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	<title>scuola Archivi - Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</title>
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	<description>Cittadini attivi  e protagonismo civico</description>
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		<title>A Ottavia l&#8217;Erasmus con i docenti di altri Paesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Dec 2021 21:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Erasmus]]></category>
		<category><![CDATA[neruda]]></category>
		<category><![CDATA[Ottavia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Culture oltre i confini e Scuole europee a confronto. Report a cura della prof.ssa Antonella Tomo Dal 28 Novembre al 2 Dicembre 2021, presso l’I.C. <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/a-ottavia-lerasmus-con-i-docenti-di-altri-paesi/" title="A Ottavia l&#8217;Erasmus con i docenti di altri Paesi">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Culture oltre i confini e Scuole europee a confronto. </strong> Report a cura della prof.ssa Antonella Tomo </p>



<p>Dal 28 Novembre al 2 Dicembre 2021, presso l’I.C. Pablo Neruda in Roma, si è svolta la terza mobilità del progetto <strong>Erasmus+ “GLOBAL ENVIRONMENTAL AWARENESS AND RESPONSIBILITY</strong>” che ha come Partner europei Scuole della Finlandia, Belgio, Turchia, Spagna e Grecia.</p>



<p>L’incontro che si sarebbe dovuto tenere nella scuola di Ottavia nel mese di Marzo 2020, ha segnato la ripartenza della progettazione in presenza, dopo il lungo periodo di attività da remoto, a causa della pandemia.</p>



<p>Purtroppo non hanno potuto partecipare i docenti belgi, bloccati dalle disposizioni sanitarie nazionali.</p>



<p>Il 29 Novembre, durante la cerimonia di benvenuto, nel plesso di via Casal del Marmo 216, gli alunni delle classi 1E e 2E hanno salutato i partner stranieri recitando in lingua inglese la poesia di Gianni Rodari “Natura, Vattene!”</p>



<p>I docenti hanno poi avuto momenti di confronto didattico, partendo dalle presentazioni delle attività concordate e svolte nei vari Paesi.</p>



<p>La giornata si è conclusa con una cena tipica, in cui la Dirigente, Prof.ssa Brunella Martucci, ha salutato la delegazione, con calore e professionalità.</p>



<p>Il 30 Novembre, i docenti, hanno continuato a lavorare alla pianificazione delle future attività, e nel primo pomeriggio, come evento culturale è stata organizzata per loro una visita guidata, open air, tra le bellezze del patrimonio artistico e storico della città di Roma.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-large is-resized"><img decoding="async" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto1erasmus.jpg" alt="" class="wp-image-3329" width="239" height="162" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto1erasmus.jpg 580w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto1erasmus-300x204.jpg 300w" sizes="(max-width: 239px) 100vw, 239px" /></figure></div>



<p>Mercoledì 1 Dicembre, i docenti, accompagnati dalla Prof.ssa Tomo, referente italiana del progetto, si sono recati al plesso di via Audiface e Abacuc, dove sono stati accolti con canti, ispirati al tema dell’Ambiente e della Sostenibilità, si sono esibiti alunni delle classi Prime, Terza e Quinte.</p>



<p>Poi guidati dalle insegnanti partecipanti, gli alunni delle classi Quinte hanno mostrato agli ospiti le casette per gli insetti, le mangiatoie per gli uccelli e le bombe di semi, illustrando in inglese, le diverse attività.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignright size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto3erasmus-1024x454-1.jpg" alt="" class="wp-image-3328" width="455" height="200"/></figure></div>



<p>Ammirazione e complimenti ha suscitato l’allestimento, nell’atrio, di un ambiente antartico, su ispirazione del progetto Hot Ice, svolto in collaborazione con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). A metà mattinata, il gruppo si è spostato nel plesso di via Casal del Marmo 212.</p>



<p class="has-text-align-left">Anche qui, gli alunni hanno dato il loro benvenuto con canti a tema in una scenografia coinvolgente composta da 6 classi, circa 130 alunni che sventolavano bandierine finlandesi, belghe, turche, spagnole e greche.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="alignleft size-full is-resized"><img decoding="async" src="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto4erasmus.jpg" alt="" class="wp-image-3326" width="322" height="240" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto4erasmus.jpg 582w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto4erasmus-300x225.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2021/12/foto4erasmus-80x60.jpg 80w" sizes="(max-width: 322px) 100vw, 322px" /></figure></div>



<p>Grazie alla collaborazione con l’Associazione di Volontariato “Alberi in Periferia”, sono stati donati e poi messi a dimora 6 giovani alberi, uno per ogni Paese del partenariato.</p>



<p>Il commiato, sotto la pioggia battente, è stato, comunque, emozionante.</p>



<p>Tutti, il giorno prima, avevano lanciato la monetina nella fontana di Trevi:</p>



