati tutti gli educatori che, dai primi anni 2000, quando non esisteva ancora il corso presso Medicina, hanno conseguito la laurea triennale con un impianto formativo multidisciplinare, completo, secondo gli stessi ordinamenti didattici universitari, dei CFU necessari per operare in strutture socio-assistenziali e socio-sanitarie (Asl, ospedali, residenze protette, centri diurni&#8230;).</em><br />
<em>In Italia, in questi ultimi 15 anni, si è giunti al paradosso di 2 Facoltà universitarie con 2 corsi di laurea (in alcuni casi speculari) che preparano a una medesima professione senza però dare identica spendibilità nel mercato.</em><br />
<em>Siamo dell&#8217;avviso che il doppio canale formativo universitario (Medicina e Scienze dell&#8217;Educazione) e la sostanziale &#8220;medicalizzazione&#8221; della figura dell’educatore professionale sia il risultato di un&#8217;intensa attività lobbistica che apporta confusione e caos nel sistema formativo universitario in quanto crea sovrapposizioni, parcellizzazioni, speculazioni cattedratiche e baronali. </em><br />
<em>Inoltre crea anche confusione e caos nei servizi sociali, scolastici e sanitari, con una vasta burocratizzazione sul relativo ordine, che verrebbe consegnata nelle mani di nuove baronìe private. </em><br />
<em>Si disattenderebbe così l&#8217;inserimento del profilo professionale dell&#8217;educatore nel più ampio ambito integrato prescritto dalla legge quadro 328/2000, come già avvenuto per assistenti sociali e psicologi, e come avviene in altri paesi europei.</em><br />
<em>Come dovranno comportarsi i nostri laureati triennali L18 e L19 e quelli quadriennali del Vecchio Ordinamento che vorranno andare a lavorare in Europa ma non potranno esportare la loro formazione perché priva dell’abilitazione?</em><br />
<em>Sarebbe una palese violazione di quelle norme italiane ed europee sulle professioni in base alle quali, dopo un percorso di studi universitari, deve necessariamente conseguire l’abilitazione professionale senza oneri aggiuntivi per gli studenti.</em><br />
<em>A nostro avviso, i Ministeri della Salute, dell’Università, delle Politiche Sociali e del Lavoro del precedente governo sono venuti meno al loro mandato costituzionale lasciando nel caos più totale oltre 150mila laureati delle 2 facoltà universitarie.</em><br />
<em>Se è vero che si sta costruendo una professione europea, perché non si rende abilitante la laurea triennale, visto che negli altri paesi europei la formazione dell’educatore (quella triennale) è abilitante all’esercizio della professione?</em><br />
<em><strong>Sulla base di quanto esposto, chiediamo al nuovo Consiglio dei Ministri e alle Commissioni parlamentari di poter rimettere mano alla materia valutando la razionalizzazione del dettato legislativo.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Sollecitiamo un provvedimento interministeriale di Sanità, Istruzione e Ministero del Lavoro, in concertazione con il CUN, per il ripristino di una base formativa universitaria triennale, unica e abilitante (anche se in Facoltà diverse), titolata a far parte del relativo ordine professionale, e successivi corsi facoltativi di specializzazione nei settori socio-sanitario, scolastico, socio-assistenziale. </strong></em></p>
<pre style="text-align: justify;"><strong> <span style="text-decoration: underline;">Prime adesioni</span>
</strong>Sara Beduschi, Firenze
Emanuela D'acunto, Ischia Na
Fabiana Garofalo Napoli
Giovanna Brancato, Piemonte
Cristiana Di Paolo Salsomaggiore (Parma)
Giuseppe Salvatore Arcidiacono, Acireale (Ct)
Domenico Ciardulli, Roma
Tiziano Fabbri, Villa san Giovanni in Tuscia Viterbo
Andrea Rainone, Roma
Francesca Cervasi, Aprilia
Diego Tuzzolo, Bologna  
Gaetano Bonina, Barcellona pozzo di gotto (Me) 
Francesca Debiasi, prov. Cs 
Irene solidoro, Lecce 
Lenira Centurelli, Bergamo 
Elisabetta Roberti, Subiaco (Rm) 
Francesca Piscopo, Napoli 
Marina Gammarrota, Andria (Ba) 
Alexandra Sava, Firenze 
Sara Carcione, Messina 
Deborah Ferlazzo, Ariccia (Rm) 
Ilaria Sala, Ferrara 
Nina Evaristo, Trieste 
Antonio Maietta, prov. Avellino 
Elisa Sacchetta, Rimini 
