Periferie, ecco come il Campidoglio arricchisce le banche

Milioni di euro fermi da anni e opere non realizzate

Il Comune di Roma governato dalla Sindaca Virginia Raggi regala soldi alle banche? Dalle dichiarazioni di un testimone privilegiato la risposta sarebbe affermativa: Anche con il governo degli “onesti” si regalano soldi alle banche.

Le modalità le spiega molto dettagliatamente Cesare Luzi, Presidente di 2 ACRU, (sigla che sta per Associazioni Consortili di Recupero Urbano) : “Nuova Periferia”, fondata nel 2008, gravita nella zona Ottavia Palmarola, e “Morsasco“, fondata nel 1997, che, invece, è attiva nella zona Casalotti, Selva Candida e limitrofe.

Ci racconta il Presidente Luzi che una vecchia regola, ancora vigente, consente ai privati di aderire a queste ACRU le quali, per conto del Comune di Roma, incassano dalle imprese edilizie gli oneri concessori finalizzati ad ottenere i permessi per costruire.

I costruttori sono tenuti a versare subito il 30% di quanto dovuto mentre il restante 70% viene garantito da subito con fideiussione e versato a saldo sul conto corrente di cui è beneficiario il Comune di Roma, prima dell’agibilità finale dell’opera edilizia ultimata.

Esempio: L’Associazione Consortile di Recupero UrbanoNuova Periferiaha da qualche anno in attivo più di 4 milioni di euro depositati presso una banca di Credito Cooperativo di Roma nord ovest.

Di questi oltre 4 milioni di euro, 1 milione e 700 mila euro sono destinati alla realizzazione della rotatoria di via Panizzi e di una strada di collegamento a senso unico con via Armando Lodolini.

La Conferenza dei Servizi ha già approvato quest’opera da circa due anni e mezzo ma, secondo Luzi, il Comune di Roma non avrebbe fatto le dovute delibere per la realizzazione. E non le avrebbe fatto, non solo per via Panizzi, ma per tante altre opere pubbliche necessarie in varie periferie urbane. “Tutto fermo da anni“.

Da qui, secondo Luzi, deriverebbe un grave danno all’erario, un vero e proprio vulnus alle tasche di tutti i cittadini e alla vivibilità dei quartieri periferici: tanti milioni di euro di oneri concessori, destinati alla realizzazione di opere pubbliche per la riqualificazione delle periferie, vengono tenuti fermi presso le banche a condizioni economiche “suicide” (ndr) per il Comune di Roma.

Infatti Le convenzioni di tenuta del conto corrente presso queste banche risalgono a molti anni prima e, senza rinegoziazione, le condizioni economiche sono diventate uno spreco enorme per le casse comunali:
Il Presidente Luzi racconta che le spese di conto per commissioni a favore delle banche sono lo 0,30 netto, mentre gli interessi sul capitale 0,15 lordo. Un salasso che nel tempo diventerebbe insostenibile perchè tende a prosciugare le risorse pubbliche.

Da quanto afferma il Presidente Luzi, da anni l’amministrazione capitolina non si occupa di rinegoziare la convenzione di tenuta dei conti correnti e dei depositi i quali, da condizioni di partenza favorevole e vantaggiosa ni primi anni 2000, hanno visto successivamente e progressivamente assottigliare sempre di più gli interessi e aumentare le commissioni fino alle condizioni penalizzanti attuali.

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