<p class="has-background" style="background-color:#96c5da">ARRIVEDERCI A PRESTO! <strong><em>&nbsp;</em></strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Galli della Loggia: &#8220;La Scuola diventata branca dei servizi sociali&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Jul 2019 17:01:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[analisi su Bibbiano]]></category>
		<category><![CDATA[bes]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbiano]]></category>
		<category><![CDATA[docenti di sostegno]]></category>
		<category><![CDATA[Galli della Loggia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[servizi sociali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il prof. Galli Della Loggia, noto editorialista del Corriere della Sera, nel commentare la vicenda di Bibbiano, individua tra i mali della società &#8220;una malintesa <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/le-accuse-scomposte-alla-scuola-galli-della-loggia/" title="Galli della Loggia: &#8220;La Scuola diventata branca dei servizi sociali&#8221;">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il prof. Galli Della Loggia, noto editorialista del Corriere della Sera, nel commentare la vicenda di Bibbiano, individua tra i mali della società &#8220;una malintesa e indebitamente estesa psicologizzazione della vita&#8221; ricorrendo a interpretazioni di tipo traumatico-psicologico evocando l&#8217;abuso sessuale invece di ricorrere a spiegazioni fondate su una qualche concreta evidenza come, ad esempio, eventuali difficili condizioni economiche delle famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;">Non contento di essersi addentrato in un campo non suo e di gettare, partendo da un caso specifico, ombre pesanti su tutte le varie  professionalità dell&#8217;intero sistema dei Servizi sociali, il  prof. Della Loggia entra anche nella sfera della Scuola per stigmatizzare la diffusione eccessiva dei Bes (Bisogni Educativi Speciali) e degli insegnanti di sostegno e dell&#8217;utilizzo di Onlus convenzionate.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel suo fondo sul corriere della Sera di domenica 28 luglio infatti scrive:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8220;<em>La nuova organizzazione scolastica italiana è oggi prevalentemente orientata in questa direzione. </em><br />
<em>Essa è stata spinta da una lunga serie di riforme sciagurate a relegare sempre più in secondo piano l’istruzione a vantaggio della «formazione». </em><br />
<em>In questa prospettiva — venendo però in tal modo ad assomigliare alla fine a una sorta di agenzia del Welfare — essa è stata indotta a fare il più largo spazio all’indagine circa ogni loro possibile problema psicologico, familiare, attitudinario, linguistico, comportamentale. </em><br />
<em>Proprio a tal fine è stata definita e sempre più <strong>ampliata la sfera dei Bes</strong> (Bisogni Educativi Speciali) <strong>e la relativa categoria, in grande espansione, degli insegnanti «di sostegno»</strong>.</em><br />
<em> A suo modo, ed esagerando appena un poco, si può dire che la scuola è così istituzionalmente divenuta una branca e insieme un’interfaccia dei Servizi Sociali&#8230;.</em><em>&#8230; è proliferata una miriade di onlus, ong, associazioni, enti, — ambiguamente collocati tra il pubblico e il privato &#8230;</em><br />
<em>&#8230; trovare quanti più possibili casi di «disagio», di maltrattamenti, di abusi, di violenze, di cui farsi carico naturalmente non a titolo gratuito.&#8221;</em></p>
<p style="text-align: justify;">Se in qualche modo esiste nel ragionamento di Della Loggia un fondo di verità, il professore dovrebbe chiedersi se lo smarrimento della società, come lui lo chiama, origini veramente dalla psicologizzazione della realtà oppure non sia effetto di una &#8220;piaga&#8221; del terzo millennio e dei suoi mutamenti sociali profondi che la politica non riesce più a governare.</p>
<p style="text-align: justify;">Come non tenere conto di elementi e fenomeni importanti di oggi:</p>
<ol>
<li style="text-align: justify;">La globalizzazione pone un problema perché la scuola trasmette una cultura locale e trasmette atteggiamenti appropriati a una cultura locale, ad esempio un senso di identità locale, faticando a innovarsi nell&#8217;integrare le più disparate diversità.</li>
<li style="text-align: justify;">Il diffondersi dei mezzi di comunicazione di massa, in primo luogo dalla televisione e, in maggior misura, dai social media, ha fatto prevalere la cultura di massa, spinta dal sistema produttivo, rispetto all&#8217;istruzione scolastica e alla cultura popolare.</li>
<li style="text-align: justify;">La cultura di massa è oggi cultura dominante e la scuola è in mezzo al guado nell&#8217;affrontare il problema su quale cultura deve trasmettere nella società di massa. Non è  più in grado di fornire gli schemi interpretativi della realtà perché ogni schema che fornisce diventerà obsoleto quando i ragazzi saranno diventati adulti. In altre parole la scuola ha un vero e proprio problema con il cambiamento e in una società in cui tutto cambia velocemente, essa non riesce a cambiare.</li>
