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	<title>Senza categoria Archivi - Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</title>
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	<description>Cittadini attivi  e protagonismo civico</description>
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		<title>Tenuta Massara e Borghetto San Carlo, Analogie?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Sep 2025 17:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[archeologia. Massara]]></category>
		<category><![CDATA[Borghetto]]></category>
		<category><![CDATA[ciclopedonale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Parco Agricolo di Casal del Marmo dalla zona di confine tra i quartieri di Ottavia e Palmarola fino al San Filippo Neri ha come <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/tenuta-massara-e-borghetto-san-carlo-analogie/" title="Tenuta Massara e Borghetto San Carlo, Analogie?">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il <strong>Parco Agricolo di Casal del Marmo </strong>dalla zona di confine tra i quartieri di Ottavia e Palmarola fino al San Filippo Neri ha come proprietari gli eredi della famiglia Massara e all&#8217;interno ci sono i cosiddetti &#8220;guardiani&#8221;.</p>



<p>Nel 2021 questi &#8220;coloni&#8221; hanno installato un cancello di sbarramento sulla strada sterrata interpoderale che univa la scuola delle suore del Sacro Costato di via Vaccari alla scuola Bertolotti e consentiva di dirigersi anche verso Torresina.</p>



<p>Il <strong>Borghetto San Carlo situato nel Parco di Veio sulla via Cassia </strong>era agli inizi del novecento una proprietà agricola con grandi casali che dopo diversi passaggi è finita più recentemente nelle mani del costruttore Massimo Mezzaroma.</p>



<p>Mezzaroma aveva in progetto su quell&#8217;area lo sviluppo urbanistico di grandi cubature edilizie compresa la costruzione di un centro commerciale ma nel 2010, in cambio di una ricca e vantaggiosa compensazione edilizia nella zona Talenti, l&#8217;area di venti ettari e gli storici casali di 1400 metri quadri sono stati preservati dalla cementificazione e ceduti al Comune di Roma.</p>



<p>Per un periodo di tempo successivo quegli edifici del borghetto sono stati occupati da immigrati e hanno subìto un lento degrado.</p>



<p>Nel 2014 il Comune di Roma ha indetto un bando &#8220;Roma città da coltivare&#8221; per l&#8217;assegnazione dell&#8217;area agricola del Borghetto San Carlo.  </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="682" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/DSC8917-scaled-1-1024x682.jpg" alt="" class="wp-image-3544" style="width:266px;height:auto" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/DSC8917-scaled-1-1024x682.jpg 1024w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/DSC8917-scaled-1-300x200.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/DSC8917-scaled-1-768x512.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/DSC8917-scaled-1-1536x1024.jpg 1536w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/DSC8917-scaled-1-2048x1365.jpg 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure></div>


<p>Ha vinto il bando la cooperativa agricola &#8220;Coraggio&#8221; grazie a un progetto innovativo di agricoltura multifunzionale basato su un mix di attività: agriturismo lungo la via Francigena, coltivazioni biologiche e attività sociale inclusiva, impiego di giovani disoccupati e di soggetti svantaggiati nelle attività agricole, attività sportive, fattoria didattica, con la previsione di orti sociali da destinare alle famiglie del quartiere.</p>



<p>Dopo una tenace azione congiunta di istituzioni e cittadini il costruttore Mezzaroma viene richiamato al rispetto dell&#8217;accordo il quale prevedeva anche la ristrutturazione dei Casali del Borghetto in cambio della compensazione edilizia di Talenti.</p>



<p>Con circa due milioni e mezzo di euro Mezzaroma ha completato la riqualificazione dei locali che oggi sono stati destinati per due terzi all&#8217;attività della cooperativa e un terzo alle attività del Municipio.</p>



<p>Il Consiglio municipale del Municipio XV all&#8217;unanimità ha deciso di spostare l&#8217;Ufficio Matrimoni proprio al borghetto San Carlo.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/20210206_145823-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-3543" style="width:171px;height:auto"/><figcaption class="wp-element-caption">il castello nel parco di Casal del Marmo</figcaption></figure></div>


<p>Tornando<strong> al Parco Agricolo di Casal del Marmo</strong>, che, come il parco di Veio, vede diversi grandi proprietari tra cui una Banca, la Regione Lazio ha fissato un vincolo ambientale di tutela paesaggistica mentre la Soprintendenza ha fissato un vincolo archeologico per i ritrovamenti di epoca romana e di epoca etrusca. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignright size-full"><img decoding="async" width="265" height="398" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/04/galleria1-e1759077771528.jpg" alt="" class="wp-image-3236"/><figcaption class="wp-element-caption">Tesori nascosti sotto il parco agricolo</figcaption></figure></div>