Anna De masi, Rende 
Anna Amoruso, Napoli 
Valentina Buono, Ischia (Na) 
Anna Chiacchio, Napoli 
Francesca Serrao, Mesoraca 
Aru Giuseppina, Friuli-VeneziaGiulia 
Caterina Marano, Forlì 
Carmela Abrioni, Pattada (Sassari) 
Roberta Pili, Cagliari 
Giusy Detta, Roma 
Carmela Vincitorio, Foggia 
Fiorella Soggia, Sassari 
Arianna Palomba, Manfredonia (FG) 
Claudio Marcello Polidori, Rieti
Andrea Rainone, Roma
Roberta Colonna, Noicottaro (Ba)
Marzia Grano, Crotone
Emanuela De Canio, Bologna
Valeria Damiani, Roma
Selvaggia Benassi, Castelfiorentino (Fi)
Isabella Franco, Torino
Elena Fiaschi, Firenze
Alessandra Guidi, Firenze
Francesca Benifei, Piombino
Caterina Scandella, Bergamo
Elena Fradici, Reggio Emilia
MariaAngela Baratta, Acicastello Ct
Serena Daglio, pedagogista, Novi Ligure
Azzurra Galossi Roma
Annamaria Rais, Porto Torre (SS)
Marta Durante, provincia di Cuneo
Valentina Atene, Corigliano Calabro
Vanessa Vallino, Savona
Anna Chiacchio, Napoli
Giusy Guarneri, Agrigento
Tatiana Bianchi
Ledja Kolombi Dronero
Monica Raguso Martina Fanca
Claudio Santoro, Martina Franca
Lorini Patrizia, Bari
Vincenza di Marzo, Modena
Roberta Visintini, Udine
Antonietta Campolongo, Napoli
Maria Rita Ciarrocchi, San Benedetto del Tronto
Erika Giannuzzi, Bari
Stefania Perozzi, San Benedetto del Tronto
Vanessa Indovino, Treviso
Luigi D'alessio, Nocera sup.
Ilenia Barca, Nuoro
Carmen Papa, Napoli
Antonina Noviello, Piombino
Giuseppina, D'Auria, Santa Maria del Cedro Cs)
Emilia Mura, Aritzo
Daniella Pacillo, Napoli
Teresa Ferrucci, Gioia Sannitica (Ce)
Carmen Papa, Santa Maria del Cedro (Cs)
Francesca Sebastio, Taranto
Anna Ruggero, Torino
Sabrina Marotto, Borgaro
Mirella Sicolo, Bari
Claudia Ponticorvo, Capri
Elisa Cepparolli, Firenze
Nicoletta Lettore, Bari
Savino Pasqua, Bari
Antonella Dragone, Bari
Lorena Quarato, Francavilla Fontana (Br)
Giuliana Panico, Napoli
Anita De Giorgio, Tarando
Gemma Coletta, Napoli
Maria Scotto di Mase, Procida
Manuela Demuro, Villanova Tulo (Su)
Palma Fiore, Torino
Iolanda Bevilacqua, Salerno
Marazia Antonella, Taranto,
Mirela Popa, Macerata
Marika Rubino, Montemesola (Ta)
Patrizia Simonetto, Padova
Patrizia Mendola, Lentini (Sr)
Letizia Campisi, Roma
Fabio Scalzo, Cosenza
Alessia Bauleo, Rossano-Corigliano (Cs)
Alice Casadio,Faenza (Ra)
Magherini Silvia, Firenze
Remo Coccia, np
Fabio Pisaniello, San Martino Valle Caudina (AV)
Annalisa Taurino San Pancrazio Salentino (Br)
Linda Feleppa, San Leucio del Sannio (Bn)
Oksy Pizzo, Mercato San Severino (Sa) 
Vittoria Pucciarelli, Pertosa (Sa)
Maddalena Diana, Caserta
Veronica Marotta, Taranto
Giusy Gabriella Galllo, Potenza
Loredano Scarso, Ragusa
Maria Spagnolo, Vicenza
Fabio Mario Plassa, Mesero
Natalina Antonina Evangelista, Bisceglie (BT)
Laura Pesce, Nocera superiore
Marta Scudiero Angri (Sa)
Rachele Natale – Livorno</pre>
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		<title>DDL Iori, Appello ai Senatori: &#8220;Ricordatevi di Adriano Ossicini&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Oct 2017 09:33:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Politica, Informazione e Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[DDL Iori]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In questi giorni il mondo degli educatori e pedagogisti è in subbuglio a causa di due Disegni di Legge che li riguardano e che sono <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/ddliori1861-2/" title="DDL Iori, Appello ai Senatori: &#8220;Ricordatevi di Adriano Ossicini&#8221;">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/ddliori1861-2/">DDL Iori, Appello ai Senatori: &#8220;Ricordatevi di Adriano Ossicini&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni il mondo degli educatori e pedagogisti è in subbuglio a causa di due Disegni di Legge che li riguardano e che sono all&#8217;esame del Parlamento. Anzi, il <a href="http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato1706853.pdf" target="_blank">DDL Lorenzin sulla riforma degli Ordini è stato licenziato dalla Camera</a> e aspetta il nulla osta definitivo del Senato.