<li style="text-align: justify;"><em>&#8220;Tra figli e genitori si sta realizzando, gradualmente ma inesorabilmente, una disconnessione crescente a causa del poco tempo a disposizione. I figli crescono ovattati e forniti di una enorme quantità di beni, ma con poche opportunità di contatto. Tale solitudine interna crea difficoltà e fragilità. Considerata questa inedita situazione sociale la scuola dovrebbe porsi non soltanto come agenzia formativa, ma anche come agenzia educativa, adottando strategie di promozione del benessere e di prevenzione.&#8221; </em></li>
</ol>
<p>Data questa situazione, la Scuola è in crisi nel gestire l’aumento di comportamenti devianti, e trova difficoltà nella gestione delle classi e delle relazioni con i genitori.</p>
<p>Quindi le problematiche non possono essere analizzate, come fa il prof. Galli della Loggia, in chiave separata settoriale ma si tratta di avere un approccio di politiche pubbliche trasversali e contestuali a tutti i settori: welfare, istruzione, sanità, lavoro.</p>
<p>Anzi potremmo dire che la Scuola, di fronte al generale sfascio del welfare e delle politiche per la famiglia e per i giovani, è come un fortino assediato che ancora resiste all&#8217;attacco finale dei nuovi barbari.</p>
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		<item>
		<title>Scuola, Dsga in rivolta contro Il nuovo Regolamento contabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Nov 2018 11:08:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[Dsga]]></category>
		<category><![CDATA[istituti tecnici]]></category>
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		<category><![CDATA[segreterie scolastiche]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Ecco Il nuovo Regolamento Contabile pubblicato sabato 17 novembre sulla gazzetta ufficiale, che sembra essere come una tegola pesante caduta sulla testa dei Direttori dei Servizi <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/scuole-dsga-rivolta-regolamento-contabile/" title="Scuola, Dsga in rivolta contro Il nuovo Regolamento contabile">[...]</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"> Ecco <a href="http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2018-11-16&amp;atto.codiceRedazionale=18G00155&amp;elenco30giorni=false&amp;fbclid=IwAR23AMjzSqKnY1LRLWpcwYWiAj5ftlMF8aPrFSe1Jv2v9T2tTV8572JMxT4" target="_blank"><strong>Il nuovo Regolamento Contabile</strong> pubblicato sabato 17 novembre sulla gazzetta ufficiale</a>, che sembra essere come una tegola pesante caduta sulla testa dei <strong>D</strong>irettori dei <strong>S</strong>ervizi <strong>G</strong>enerali <strong>A</strong>mministrativi degli istituti scolastici.<br />
Da settembre i Dsga e gli assistenti amministrativi delle scuole si stanno occupando di assunzioni del personale Ata con le nuove graduatorie, procedure complicate dall&#8217;affiancamento di chi non ha alcuna formazione, complicate anche da verifiche e controlli sui titoli di studio rilasciati dalle scuole paritarie che, in alcune regioni, sono state oggetto di inchieste delle Procure.<br />
Inoltre, in molti istituti sono imminenti le elezioni per il rinnovo dei Consigli d&#8217;Istituto previste per il 25 e 26 novembre, organi fondamentali per l&#8217;approvazione dei Programmi Annuali e di alcuni impegni di spesa durante l&#8217;anno scolastico.<br />
Nel bel mezzo di questo faticoso lavoro amministrativo di ripartenza dell&#8217;anno scolastico, caratterizzato dalle enormi difficoltà soprattutto negli istituti scolastici  dove non sono stati nominati i direttori amministrativi, o dove sono stati nominati Assistenti amministrativi con scarsa esperienza direttiva, è arrivato, dopo 18 anni, il nuovo Regolamento di contabilità che avrebbe dovuto semplificare e sburocratizzare il lavoro delle segreterie.<br />
Obiettivo mancato, secondo i Direttori Amministrativi, perché dopo 18 anni dal primo decreto (D.I. n. 44 del 1 febbraio 2001), e dopo oltre dieci anni di lavoro di elaborazione parlamentare, con commissioni di esperti, è stato partorito ed entrato in vigore sabato 17 novembre, <em>un quasi copia incolla</em>:  il D.I. n. 129 del 28/08/2018.<br />
In esso, secondo gli addetti ai lavori,  non si sburocratizzerebbe e non si semplificherebbe nulla.<br />
Anzi, mentre nel vecchio Regolamento la data di predisposizione del Programma Annuale era febbraio, con questo nuovo decreto, la data verrebbe anticipata di un paio di mesi (regola che dovrà essere applicata per l&#8217;anno finanziario prossimo).</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre il legislatore sembra abbia deluso alcune aspettative fondamentali dei Dsga tra le quali:</p>