<p>Spicca tra le preesistenze la scoperta della Galleria etrusca lunga 500 metri risalente a settimo secolo avanti cristo e ufficialmente venuta alla luce nei primi anni 2000 grazie a un team di geologi del Comune.</p>



<p>Nella parte alta del Parco agricolo, lato trionfale, c&#8217;è la strada comunale di via Isidoro Carini dove si trova una centrale idrica Acea con la nota torre che si affaccia sulla limitrofa alla ferrovia. </p>



<p>Un piccolo tratto di strada interpoderale di circa cento metri, dopo la pertinenza ACEA, rientra nella proprietà privata dei Massara per congiungersi al terreno di proprietà pubblica della città metropolitana che costeggia l&#8217;ospedale San Filippo Neri</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="alignleft size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2025/09/WhatsApp-Image-2025-09-22-at-13.20.28-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-3529" style="width:215px;height:auto"/></figure></div>


<p> Il Comune di Roma è stato immobile per anni sul progetto di prolungamento di ciclopedonale dal San Filippo Neri a Giustiniana perché lo studio di fattibilità dell&#8217;architetto Simone Ferretti pubblicato sul PUMS del Campidoglio nel 2019 è stato accantonato nel passaggio di consiliatura.</p>



<p>L&#8217;anno scorso l&#8217;Assessorato alla Mobilità diretto da Eugenio Patanè si è impegnato a finanziare il progetto definitivo nel prossimo bilancio capitolino partendo dallo studio di fattibilità dell&#8217;Agenzia Servizi per la Mobilità del Campidoglio illustrato in un&#8217;Assemblea pubblica il 10 aprile 2025</p>



<p>In pratica si tratta di solo un 15% di particelle di esproprio su tutta l&#8217;opera e di un eventuale successivo accordo con la proprietà privata per la fruibilità dell&#8217;area archeologica.</p>



<p>Un percorso di mobilità dolce preziosissimo che collega  i quartieri periferici di Ottavia e Palmarola e le scuole e ospedali di Montemario .</p>



<p><strong>Alla luce di queste due storie le domanda finali sono le seguenti: </strong></p>



<p>Perché non valorizzare il Parco Agricolo di Casal del Marmo e i suoi ettari, il castello e i suoi casali storici come si è fatto con il Parco di Veio? </p>



<p>Perché Regione e Comune non si adoperano con i Privati come hanno fatto per il Borghetto San Carlo? Perché sull&#8217;asse ciclopedonale Francigeno Giustiniana-Montemario non creare un polo di formazione, di accoglienza turistica, di sperimentazione agricola e valorizzazione archeologica anche nel Parco Agricolo di Casal del Marmo?</p>



<p></p>
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		<title>Bombole di Ossigeno esaurite? Forse una soluzione ci sarebbe&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2020 12:46:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono farmacie in Campania senza più ossigeno. Anche qualche ospedale, come si legge su alcune testate giornalistiche, avrebbero esaurito o stanno per esaurire le <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/bombole-di-ossigeno-esaurite-forse-una-soluzione-ci-sarebbe/" title="Bombole di Ossigeno esaurite? Forse una soluzione ci sarebbe&#8230;">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Ci sono farmacie in Campania senza più ossigeno.</p>



<p>Anche  qualche ospedale, come si legge su alcune testate giornalistiche, avrebbero esaurito o stanno per esaurire le scorte.</p>



<p>L’appello di Federfarma invitava a restituire le bombole che le persone, in via precauzionale, tenderebbero a conservare in casa. La situazione più critica soprattutto in Campania, dove oltre al capoluogo è anche nel casertano che il reperimento sembra sempre più difficile. Circa 5mila, considerando che ogni farmacia ne aveva sette/otto a disposizione, le bombole distribuite. </p>



<p>A poco è servito l’impegno dei farmacisti che ne hanno recuperate diverse di persona né l’autorizzazione a vendere ossigeno liquido. </p>



<p>Anzi, la situazione è peggiorata a causa del mercato nero.</p>



<p>Allora che fare? Centinaia di bombole sono a disposizione delle associazione sportive di immersione subaquea. </p>