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro <a href="http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/17/DDLPRES/980756/index.html" target="_blank">Disegno di legge, che porta il nome dell&#8217;on. Iori</a>, ha aperto aspre polemiche e dato origine a grosse divisioni tra gli educatori professionali laureati o laureandi in Facoltà diverse: Medicina e Scienze della Formazione e dell&#8217;Educazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il nodo centrale è sempre lo stesso: E&#8217; costituzionale il fatto che un profilo di laurea avente la stessa dicitura di &#8220;Educatore Professionale&#8221; possa avere differenti collocazioni sul mercato del lavoro, diritti e opportunità lavorative diverse in base alla Facoltà universitaria frequentata?  Si spieghi come sia possibile che il nostro paese, unico in Europa, decida per l&#8217;educatore professionale e pedagogista una formazione &#8220;dissociata&#8221;, in barba agli indirizzi della legge quadro di riforma del Welfare 328/2000, invece che seguire lo stesso iter formativo unico socio-sanitario quale è quello degli Assistenti sociali e degli psicologi?  (<a href="http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/lavoro-e-professione/2016-09-21/educatori-professionali-socio-sanitari-e-socio-pedagogici-disegno-legge-frettoloso-e-parziale-122433.php?uuid=ADhQRbOB" target="_blank">Il Sole24ore ha scritto in merito questo articolo</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Ma sullo stato della Pedagogia e su come essa viene trattata nel DDL Iori è stato pubblicato oggi sui social network un appello ai parlamentari da parte del prof. Santi Laganà, pedagogista coordinatore, ricercatore e dirigente di ruolo sanitario presso A.I.A.S (Associazione Italiana Assistenza Spastici).</p>
<p style="text-align: justify;">Lo riportiamo di seguito integralmente augurandoci essere condiviso, tramite il <a href="http://www.ciardullidomenico.it/ddliori1861-2/" target="_blank">link di questo sito</a>, da migliaia di persone, al fine di arrivare quanto prima sugli scranni di deputati e senatori che in questi giorni stanno votando a raffica una miriade di provvedimenti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>ELOGIO DEGLI PSICOLOGI E IL D.D.L. &#8220;IORI&#8221;</strong></p>
<p><em>Correva l&#8217;anno 1989 ed il Parlamento della Repubblica si accingeva a licenziare la Legge 18 febbraio 1989 n° 56, legge che istituiva l&#8217;Ordine degli Psicologi.</em><br />
<em>La Legge 56/89 fu denominata legge &#8220;OSSICINI&#8221; dal Senatore, Medico Psichiatria e Docente Universitario che ne fu l&#8217;ispiratore.</em><br />
<em>Attorno alla legge &#8220;Ossicini&#8221; si ebbe un forte dibattito sull&#8217;Articolo 3, quando si dovette decidere se la formazione in psicoterapia dovesse essere svolta solo all&#8217;interno delle Università.</em><br />
<em>l&#8217;Accademia, l&#8217;Università riconobbe con un p<img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignright size-full wp-image-1863" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/10/ossiciniiori.png" alt="ossiciniiori" width="546" height="546" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/10/ossiciniiori.png 546w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/10/ossiciniiori-150x150.png 150w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/10/ossiciniiori-300x300.png 300w" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" />rofondo atto di responsabilità e umiltà che in Italia era cresciuta una Psicologia Professionale di altissimo livello che in diversi casi aveva fondato con sacrifici personali Scuole di Specializzazione in Psicoterapia, scuole che avevano già licenziato migliaia di Psicoterapeuti che operavano con dignità e sacrifici su tutto il territorio nazionale e come quindi non fosse possibile l&#8217;esclusività formativa universitaria.</em><br />
<em>Nacquero, così le Scuole di Specializzazione in Psicoterapia riconosciute dal MURST, oggi MIUR.</em><br />
<em>Infatti, ci si può formare in psicoterapia sia nelle Università, sia presso Enti privati accreditati dal MIUR.</em><br />