<p><strong><em>&#8211;</em></strong><em><strong>Il fatto</strong> che il consegnatario dei beni avrebbe dovuto essere, come da logica e norma amministrativa, necessariamente il rappresentante legale dell&#8217;I.S e cioè il Dirigente Scolastico;</em><br />
<em><strong> -Sarebbe stato</strong> anche logico e di buon senso allineare l&#8217;anno finanziario con l&#8217;anno scolastico;</em><br />
<em><strong> -Armonizzare</strong> la tempistica per la predisposizione del Programma Annuale ad anno finanziario concluso con un avanzo effettivo e definitivo.</em></p>
<p>Malcontento quindi, se non esasperazione, da parte dei Dsga che si vedono pressati da incombenze sempre maggiori senza un adeguato riconoscimento normativo delle esigenze organizzative, assunzionali, giuridiche ed economiche.<br />
Il 7 dicembre è prevista un&#8217;assemblea di uno dei sindacati categoriali per discutere su come tutelare i diritti alla qualità e dignità del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi il sindacato ANIEF  ha predisposto una serie di emendamenti al disegno di legge sul<em> “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021” AC n. 1334, finalizzati a valorizzazione finalmente la categoria che, in assoluto, anche secondo l’Aran, percepisce gli stipendi più bassi del pubblico impiego e addirittura in calo rispetto agli ultimi anni.Ecco che, allora, le modifiche alla manovra, ispirate da Anief e approdate nella Legge di Bilancio, intendono prima di tutta rivedere “i livelli di qualifica” del personale Ata “a uno o più livelli immediatamente superiori, tenuto conto del titolo di studio conseguito, ai fini della determinazione salariale nella fascia di appartenenza”, ma anche mettere mano all’inquadramento “del livello salariale fermo al 1976”, sostituendo la “temporizzazione” (che penalizza il servizio pregresso nel ruolo inferiore) con la ricostruzione di carriera.   </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Per quanto riguarda, infine, i Dsga</strong>, i Direttori dei servizi generali e amministrativi, “in relazione ai rilievi mossi dalla Corte di Giustizia europea (sentenza del 26 novembre 2014 sulle cause riunite C-22/13, da C-61/13 a C-63/13 e C-418/13) riguardo all’abuso di contratti a tempo determinato nella scuola statale italiana, è necessario procedere alla riserva di una percentuale dei posti del nuovo concorso per” Dsga “in soprannumero di chi ha svolto tale funzione a tempo determinato per almeno 36 mesi anche non continuativi su posti vacanti e disponibili. La norma introduce la quota del 30% che doveva essere riservata nella mobilità professionale a seguito dello svolgimento dei corsi di formazione a completamento della valutazione dei passaggi verticali”. Il tutto, senza “nuovi oneri per la finanza pubblica”.  </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>ANIEF ritiene anche fondamentale introdurre “i profili di coordinatore tecnico e amministrativo delle segreterie, peraltro previsti dal legislatore ma mai attivati. Inoltre non sono mai stati organizzati i corsi di formazione dei dipendenti di ruolo graduati che hanno partecipato ai passaggi verticali nel 2010 e che pertanto non sono mai stati assunti nella qualifica superiore, mentre si rende necessario” attivare “una nuova procedura su tutte i profili attivabili in base ai molti posti vacanti e disponibili. Il fondo approvato dalla precedente legge di stabilità stanzia 50 milioni di euro per il 2018 e 150 milioni di euro per il 2019 al fine di potenziare l’organico dell’autonomia attraverso la trasformazione dell’organico di fatto in organico di diritto” di circa 12 mila unità lavorative Ata.</em>(cit. O.S.)</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ci si augura che il Ministro dell&#8217;Istruzione, il quale ha annunciato la sua volontà di semplificare i concorsi per i docenti e di snellire procedure burocratiche e amministrative nella Scuola, possa approfondire la conoscenza del lavoro delle segreterie scolastiche per valorizzarle e consentire un migliore funzionamento.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pioggia e morti, l&#8217;Italia sempre più come il Bangladesh</title>
		<link>https://www.ciardullidomenico.it/clima-scuola-generazioni-2448-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=clima-scuola-generazioni-2448-2</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2018 09:45:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
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		<category><![CDATA[calamità naturali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riteniamo sia molto importante diffondere questa riflessione di Alvaro Belardinelli pubblicata sul sito tecnicadellascuola &#8220;Dodici morti per la pioggia ed il vento fortissimo in due <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/clima-scuola-generazioni-2448-2/" title="Pioggia e morti, l&#8217;Italia sempre più come il Bangladesh">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/clima-scuola-generazioni-2448-2/">Pioggia e morti, l&#8217;Italia sempre più come il Bangladesh</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Riteniamo sia molto importante diffondere questa riflessione di Alvaro Belardinelli pubblicata sul sito <a href="https://www.tecnicadellascuola.it/global-warming-a-scuola-informare-i-giovani-per-salvare-il-futuro" target="_blank">tecnicadellascuola</a></h5>