<p>Oggi in varie parti del paese, numerosissimi amanti dello sport marino e lacustre si sono calati sott&#8217;acqua con le loro bombole.</p>



<p>Se l&#8217;ossigeno diventasse una vera e propria emergenza e servisse ulteriore rifornimento per salvare vite allora, così come si stanno sacrificando palestre, piscine, teatri, cinema ecc, sarebbe comprensibile il sacrificio di tutte le associazioni di sport subaqueo e di tutti i singoli dotati di bombole e di scorte.</p>



<div class="wp-block-image is-style-rounded"><figure class="alignright size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-3114" width="257" height="193" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-1024x768.jpg 1024w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-300x225.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-768x576.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-1536x1152.jpg 1536w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-678x509.jpg 678w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-326x245.jpg 326w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss-80x60.jpg 80w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2020/11/AnguillaraOss.jpg 2048w" sizes="(max-width: 257px) 100vw, 257px" /><figcaption>Decine di sub nel lago di Trevignano 15 novembre 2020</figcaption></figure></div>



<p>Sospendere ogni attività civile e sportiva subaquea e requisire le bombole per destinarle all&#8217;emergenza sanitaria</p>
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		<title>&#8220;Educatori a pieno titolo nell&#8217;organizzazione delle città&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Dec 2018 10:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[cemento]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[Dereto Lorenzin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo ricevuto un&#8217;interessante riflessione di un educatore professionale sul tema delle politiche urbanistiche delle nostre città e sull&#8217;importanza della partecipazione dei cittadini, e degli educatori <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/educatori-ambiente-2473-2/" title="&#8220;Educatori a pieno titolo nell&#8217;organizzazione delle città&#8221;">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/educatori-ambiente-2473-2/">&#8220;Educatori a pieno titolo nell&#8217;organizzazione delle città&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo ricevuto un&#8217;interessante riflessione di un educatore professionale sul tema delle politiche urbanistiche delle nostre città e sull&#8217;importanza della partecipazione dei cittadini, e degli educatori in particolare, in uno sviluppo urbano sostenibile che restituisca bellezza all&#8217;organizzazione dei nostri quartieri.<br />
Vogliamo anteporre al testo dell&#8217;educatore Fabio Ruta un&#8217;opportuna premessa normativa internazionale che dimostra come la governance dei processi decisionali in materia ambientale non dovrebbe prescindere dal coinvolgimento dei cittadini.<br />
Ed è proprio per questi accordi internazionali che quanto scritto da Fabio Ruta viaggia su un binario naturale già tracciato decine di anni fa dalla maggior parte dei governi europei, compresa l&#8217;Italia.<br />
Sul tema rimane forse un gap politico-culturale che impedisce l&#8217;acquisizione di una piena consapevolezza civica.</p>
<p style="text-align: justify;">“Il modo migliore di trattare le questioni ambientali è quello di assicurare la partecipazione di tutti i cittadini interessati, ai diversi livelli”. In nome di questo  decimo principio della Dichiarazione di Rio (1992) vent’anni fa i Governi di oltre 50 Stati dell’Europa e dell’Asia Centrale (regione UNECE) si riunivano e adottavano il primo Trattato, legalmente vincolante, dando vita alla <strong><a href="http://www.isprambiente.gov.it/it/garante_aia_ilva/normativa/Normativa-sull-accesso-alle-informazioni/normativa-sovranazionale/convenzione_aarhus_25_06_1998.pdf" target="_blank">Convenzione internazionale di Aarhus</a></strong> – dal nome della cittadina danese che li ha ospitati – sull’accesso alle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali e l’accesso alla giustizia in materia ambientale, definita dall’allora Segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan: <em>“il più importante esempio di democrazia ambientale intrapreso sotto egida ONU..</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://agenda21.cm-mugello.fi.it/doc-biblioteca/1994%20Carta%20di%20Aalborg.pdf" target="_blank">La Carta di Aalborg </a></strong>è stata firmata inizialmente da 80 amministrazioni locali europee e da 253 rappresentanti di organizzazioni internazionali, governi nazionali, istituti scientifici, consulenti e singoli cittadini. Con la firma della Carta le città e le regioni europee si impegnano ad elaborare piani d&#8217;azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile, nonché ad avviare la campagna per uno sviluppo durevole e sostenibile delle città europee.