<em>Lo Stato, attraverso il MIUR stabilì i requisiti stringenti per tale accreditamento e questo fu giusto, ma ciò che realmente fu nuovo e rivoluzionario ed ebbe una rilevanza scientifica enorme fu che lo Stato, i Parlamentari, l&#8217;Università e i suoi Accademici riconobbero l&#8217;esistenza e l&#8217;alta qualità della Psicologia Professionale italiana nata fuori dalle università.</em><br />
<em>Bene, anzi male, sappiamo che ci sono degli emendamenti al D.d.L. &#8220;Iori&#8221; e come tali emendamenti normano la formazione post laurea per i nostri Educatori e i Pedagogisti.</em><br />
<em>Questi emendamenti prevedono che tale formazione possa essere svolta solo all&#8217;interno delle Università.</em><br />
<em>Ma davvero le Deputate e le Senatrici nonché Accademici non sono a conoscenza che da circa quarant&#8217;anni in Italia è via via cresciuta una Pedagogia Professionale di altissimo livello che in diversi casi ha fondato con sacrifici personali Scuole di Specializzazione in ambito pedagogico ed educativo, scuole che hanno già licenziato migliaia di Pedagogisti ed Educatori che operavano con dignità e sacrifici su tutto il territorio nazionale e come quindi non sia possibile l&#8217;esclusività formativa universitaria?</em><br />
<em>Come si fa a mandare in aria almeno cento enti formativi in tutto il territorio nazionale, enti che in diversi casi fanno ricerca anche a carattere internazionale e che danno occupazione a centinaia di Pedagogisti ed Educatori?</em><br />
<em>Ma davvero le Deputate e le Senatrici nonché Accademici non sono a conoscenza che centinaia di Pedagogisti operano già da decenni nelle Scuole e nei Centri di Riabilitazione e come moltissimi di questi Pedagogisti hanno frequentato eventi formativi banditi proprio da questi enti e come le stesse Scuole e gli stessi Centri di Riabilitazione apprezzando questi Pedagogisti ed Educatori li cercano proprio formati e con l&#8217;Attestato delle Competenze rilasciato dalle Associazioni Professionali di Categoria ai sensi di una legge dello Stato, la 4/2013?</em><br />
<em>Cosa si fa, se questi emendamenti al D.d.L. &#8220;Iori&#8221; dovessero essere approvati, rimandiamo all&#8217;Università a formarsi chi lavora da decenni, chi tra i suoi formatori, presso questi enti, ha avuto tra i più grandi Neuroscienziati che stanno insieme a Pedagogisti Professionisti fondando una Neuropedagogia?</em><br />
<em>Ma davvero le Deputate e le Senatrici nonché Accademici sono convinte che con la promulgazione del D.d.L. &#8220;Iori&#8221; in Legge dello Stato si sia messianicamente all&#8217;anno &#8220;0&#8221;?</em><br />
<em>Una buona legge deve saper leggere il territorio.</em><br />
<em>I Legislatori, tra l&#8217;altro Pedagogisti Accademici dovrebbero saper essere come il Sen. Prof. Adriano Ossicini che riconobbe che in Italia esisteva da decenni una Psicologia Professionale di altissimo livello e come questo fenomeno si sia, via via prodotto anche con la Pedagogia Professionale.</em><br />
<em>Se così non fosse dovrei esser costretto a ricordare ciò che alcuni Pedagogisti Accademici dissero a Bologna, nei primi anni &#8217;90, ad una delegazione dell&#8217;allora unica Associazione Professionale:</em><br />
<em>&#8220;I PEDAGOGISTI SIAMO NOI. TUTTO IL RESTO STA SOTTO&#8221;.</em><br />
<em>Ed allora Egregie Deputate e Senatrici nonché Chiarissime Professoresse, fate come il Sen. Prof. Adriano Ossicini, leggete il territorio e la Storia della Pedagogia Professionale in Italia e se volete rendete molto stringenti i requisiti per l&#8217;accreditamento MIUR per gli enti privati.</em><br />
<em>La qualità della formazione, della ricerca non spaventa questi enti in quanto molti già accreditati dal MIUR (DM 177/2000 &#8211; Dir.M 90/2003 &#8211; Dir.M. 170/2016) fin dal 2001.</em><br />
<em>Certo, se poi le Deputate e le Senatrici nonché Accademici dovessero dare credito a personaggi che da anni cercano di screditare i colleghi che con grandi sacrifici personali hanno dato vita a enti formativi di elevatissima qualità, allora il rapporto tra Pedagogisti Accademici e Pedagogisti Professionisti subirebbe una forte frenata.</em><br />