<p style="text-align: justify;">&#8220;Dodici morti per la pioggia ed il vento fortissimo in due soli giorni. Centinaia di alberi schiantati; tetti scoperchiati, antenne distrutte, palazzi danneggiati e automobili sfondate dal crollo di alberi mediterranei alti e robusti, che mai avevano conosciuto eventi simili. Fiumi e torrenti esondati. Porti semidistrutti da onde alte dieci metri. <strong>Non è il Bangladesh. È l’Italia del 29 e 30 ottobre 2018</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Scuola deve informare i giovani, far sì che si sveglino, che prendano coscienza di quanto sta accadendo all&#8217;ambiente, all&#8217;atmosfera, al pianeta.<br />
Perché siano capaci di reagire, più di quanto non abbia saputo fare la nostra (colpevole) generazione.<br />
I docenti devono farsi carico di informarli, al di là dei curricoli, al di fuori dei “progetti”, a prescindere dalla burocrazia.<br />
Ne va del futuro dei nostri studenti, dei loro figli, dei nostri e loro discendenti; perché — tra l’altro — il nostro Paese sarà uno dei più colpiti da quanto sta accadendo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Non è argomento che riguardi soltanto gli insegnanti di materie scientifiche</strong>, perché si tratta di un appuntamento dell’umanità col destino. Dunque riguarda tutti, ed ogni branca del sapere: persino le discipline letterarie, linguistiche, storiche e filosofiche. E infatti anche La Tecnica della Scuola se n’è più volte occupata.</p>
<h2 style="text-align: justify;"><strong>È già qui</strong></h2>
<p style="text-align: justify;">Previsto. Misconosciuto. Volutamente ignorato. Nascosto. Eppure, malgrado gli sforzi dei negazionisti, il cambiamento climatico è qui, sempre più tangibile, imprescindibile, temibile, terribile. Non lo diciamo noi: lo provano le registrazioni delle anomalie medie della temperatura atmosferica a terra e sulla superficie dei mari; rilevazioni inconfutabili, effettuate dai satelliti artificiali nell’ultimo trentennio.</p>
<p style="text-align: justify;">Pochi lo sanno, ma tutto ciò era stato previsto nel dettaglio dagli scienziati fin dagli anni ‘50 del secolo scorso. Anzi, c’è ben di più: la relazione tra composizione chimica dell’atmosfera e temperatura del pianeta è nota fin dal lontano 1824! Fu proprio in quell’anno che il fisico e matematico francese Jean Baptiste Joseph Fourier (1768-1830) creò l’espressione “effetto serra”, oggi tristemente nota.<br />
Libero pensatore, Fourier partecipò alla grande Rivoluzione, rischiando la ghigliottina ai tempi di Robespierre. In seguito ai suoi studi sulla propagazione del calore, capì che la stabilità della temperatura terrestre è dovuta all’atmosfera, la quale imprigiona i raggi solari al proprio interno impedendone la dispersione nello spazio.</p>
<p style="text-align: justify;">E già nel 1859 il fisico irlandese John Tyndall (1820-1893) scoprì che la radiazione infrarossa viene imprigionata da alcuni gas (quelli che noi oggi chiamiamo “gas-serra”) e indicò la possibilità che una variazione della concentrazione di anidride carbonica (CO2) nell’atmosfera potesse cambiare il clima.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>La matematica non è un’opinione…</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Nel 1896 il chimico svedese Svante August Arrhenius (1859-1927), premio Nobel per la chimica 1903, calcolò per la prima volta con precisione il rapporto matematico tra CO2 e riscaldamento globale, e scoprì che il vapore acqueo è un altro potentissimo gas serra (oggi sappiamo che è responsabile di almeno i due terzi dell’effetto serra naturale). Studi confermati ed ampliati nel 1938 dall’ingegnere inglese Guy Stewart Callendar (1897-1964).<br />
1956: è la volta di Gilbert Norman Plass (1920-2004), fisico canadese, il quale studia la composizione a strati dell’atmosfera terrestre e ne calcola il riscaldamento in corso a causa dell’aumento di CO2. L’anno seguente il fisico nucleare austriaco Hans Eduard Suess (1909-1993) identifica le tracce isotopiche dei combustibili fossili nell’atmosfera, dimostrandone la persistenza nell’ambiente. Nel 1960 Charles David Keeling (1928-2005), scienziato statunitense, con accurate misurazioni, documenta la crescita annuale della CO2 nell’atmosfera. Tre anni dopo, studiando il comportamento del vapore acqueo, viene inconfutabilmente provato che il raddoppio di CO2 potrà avere un impatto ben maggiore di quanto si sia mai creduto prima.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>…e neanche l’informatica</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">1967: i climatologi Syukuro Manabe e Richard T. Wetherald elaborano il primo modello informatico per riprodurre e comprendere il funzionamento del clima terrestre, confermando gli studi precedenti in materia.<br />