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>In essa si scrive: &#8220;Le città riconoscono che la sostenibilità non rappresenta uno stato né una visione immutabili, ma piuttosto un processo locale, creativo e volto a raggiungere l&#8217;equilibrio che abbraccia tutti i campi del processo decisionale locale. Esso genera una continua verifica nella gestione delle città per individuare le attività che spingono il sistema urbano verso l&#8217;equilibrio e quelle che lo allontanano dall&#8217;equilibrio. Costruendo la gestione della città sulle informazioni raccolte attraverso tale processo, si comprende che la città funziona come un tutto organico e gli effetti di tutte le attività significative divengono manifesti. Grazie a tale processo la città e i cittadini possono effettuare scelte razionali. Una procedura di gestione che si fondi sulla sostenibilità consente di prendere decisioni non solo sulla base degli interessi degli attuali fruitori, ma anche delle generazioni future&#8230;&#8221;</em></p>
<p class="rtejustify" style="text-align: justify;"><strong><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-2481" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/convenzione-di-aarhus-1-728-300x208.jpg" alt="convenzione-di-aarhus-1-728" width="300" height="208" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/convenzione-di-aarhus-1-728-300x208.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/convenzione-di-aarhus-1-728.jpg 728w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />L&#8217; <a href="http://www.minambiente.it/pagina/lagenda-21" target="_blank">Agenda 21 </a> </strong>è un documento di intenti ed obiettivi programmatici su ambiente, economia e società sottoscritto da oltre 170 paesi di tutto il mondo, durante la Conferenza delle Nazioni Unite su Ambiente e Sviluppo (UNCED) svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992.<br />
In tale documento  al capitolo 28 &#8220;Iniziative delle amministrazioni locali di supporto all&#8217;Agenda 21&#8221; si riconosce un ruolo decisivo alle comunità locali nell&#8217;attuare le politiche di sviluppo sostenibile, tenuto conto che oltre il 45% della popolazione mondiale vive in contesti urbani, percentuale destinata a crescere fino al 63% nel 2030.<br />
Nello stesso capitolo si legge <em>&#8220;Ogni amministrazione locale dovrebbe dialogare con i cittadini, le organizzazioni locali e le imprese private e adottare una propria Agenda 21 locale. Attraverso la consultazione e la costruzione del consenso, le amministrazioni locali dovrebbero apprendere e acquisire dalla comunità locale e dal settore industriale, le informazioni necessarie per formulare le migliori strategie&#8221;.</em><br />
Nei Vertici Mondiali sullo Sviluppo Sostenibile (WSSD), tali principi sono stati ribaditi più volte.</p>
<p><strong>Ciò premesso, riguardo il ruolo degli educatori nelle politiche urbanistiche, pubblichiamo volentieri questo articolo proposto da Fabio Ruta: </strong></p>
<p><figure id="attachment_2477" aria-describedby="caption-attachment-2477" style="width: 300px" class="wp-caption alignright"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-2477" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/IMG_20181118_162253-300x225.jpg" alt="Lungolago di Pallanza (Verbania)" width="300" height="225" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/IMG_20181118_162253-300x225.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/IMG_20181118_162253-768x576.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/IMG_20181118_162253-1024x768.jpg 1024w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/IMG_20181118_162253-235x176.jpg 235w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2018/12/IMG_20181118_162253-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /><figcaption id="caption-attachment-2477" class="wp-caption-text">Lungolago di Pallanza (Verbania)</figcaption></figure></p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;<strong>La dove scendono le strade/ dove finisce la città/ c&#8217;è un bosco di lamiere ed assi/ dove ogni sogno è realtà/ siamo cresciuti come l&#8217;erba / ai bordi della ferrovia&#8230;</strong>&#8221; (The Gang)</em> <em>Come Ricorda James Hillman in “Politica della bellezza” , l’organizzazione urbana, il modo in cui viene pianificata e disegnata una città ed un quartiere sono in stretta connessione con quella che – laicamente – possiamo definire “l’anima” di una società: con i suoi luoghi assolati ed i suoi giardini, i musei, le scuole, le desolate periferie, i luoghi della emarginazione.</em> <em>Le nostre città, la loro conformazione, la loro “disposizione”, rassomigliano ad un organismo vivo – pulsante e pensante &#8211; con le sue funzioni fisiologiche e psicologiche. </em><br />