<em>Però, non posso e non voglio crederci.</em><br />
<em>Voglio rimanere fiducioso che tra i nostri Legislatori e Pedagogisti Accademici ci sia un &#8220;OSSICINI&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;">Prof. Santi Laganà</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/ddliori1861-2/">DDL Iori, Appello ai Senatori: &#8220;Ricordatevi di Adriano Ossicini&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>EDUCATORI e Scuola pubblica (parte 1)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jun 2017 04:51:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[convitti nazionali]]></category>
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		<category><![CDATA[educatori convitti]]></category>
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		<category><![CDATA[scienze dell'educazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tanti educatori professionali non sanno che esiste la classe di concorso di appartenenza del personale educativo: la L030 «Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/educatori-professionali-graduatorie-istituto-della-scuola/" title="EDUCATORI e Scuola pubblica (parte 1)">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/educatori-professionali-graduatorie-istituto-della-scuola/">EDUCATORI e Scuola pubblica (parte 1)</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Tanti educatori professionali non sanno che esiste la classe di concorso di appartenenza del personale educativo:<em><strong> la L030 «Pedagogia e didattiche speciali dell’insegnamento, ordine scuola PPPP»</strong>, collocata dall’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1988 n. 399 nell’area funzione docente e <strong>finalizzata alla formazione ed educazione degli alunni convittori e semiconvittori”</strong>.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Eppure nonostante siano trascorsi 15 anni dal concorso abilitante bandito dal Miur per il personale educativo, ancora in tanti non conoscono l’esistenza, </em>e sembra si faccia finta che non esista.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Qual&#8217;è la situazione di coloro che hanno già svolto servizi all&#8217;interno delle istituzioni scolastiche come, ad esempio,  convitti ed educandati? chi sono i docenti educatori, ovvero il personale educativo, classe di concorso PPPP ?</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em> Nonostante sia stato permesso al personale educativo di partecipare alle prove suppletive del concorso riservato ai docenti della primaria, in quanto in possesso di abilitazione equivalente, di loro non si parla per l‘inserimento in seconda fascia delle graduatorie di istituto. Nei convitti ci lavorano già continuativamente coloro che hanno superato un concorso abilitante di docenti educatori, ovvero il personale educativo, classe di concorso PPPP, inserito in Gae dal 2002 cioè da quando hanno ottenuto l’abilitazione a seguito di concorso bandito dal Miur. Un Miur che ha sempre ignorato tale classe di concorso e continua a farlo. Nelle graduatorie ad esaurimento vi sono un migliaio di precari, questi continuano a fare supplenze, e che sperano al pari dei docenti in una sistemazione definitiva.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Poi ci sono anche coloro che</strong>, sulla base del titolo di laurea, si sono inseriti nella terza fascia delle graduatorie d&#8217;istituto per svolgere supplenze negli stessi istituti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anche nel recente bando Tfa per la specializzazione del sostegno primaria il personale educativo non è stato menzionato tra i titoli di accesso alla preselezione, nonostante l’equiparazione alla primaria sia stata stata ulteriormente confermata da recenti provvedimenti giurisdizionali del tribunale amministrativo regionale del Lazio del luglio 2014 e del Consiglio di Stato nonché dalle autotutele amministrative delle <strong>Università di Roma 3 e della Basilicata che hanno previsto l’accesso ai candidati in possesso di abilitazione del personale educativo alle prove preselettive al tirocinio formativo attivo sul sostegno della Scuola Primaria”.