I mutamenti recenti del clima sono stati poi studiati ancora più minuziosamente nell’ultimo mezzo secolo, dopo l’incremento esponenziale delle attività umane, e non appena è diventata possibile l’esplorazione dell’alta troposfera (lo strato inferiore dell’atmosfera). È ormai verità indiscussa nella letteratura scientifica che tutti i fondamentali motivi cui è imputabile il cambiamento climatico sono collegati al sistema produttivo globale.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra i principali gas serra, la CO2 incide in una percentuale variabile tra il 9 ed il 26% nella generazione dell’effetto serra; il metano (CH4) incide per il 4-9%. L’aspetto più inquietante, però, è che tra il 36 ed il 70% dell’effetto serra è generato dal vapore acqueo. Di conseguenza, aumentando la quantità di CO2 nell’atmosfera, abbiamo alterato l’equilibrio termico del pianeta: infatti un’atmosfera più calda genera l’aumento di evaporazione idrica dagli oceani, e questa, a sua volta, accelera il processo di riscaldamento globale, con un circolo vizioso che definire infernale è eufemistico.<br />
Se non a scuola, dove? Se non ora, quando?<br />
<em><strong>La Scuola ha il dovere di occuparsi di questo tema, affinché le giovani generazioni esigano dai futuri governanti un impegno concreto per il cambiamento del modello di sviluppo, per l’uso massivo delle energie rinnovabili, per l’eliminazione degli sprechi, per una politica ed un’economia a guida etica.</strong></em></p>
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		<title>Scuole e bocciature, i tabù di Galli Della Loggia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Apr 2017 05:37:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[alternanza scuola lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[bes]]></category>
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		<category><![CDATA[Galli della Loggia]]></category>
		<category><![CDATA[meritocrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In data 8 marzo 2015 il prof. Galli Della Loggia con un articolo dal titolo  &#8220;La scuola cattiva è questa&#8221;, ha fornito le &#8220;sue ricette&#8221; sulla <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/scuole-bocciatura-tabu-galli-della-loggia/" title="Scuole e bocciature, i tabù di Galli Della Loggia">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/scuole-bocciatura-tabu-galli-della-loggia/">Scuole e bocciature, i tabù di Galli Della Loggia</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<hr />
<p style="text-align: justify;">In data 8 marzo 2015 il prof. Galli Della Loggia con un <a href="http://www.corriere.it/editoriali/15_marzo_08/buona-scuola-quella-cattiva-efa928c6-c562-11e4-a88d-7584e1199318.shtml" target="_blank">articolo dal titolo  &#8220;La scuola cattiva è questa&#8221;</a>, ha fornito le &#8220;sue ricette&#8221; sulla &#8220;Cattiva Scuola&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In quell&#8217;occasione abbiamo fornito <a href="http://www.aetnanet.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=24877437" target="_blank">ulteriori elementi di riflessione con le considerazioni</a> che sono state pubblicate su alcuni siti web (<a href="http://www.tecnicadellascuola.it/attualit%C3%A0/item/9962-cattiva-scuola-le-ricette-di-galli-della-loggia.html" target="_blank">tecnicadellascuola.it</a>, <a href="http://www.aetnanet.org/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=24877437" target="_blank">aetnanet.org</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">Anche nella giornata di sabato 29 aprile 2017, l&#8217;editorialista del corriere della sera ha pubblicato <a href="http://www.corriere.it/cronache/17_aprile_29/scuole-italiane-8a069fae-2c4d-11e7-a45f-5318c0275c1e.shtml" target="_blank">il suo editoriale di accusa al &#8220;sistema scuola&#8221;</a>, colpevole di non selezionare abbastanza, di basarsi sulla &#8220;promozione d&#8217;ufficio&#8221; invece che su un&#8217;impostazione meritocratica.</p>
<p style="text-align: justify;">A volte succede che la verità non sia così semplice come appare. La situazione attuale della Scuola italiana è frutto di molti fattori e dell&#8217;opera di molti attori.</p>
<p style="text-align: justify;">Troppo facile limitarsi a colpevolizzare esclusivamente il &#8220;sistema scuola&#8221; senza fare un&#8217;analisi seria e approfondita di tutto il contorno, degli elementi di natura politica che hanno inciso in passato e stanno incidendo pesantemente nel sistema istruzione, dei cambiamenti in corso nella società, nell&#8217;economia, nel mondo del lavoro. È frequente negli istituti scolastici sentire qualche docente chiamarsi fuori ritenendosi più responsabile di altri colleghi. Ma come dice una vecchia canzone, <em>&#8220;non ci si può ritenere assolti ma si è lo stesso coinvolti&#8221;</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Le responsabilità non consistono solo nel voto ma sono estese agli organi di partecipazione, ai collegi, ai comitati di valutazione, alla composizione dei consigli d&#8217;istituto, all&#8217;impegno sindacale e sulla sicurezza.</p>