<em>Tanto da farci pensare quello che è ovvio: una città non è altro che la esternalizzazione della cultura sociale, politica, economica, artistica di una comunità.</em> <em>Dunque anche com’è &#8220;fatta&#8221; una città, come è organizzato un quartiere, quali scopi e principi vengono a proporsi in essa è tema di grande interesse educativo e pedagogico (ma anche artistico, culturale, sociale, psicologico) e dovrebbe interessare una molteplicità di soggetti e saperi. </em> <em>Occorre guardare alla città, ai suoi quartieri, ai suoi ambienti architettonici e naturali, come a luoghi dove promuovere la materializzazione di un’ &#8220;anima&#8221; (nel senso greco di &#8220;psiche&#8221;, senza declinazioni teologiche) aperta e inclusiva, rispettosa delle differenti soggettività in essa presenti, per un tempo vivibile e amabile. </em> <em>Dove la qualità del vivere, dell&#8217;abitare, dello spostarsi, del comunicare, del consumare sia a portata dell&#8217;essere umano, delle sue esigenze vitali. </em><br />
<em>Lo spazio può essere pensato per liberare e consentire esperienze, per promuovere un incontro con il mondo e la natura oppure per invadere, usurpare, controllare, correggere, normalizzare. </em><br />
<em>Per questo le politiche urbanistiche non dovrebbero essere monopolio di tecnici e costruttori edili. </em> <em>In ogni città i diversi soggetti dovrebbero coinvolgersi in think tank” volti alla definizione ed al &#8220;ri-disegno&#8221; degli spazi urbani, al loro sviluppo armonico. </em><br />
<em>Quello della definizione degli spazi urbani andrebbe inteso come un discorso costantemente aperto ai cittadini, alle associazioni, agli studenti, alle diverse categorie professionali e sociali. </em><br />
<em>Per promuovere – lontano da “urgenze” e semplificazioni politico-elettorali &#8211; l&#8217;idea che le Città ( e i piccoli paesi, gli ambienti naturali) ci appartengono e che in qualche misura noi apparteniamo a loro: nella reciproca definizione di un &#8220;volto&#8221;. </em><br />
<em>Pensare a una città come a un opera d&#8217;arte vivente, ci protegge dal pericolo di togliere vita e bellezza ai luoghi dove vogliamo vivere. </em><br />
<em>Una diversa dimensione del concepire la accoglienza e l&#8217;housing sociale; la fruibilità dello spazio urbano e dei suoi servizi per le persone diversamente abili; Iniziative come la riqualificazione degli edifici industriali e dismessi in start up per iniziative sociali ed artistiche; la creazione di orti sociali esperimenti di coltura della canapa legale nei parchi cittadini; le bonifiche ambientali; boschi urbani e giardini verticali e percorsi sensoriali; percorsi vita e luoghi attrezzati per lo sport (come le palestre a cielo aperto di Barcellona, o in tavoli da ping ping delle.piazze popolari di Lisbona) e la lettura (come booking corner diffusi); installazioni per la &#8220;contemplazione del bello&#8221;; una diversa concezione di mobilità; mercati coperti per la promozione dei prodotti agroalimentari del territorio: queste ed altre iniziative possono avere funzioni sociali e di sviluppo di comunità, oltre che rendere più belli e meno depauperati i luoghi in cui viviamo.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/educatori-ambiente-2473-2/">&#8220;Educatori a pieno titolo nell&#8217;organizzazione delle città&#8221;</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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		<title>Vademecum per l&#8217;amore duraturo..</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2017 13:21:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Alain De Botton]]></category>
		<category><![CDATA[il corso dell'amore]]></category>
		<category><![CDATA[matrimoni falliti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scrisse ne &#8220;L&#8217;arte di amare&#8221; il grande Erich Fromm: &#8220;La gente ritiene che amare sia semplice, ma che trovare il vero soggetto da amare, o <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/segreto-dellamore-dura/" title="Vademecum per l&#8217;amore duraturo..">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/segreto-dellamore-dura/">Vademecum per l&#8217;amore duraturo..</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Scrisse ne &#8220;L&#8217;arte di amare&#8221; il grande Erich Fromm: <em>&#8220;La gente ritiene che amare sia semplice, ma che trovare il vero soggetto da amare, o dal quale essere amati, sia difficile&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>Le cose non stanno così, trovare il soggetto da amare è solo metà della strada, la salita comincia dopo..