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tra l’altro, con l’ordinanza cautelare del Consiglio di Stato e la sentenza passata in giudicato del tribunale amministrativo regionale del Lazio (2014)<strong> l’abilitazione a personale educativo conseguita a seguito del concorso ordinario è «considerata equipollente all’abilitazione all’insegnamento nella scuola primaria».</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Il Personale educativo intanto non è menzionato nemmeno tra i titoli di accesso alla seconda fascia primaria. Diversi i ricorsi avviati da Anief a difesa di tale categoria di docenti. Intanto si è in attesa della sentenza definitiva di equiparazione per coloro che hanno partecipato alle prove preselettive dell‘ultimo concorso a cattedra. In tanti hanno aderito al ricorso per accesso in Gae primaria portato avanti da Anief, ma che purtroppo ha avuto degli intoppi formali, su cui il sindacato ha promesso di rimediare.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Intanto i docenti hanno ricorso pure contro l’esclusione delle Università dai bandi tfa sostegno primaria, e in tanti stanno aderendo a quello di inserimento alle seconde fasce docenti abilitati primaria. Del resto anche per i docenti in possesso del diploma magistrale non è stato facile ottenere il riconoscimento del titolo di abilitazione del loro diploma di maturità , e non si sono lasciati scoraggiare. </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Anche per gli educatori sarà così. Del resto hanno superato un concorso bandito dal Miur basato sulle stesse materie di esami del concorso primarie.&#8221;    </em>(FONTE: il corsivo è di orizzontescuola)</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Seguirà un successivo aggiornamento nei prossimi giorni in cui cercheremo di entrare nello specifico delle graduatorie d&#8217;istituto di terza fascia</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Scuola e supplenze in terza fascia per educatori e pedagogisti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Apr 2017 15:53:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[educatori professionali]]></category>
		<category><![CDATA[laurea magistrale 57]]></category>
		<category><![CDATA[laurea specialistica 56]]></category>
		<category><![CDATA[pedagogisti]]></category>
		<category><![CDATA[scienze dell'educazione]]></category>
		<category><![CDATA[scuola classe di concorso A018]]></category>
		<category><![CDATA[titoli ammissione classi concorso]]></category>
		<category><![CDATA[vecchio ordinamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il bando per l&#8217;ammissione alle graduatorie d&#8217;istituto di terza fascia dei docenti e del personale educativo uscirà probabilmente verso l&#8217;estate. Si tratta di un&#8217;opportunità di <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/terza-fascia-istruzioni-preliminari-educatori/" title="Scuola e supplenze in terza fascia per educatori e pedagogisti">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il bando per l&#8217;ammissione alle graduatorie d&#8217;istituto di terza fascia dei docenti e del personale educativo uscirà probabilmente verso l&#8217;estate. Si tratta di un&#8217;opportunità di lavoro precario nell&#8217;ambito delle supplenze nelle scuole superiori di secondo grado in qualità di personale docente.</p>
<p style="text-align: justify;">Le lauree per poter insegnare la stessa materia sono molte ma ci limitiamo alle lauree che generalmente sono conseguite nell&#8217;ambito delle Facoltà di Scienze dell&#8217;Educazione e della Formazione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per l&#8217;insegnamento della classe di concorso A-18 Filosofia e Scienze umane (ex A036)</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le seguenti lauree sono titolo di ammissione al concorso purché il piano di studi seguito abbia compreso due corsi annuali (o quattro semestrali ) delle discipline di ciascuna delle seguenti aree: filosofica, pedagogica, psicologica e sociologica <a href="http://www.istruzione.it/allegati/2016/D.P.R.14_febbraio_2016_n.19_Tabella_A.pdf" target="_blank">( Vedi Tab. A/1)</a>  Con almeno 96 crediti nei settori scientifico disciplinari M-FIL, M STO; M-PED, M-PSI, e SPS di cui 24 tra: M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03 o 04 M-FIL/06 o 07 o 08, M-STO/05 24 tra: M-PED/01, M-PED/02, M-PED/04 24 tra: M-PSI/01, M-PSI/02, M-PSI/04, M-PSI/05 o 06 24 tra: SPS /07, SPS/08, SPS/09, SPS/11, SPS12</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Lauree vecchio ordinamento </strong> Laurea in Scienze dell&#8217;educazione</p>