<p style="text-align: justify;">La nota dolente è che, in questi organismi vitali, sembra aumentare la tendenza a defilarsi e deresponsabilizzarsi per concentrarsi solo nel lavoro d&#8217;aula.</p>
<p style="text-align: justify;">Tendenza probabilmente aiutata dalla nuova impostazione normativa che cristallizza i poteri gerarchici della dirigenza attraverso il sistema pseudo&#8221;meritocratico&#8221; interno dei bonus premiali e che &#8220;mette in soffitta&#8221; il cosiddetto lavoro &#8220;cooperativo&#8221; e &#8220;partecipativo&#8221; che ha storicamente sempre contraddistinto il corpo docente e il personale della scuola.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiudiamo sul problema delle bocciature, che, comunque, a nostro avviso, è uno dei problemi minori della Scuola italiana: È un discorso lungo, in cui dovremmo inserire una riflessione sulle numerose certificazioni Bes e Dsa presentate dalle famiglie, ma occorre far presente che nella scuola europea, nei paesi nordici, che sono ai vertici della classifica Ocse, in particolare nella scuola anglosassone, il concetto di bocciatura è limitato o non esiste proprio.<br />
Eppure la scuola anglosassone è quella a cui vogliamo assomigliare, o no?</p>
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		<title>La &#8220;bellezza&#8221; abita a Scuola&#8230; Buona Pasqua!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Apr 2017 06:18:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[ATA]]></category>
		<category><![CDATA[buona pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[contratto mobilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gentili docenti, gentili Ata, Nell&#8217;augurare una serena Pasqua a voi tutti, ai dirigenti scolastici, al corpo docente e al personale ATA, vorrei condividere  alcune considerazioni <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/la-bellezza-abita-la-scuola/" title="La &#8220;bellezza&#8221; abita a Scuola&#8230; Buona Pasqua!">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/la-bellezza-abita-la-scuola/">La &#8220;bellezza&#8221; abita a Scuola&#8230; Buona Pasqua!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Gentili docenti, gentili Ata,</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;augurare una serena Pasqua a voi tutti, ai dirigenti scolastici, al corpo docente e al personale ATA, vorrei condividere  alcune considerazioni sulla &#8220;bellezza&#8221;.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1498" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/IMG_20170408_120840-300x168.jpg" alt="IMG_20170408_120840" width="300" height="168" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/IMG_20170408_120840-300x168.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/IMG_20170408_120840-768x431.jpg 768w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/IMG_20170408_120840-1024x575.jpg 1024w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/IMG_20170408_120840-678x381.jpg 678w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Giorni fa, alla fine delle lezioni, mentre in sala professori ci si scambiavano gli auguri, ho messo in collegamento al telefono in vivavoce un collega Ata assente per gravi motivi di salute. E&#8217; stato per me un momento magico di commovente bellezza quando ogni docente si è avvicinato al microfono per pronunciare il proprio nome e salutare quel lavoratore assente.</p>
<p style="text-align: justify;">Sentivo l&#8217;affetto sincero in un gesto così bello e semplice e percepivo, all&#8217;altro capo del telefono, l&#8217;emozione e la gioia per questo contatto vocale e collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;anno scorso in primavera ho partecipato ad una piccola gita culturale presso un monastero organizzata da un gruppo di docenti ed ex docenti dell&#8217;istituto.<br />
Me la ricordo felicemente perché, anche in quella occasione, ho respirato a pieni polmoni la bellezza. Una splendida giornata dove la bellezza ha accomunato i luoghi, le opere d&#8217;arte e la sana relazione tra persone che condividono lo stesso ambiente lavorativo.</p>
<p style="text-align: justify;"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignright size-medium wp-image-1496" src="http://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/GENTILEZZA-300x246.jpg" alt="GENTILEZZA" width="300" height="246" srcset="https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/GENTILEZZA-300x246.jpg 300w, https://www.ciardullidomenico.it/wp/wp-content/uploads/2017/04/GENTILEZZA.jpg 586w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Un sabato primaverile ci siamo ritrovati, come personale di diversi settori della scuola, sulla pista ciclopedonale e abbiamo deciso di percorrere a piedi 11 km tra andata e ritorno.<br />
