Un arresto sotto la lupa capitolina…perché solo adesso?

Cosa dobbiamo pensare se un personaggio con responsabilità importanti nell’amministrazione capitolina viene arrestato a distanza di 7 anni dai primi presunti reati (ormai coperti da prescrizione)?

E’ lecito pensare che fosse coperto da un occulto sistema “protettivo” che lo ha poi immolato per fini superiori? E’ lecito pensare che, grazie a questo sistema, abbia liberamente operato nelle consiliature precedenti influenzando, in positivo e in negativo, con i suoi agganci mediatici e politici, il corso degli eventi capitolini?

L’arresto per “pericolosità sociale” farebbe pensare, dal nostro punto di vista, che da quei presunti reati del 2009, a quelli del 2013 per cui è indagato, ad oggi, abbia potuto fare danni “sociali” e/o “politici” non quantificabili.

nentecomesembraPotrebbe essere stato dietro le quinte e aver avuto un ruolo nelle dinamiche politiche culminate con quell’ammutinamento notarile contro il Sindaco Marino?

Se ha chiesto indirettamente a proprietari di giornali di agire per un determinato fine, potrebbe aver avuto qualche parte anche nel boicottaggio mediatico del Sindaco Marino? E nel caso l’avesse avuta, potrebbe essere stato in combutta con consiglieri dell’opposizione?

La sua “promozione” successiva potrebbe essere stata una sorta di riconoscenza per qualcosa? E potrebbero esserci qualche regia da parte di studi legali di questa città?

Di certo rimangono dubbi sconcertanti su tanti fronti, compreso quello giudiziario, perché le dinamiche fino alle ultime elezioni di giugno scorso sembrano seguire una logica temporale: si è sollevato un “can can” mediatico contro l’ex sindaco su qualche centinaio di euro di irregolarità amministrativa in una Onlus, ma poi è arrivata una sentenza di proscioglimento completo. Coincidenza vuole che questa sentenza sia arrivata dopo il ritiro da ogni carica e candidatura dell’indagato.

Si è sollevata una bufera mediatica sugli scontrini di alcuni pasti al ristorante ma poi è arrivata la sentenza di proscioglimento completo. Coincidenza vuole che questa sentenza sia arrivata dopo il ritiro da ogni carica e candidatura dell’indagato.

Nulla è come sembra? ci verrebbe da chiederci  e su questo dilemma sono state composte molte belle opere artistiche: Oltre la bella canzone e film  di Battiato, ci vengono in mente libri e un famoso dramma teatrale interpretato per la prima volta nel 1921 nel teatro Valle.

pirandello*“Narra di un capocomico che, mentre prova sulla scena “Il giuoco delle parti”,  si vede piombare in teatro sei persone, sei personaggi, che lottano l’uno contro l’altro e tutti contro il capocomico per veder rappresentato il loro dramma che nessun autore ha voluto scrivere. “un uomo sulla cinquantina, in giacca nera e calzoni chiari, dall’aria aggrottata e dagli occhi scontrosi per mortificazione; una povera donna in gramaglie vedovili che avea per mano una bimbetta di quattr’anni da un lato e con una ragazzo di poco più di dieci dall’altro; una giovinetta ardita e procace, vestita anch’essa di nero ma con uno sfarzo equivoco e sfrontato, tutta un fremito di gajo sdegno mordente contro quel vecchio mortificato e contro un giovane sui vent’anni che si teneva discosto e chiuso in sè come se avesse in dispetto tutti quanti”. Cominciano cosi, quasi a forza, a narrare il loro dramma. Il capocomico è dapprima disinteressato e innervosito, poi man mano che si va avanti nella storia si fa attento.. I sei personaggi incarnano ognuno una visione diversa dello stesso dramma che ogni personaggio vive con una “sua” verità inconciliabile con quella degli altri. Questo è il dramma pirandelliano della solitudine e dell’incomunicabilità che viene spiegato dal Padre quando, rivolgendosi al capocomico, gli dice: ” ciascuno di noi si crede “uno” ma non è vero: è “tanti” signore, “tanti” secondo le possibilità d’essere che sono in noi; “uno” con questo, “uno” con quello- diversissimi! E con l’illusione d’esser sempre “uno per tutti” e sempre  “quest’uno” che ci crediamo in ogni nostro atto! Non è vero!”    *(Skuola.net)

 

About Domenico Ciardulli 225 Articles
Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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