<p><strong>Lauree magistrali</strong><br />
LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi<br />
LM 57-Scienze dell&#8217;educazione degli adulti e della formazione continua<br />
LM 85-Scienze pedagogiche</p>
<p><strong>Laurea specialistica</strong><br />
LS 56-Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Situazione supplenze in generale dopo la cosiddetta &#8220;buona scuola&#8221;</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Riportiamo di seguito uno stralcio di quanto ha scritto orizzontescuola:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;&#8230;Lo scorso anno scolastico, infatti, come riporta La Repubblica nel supplemento del Venerdì del 31/03/2017, sono state attribuite poco più di 100.000 supplenze, mentre nel corrente anno scolastico le cattedre affidate a docenti a tempo determinato sono 126.000, più di quante ne venissero assegnate prima della Riforma.</em><br />
<em>Analizzando, dunque, i dati degli incarichi a tempo determinato, a partire dall’entrata in vigore della riforma e del primo anno di immissioni in ruolo (2015/16), si evince che le supplenze non sono diminuite ma aumentate nel secondo anno della Riforma.</em><br />
<em>Il triennio, entro il quale doveva essere sconfitta la piaga delle supplenze, “scade” il prossimo anno e, considerati i numeri, non sembrano esserci le condizioni per debellare la supplentite.</em><br />
<em>Com’è noto, infatti, per il prossimo anno scolastico, le immissioni in ruolo saranno circa 35.000, come abbiamo riferito in Immissioni in ruolo, per il 2017/18 saranno circa 35 mila. Altre 15 mila in bilico: 25.000 cattedre saranno vacanti e disponibili in seguito ai pensionamenti e altre 10.000 dalla trasformazione dell’organico di fatto in diritto. Per il Miur questi ultimi posti sarebbero 25.000, mentre per il Mef 10.000. Considerato che, purtroppo, i criteri seguiti dal Mef sono esclusivamente di tipo economico, difficilmente saranno autorizzate più di 10.000 cattedre.</em><br />
<em>Se, dunque, le cattedre disponibili saranno circa 35.000 e le supplenze, nel corrente anno scolastico, sono state circa 126.000, gli incarichi a tempo determinato da attribuire saranno quasi 100.000&#8230;&#8221;</em></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Altre opportunità di insegnamento per chi possiede i seguenti titoli di studio di scuola superiore: </strong></p>
<p style="text-align: left;">-Diploma di abilitazione o maturità tecnica femminile<br />
-Diploma di maturità professionale per assistente per comunità infantili;<br />
-Diploma di tecnico dei servizi sociali</p>
<p style="text-align: left;">Con questi titoli, e non con la laurea, si può accedere alla classe di concorso:</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Laboratorio per i servizi socio sanitari classe di concorso B23 </strong><br />
Esercitazioni di economia domestica  e  Metodologie operative nei servizi sociali</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dove si può accedere con questi diplomi: </strong></p>
<p style="text-align: left;">Istituto Professionale &#8211; settore Servizi indirizzo Servizi Socio–sanitari<br />
&#8211; Elementi di storia dell’arte ed espressioni grafiche in compresenza 1° anno del 1° biennio<br />
&#8211; Educazione musicale in compresenza 2° anno del 1° biennio<br />
&#8211; Scienze umane e sociali in compresenza 1°biennio<br />
&#8211; Metodologie operative 2° biennio e 5° anno</p>
<p style="text-align: center;"><em>Aggiorneremo questa pagina nei prossimi giorni con altre notizie&#8230;. ritornateci</em></p>
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