Sul parco di arrivo, davanti ad un panorama stupendo, abbiamo messo in comune e gustato il pane fatto in casa, le melanzane, la sbriciolata, il vino&#8230;<br />
Piccole cose che testimoniano un concetto più grande: Quando l&#8217;Umanità prevale sulle barriere e sugli steccati si sente forte la bellezza delle persone e la qualità delle relazioni.<br />
Non so se queste mie considerazioni siano un po&#8217; ecumeniche ma ogni tanto mi viene in mente una frase attribuita a Dostoevskij:<em> &#8220;La bellezza salverà il mondo&#8221;.</em><br />
Nelle sue opere lo scrittore e filosofo russo ha descritto persone cattive e altre che vivevano immerse nella disperazione.<br />
<em>&#8220;Ma &#8211;</em> scriveva Leonardo Boff, ex frate francescano-<em>  il suo sguardo, che metteva in rima amore con dolore condiviso, riusciva a vedere la bellezza. Per lui il contrario di “bello” non era “brutto” ma utilitaristico, lo spirito di usare gli altri e così rubar loro la dignità&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">Sicuramente non possiamo vivere senza pane, ma non possiamo neanche esistere senza bellezza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Un sincero augurio di Buona Pasqua e Pasquetta al Personale e ai Dirigenti di tutte le scuole italiane.</strong></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/la-bellezza-abita-la-scuola/">La &#8220;bellezza&#8221; abita a Scuola&#8230; Buona Pasqua!</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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		<title>I fantasmi che abitano il mondo dei nostri figli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Domenico Ciardulli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2016 12:12:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scuola]]></category>
		<category><![CDATA[droghe]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Varani]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[via Igino Giordani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si diffonde sempre di più l&#8217;uso e l&#8217;abuso di sostanze psicoattive nel mondo dei giovani e degli adolescenti. Lo dimostra la statistica preoccupante che registra <a class="mh-excerpt-more" href="https://www.ciardullidomenico.it/fantasmi-abitano-mondo-dei-nostri-figli/" title="I fantasmi che abitano il mondo dei nostri figli">[...]</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/fantasmi-abitano-mondo-dei-nostri-figli/">I fantasmi che abitano il mondo dei nostri figli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Si diffonde sempre di più l&#8217;uso e l&#8217;abuso di sostanze psicoattive nel mondo dei giovani e degli adolescenti.<br />
Lo dimostra la statistica preoccupante che registra un numero crescente di giovani i quali, dopo aver assunto sostanze stupefacenti, ricorrono alle cure degli ospedali, agli interventi dei loro medici e a quelli del pronto soccorso.<br />
Il pericolo più grave è la tendenza a mischiare le droghe più varie, come acido e/o coca e/o metamfetamina.<br />
Miscugli anche più complessi verso cui, spesso, non si riesce a trovare antidoti idonei a salvare una vita o evitare danni irreversibili.<br />
E sotto l&#8217;effetto di queste droghe abbinate all&#8217;alcol che si è consumato il delitto in un condominio della zona collatina di Roma: Tortura e sevizie su un ragazzo di 23 anni ucciso a coltellate e colpi di martello.<br />
<em>&#8220;Volevamo vedere l&#8217;effetto che fa&#8221;</em>. È questa l&#8217;agghiacciante confessione &#8211; riportata dal Messaggero &#8211; fatta ai carabinieri di Roma da uno dei due autori.<br />
&#8220;<em>Dopo avere assunto quasi dieci grammi di coca </em>– svela –<em> abbiamo siglato un patto, decidendo di uccidere qualcuno. Abbiamo chiesto a Luca di raggiungerci a casa mia.</em><br />
<em> Non so perché lo abbiamo fatto, eravamo in preda al delirio</em>&#8220;.</p>
<p>La Scuola non può ignorare quanto avviene e dovrebbe attivare tutte le sue risorse per informare e formare i propri studenti sui rischi derivanti dall&#8217;uso e abuso di queste sostanze.<br />
Così come si portano avanti positivi progetti contro il bullismo e il ciberbullismo spesso con l&#8217;ausilio di personale della Polizia postale, andrebbero incrementati i progetti rivolti agli adolescenti, sia per la prevenzione e protezione dalle &#8220;iniziazioni&#8221;, sia per l&#8217;avvicinamento dei consumatori abituali con strategie finalizzate alla riduzione del danno.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ciardullidomenico.it/fantasmi-abitano-mondo-dei-nostri-figli/">I fantasmi che abitano il mondo dei nostri figli</a> sembra essere il primo su <a href="https://www.ciardullidomenico.it">Portale dei Diritti e del Lavoro Sociale</a>.</p>
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