</em>&#8211; scrive Daniela Monti sul corriere della sera- <em>&#8220;..l&#8217;epoca del Mulino Bianco è finita persino nella pubblicità.. ogni rapporto affettivo è una mescolanza misteriosa di bene e male&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Il filosofo Alain De Botton ha <img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1296 alignright" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/stareinsieme-300x134.png" alt="stareinsieme" width="300" height="134" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/stareinsieme-300x134.png 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/stareinsieme-768x344.png 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/stareinsieme.png 850w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />sviscerato la questione con un romanzo dal titolo &#8220;Il corso dell&#8217;amore&#8221;. Secondo De Botton quando si tratta di amore ci riempiono la testa di bugie: <em>&#8220;Il romanticismo è stato un disastro per le relazioni, è arrivato il momento di un nuovo e più promettente futuro post-romantico dell&#8217;amore&#8230;Lui/lei torna a casa dopo una giornata di lavoro orribile. Invece di fare ciò che è giusto, ovvero dire “ho avuto una giornata terribile, ti amo ma ho bisogno di stare solo/a”, si nasconde nel giornale o nel cellulare. A quel punto, lei/lui comincerà a chiedere cosa succede&#8221;.</em><br />
Quei silenzi possono avere effetti devastanti sulla psiche degli innamorati: <em>sta male? Mi ama di meno? Ha un altro?</em> Patemi che derivano, secondo il filosofo, dalla grande truffa dell’amore romantico.</p>
<p style="text-align: justify;"> &#8220;La cultura del corteggiamento fa si che saltelliamo da una relazione all’altra alla ricerca della persona giusta, e quando l’abbiamo trovata pretendiamo che tutto funzioni alla perfezione spaventandoci davanti agli ostacoli».<br />
Tocca rassegnarsi, avverte il filosofo, la persona giusta non esiste: <strong><em>«Ogni persona è sbagliata e sarà parecchio difficile vivere con lei»</em></strong>. Internet ha aggravato la situazione moltiplicando all’infinito il bacino delle false speranze: <em>«Fa credere che il segreto stia nella ricerca mentre io suggerisco di convivere bene con la scelta che hai fatto». </em></p>
<p style="text-align: justify;">Anche sul tradimento il filosofo sfodera un brutale pragmatismo: l’istinto ci porta naturalmente a desiderare altre persone, ma la paura di restare soli ci tiene legati alla monogamia. «L’amore libero non funziona: è distruttivo per la famiglia e per almeno uno dei due. Allo stesso modo il rischio della fedeltà è la noia». Quindi? «Bisogna scegliere la sofferenza più adatta a noi e imparare a gestirla». De Botton è consapevole di sembrare pessimista: «Ma il pessimismo — assicura — è il migliore amico dell’amore: dobbiamo sapere che il dolore e il conflitto sono la normalità, non l’eccezione».<br />
<img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-1297 alignleft" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/amoredura2-300x300.jpg" alt="amoredura2" width="300" height="300" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/amoredura2-300x300.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/amoredura2-150x150.jpg 150w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/02/amoredura2.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Dopo le batoste, arrivano i consigli. Il primo: «Recuperare la visione cristiana dell’amore. Se accetti davvero l’amore, puoi amare chiunque, anche prostitute e ladri. <em><strong>Il vero obiettivo della coppia è dunque trovare continuamente nel partner cose da amare»</strong></em>.  Siamo pronti a grandi mediazioni per tutte le sfere dell’esistenza — geopolitica, finanza, crimini — ma incapaci di applicare una briciola di compromesso alle nostre relazioni. L&#8217;amore può durare se si è capaci di un compromesso perché solo scendendo a patti si può far durare un rapporto sentimentale tirando fuori il meglio delle persone amate.</p>
<p style="text-align: justify;">A complicare le cose si mette il sesso. <em>«L’eccitazione sessuale</em> — spiega il filosofo — <em>è un viaggio dalla condizione di sconosciuto a quella di conosciuto. Per questo è importante ricreare sempre con il partner condizioni che ci ricordino distanza e mistero»</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Cosa non fare dunque? Niente liste della spesa, quindi, né promesse di amore eterno. Non costruire simbiosi nell&#8217;amore, non annullare se stessi nell&#8217;altro affidandogli la propria realizzazione perché delegare il proprio destino è la strada sicura verso il fallimento.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/segreto-dellamore-dura/">Vademecum per l&#8217;amore duraturo..</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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