Di cosa hanno bisogno i cittadini del Municipio 14?

2009 consigli municipali in piazza

Recentemente nei vari quartieri del Municipio 14 si sono organizzati eventi celebrativi con la presenza di rappresentanti municipali e comunali.

Lo abbiamo visto il 21 novembre scorso alla “Festa dell’Albero”, con piantumazioni di alberelli in vari Parchi.

Il 25 novembre nella giornata contro la violenza sulle donne con convegni;

Alla Festa delle Donne con spettacoli, proiezioni e aperitivi socio culturali;

Lo vedremo il prossimo 9 aprile nella giornata del “Ramazza day”, indetta dal Sindaco per la grande giornata di pulizia della città ad opera di coloro che vorranno prestarsi a questa opera di volontariato.

Sono tutte, senza dubbio, lodevoli iniziative a cui è sempre cosa buona partecipare.

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Ma sarebbe interessante fare 3 domande ai cittadini del Municipio 14:

“Di cosa ha bisogno il tuo quartiere?”

Secondo te, queste iniziative migliorano la qualità della vita nel tuo quartiere?

“Secondo te, serve più Cultura, Musei, Teatri, Street Art, Ecologia?”

Un gruppo di cittadini di Ottavia e Palmarola ha già indirettamente risposto a queste domande.

Con una lettera aperta al Sindaco e al Presidente del Municipio 14 hanno chiesto loro di venire di persona a confrontarsi in un’Assemblea pubblica con i cittadini su: mobilità nel quadrante nord, recupero edilizio degli spazi pubblici dismessi per la Partecipazione e la Cultura, acquisizione di opere a scomputo trascurate da decenni, realizzazione di infrastrutture viarie già progettate e finanziate da tempo.

Circa 200 persone, e altre speriamo si aggiungeranno, hanno firmato la richiesta su questa piattaforma online, e sarebbe giusto e dignitoso un cordiale cenno di risposta dal Sindaco e dal Presidente del Municipio.

In effetti, la Cultura con la C Maiuscola, intesa come Musei, Teatri, Musica, Ecologia, difficilmente potrebbe esistere senza prima aver promosso una Cultura della Partecipazione civica e della Cittadinanza attiva?

E forse non ci si può limitare all’istituzione di una Consulta civica municipale, composta da poche persone che si qualificano come rappresentanti di associazioni, soprattutto se queste associazioni sono convenzionate, o sovvenzionate, oppure serbatoio di consensi di partiti e/o personaggi politici.

Come si possono risolvere problemi come l’assenza di spazi per Cultura e Socializzazione, la dispersione scolastica, il degrado urbano, la cementificazione selvaggia, la delinquenza e prostituzione minorile, la dipendenza da sostanze di giovani e adolescenti?

Forse servono Politiche locali innovative, serie e coraggiose, in cui l’Amministrazione si apre a una vera Rete di partecipazione civica di confronto con Scuole, Comunità parrocchiali del territorio, Forze dell’Ordine, Associazioni, Cooperative sociali e, soprattutto, singoli cittadini attivi.

Senza questo riscatto della Politica locale che coltivi una trasparente e ambiziosa Visione del futuro, si rischia un nuovo “letargo” quinquennale dove sopravviverebbe soltanto il potenziale clientelismo teso al soddisfacimento di meri interessi particolari.

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