Ottavia, il mistero della chiusura dei Parchi agricoli “Massara” e “Quarto degli ebrei”

Foto di Paola Lazzari

Sui social troviamo commenti di questo tipo: Renza: “mio figlio ed io ieri pomeriggio siamo stati a fare una passeggiata a piedi su via Vaccari e abbiamo visto un camioncino che scaricava sabbia e cemento, proprio all’altezza del collettore della fognatura Acea. Abbiamo chiesto al tipo alla guida e ci ha detto che stavamo camminando in un fondo privato, e che era intenzione del proprietario di mettere un cancello di sbarramento proprio per impedire gli accessi…Maria:Ci sono andata domenica a fare una passeggiata un signore con una lancia y nera ci ha cacciati via dicendo che era proprietà privata. Quello che dico io anche se fosse stato il proprietario ma che se pensa che gli rubiamo l’erba? Oppure che gli consumiamo la strada? Che schifo….”

Per anni tantissime persone hanno avuto il piacere delle camminate naturalistiche, individuali e di gruppo, attraverso le stradine sterrate della tenuta Massara (parco agricolo di Casal del Marmo) che collegano Ottavia a Montemario. Allo stesso modo dalla parte di via Ipogeo degli Ottavi, pellegrini ciclisti e viandanti hanno sempre attraversato la grande area agricola che costeggia la zona “Quarto degli ebrei” e collega Ottavia alla Giustiniana e alla Castelluccia.

Tenuta Massara sbarrata

I proprietari delle due tenute agricole hanno deciso da qualche tempo di erigere reti e cancelli e di usare la linea dura contro ciclisti e pedoni che cercano di attraversare i loro terreni. Ciò avviene dopo decenni di libero passaggio pedonale.

Anche i gestori dell’azienda agricola su via Ipogeo degli Ottavi sono dello stesso avviso: Chiudere ai camminatori e pellegrini da e verso Ottavia.

E’ vero che se ci atteniamo al diritto civile solo le persone in relazione lavorativa con il proprietario del lotto intercluso potrebbero usufruire della servitù di passaggio sulle strade interpoderali.

Fabbrica di bitume (Quarto degli ebrei)

Nella pratica, non essendoci mai stato un check in all’ingresso e a passaggio pedonale aperto, di fatto, la strada interpoderale si è sempre usata pubblicamente per giungere vicino al San Filippo e arrivare a Montemario.

Infatti quando alcuni anni fa fu realizzata da un’associazione la “Festa di primaVERA” con una camminata di circa 300 persone verso la cooperativa Cobragor, i Massara chiamarono i carabinieri ma gli stessi militari osservarono comunque che il fondo era di fatto aperto e non era delimitato da sbarre o chiusure.

Dall’altra parte di Ottavia, in quella grande area detta “Quarto degli ebrei” dove, da via Ipogeo degli Ottavi si potrebbe raggiungere, a piedi o in bici, la Giustiniana oppure la Castelluccia e La Storta, è nata da diversi anni una fabbrica di bitume che, in base a come soffia il vento, mandava un certo olezzo nelle vicine zone abitate causando malcontento in molti cittadini.

Galleria etrusca nel Parco Agricolo di Casal del marmo

Ma a noi sorge un grande dubbio su questa operazione di sbarramento di intere aree di valore paesaggistico e archeologico: Vorremmo che l’Amministrazione comunale e la Soprintendenza si pronunciassero sulle Gallerie etrusche del VII secolo a.c. che si trovano nella Tenuta Massara, di cui riproduciamo in miniatura a destra una delle stupende foto scattate da Luigi Plos .

Non riteniamo logico e comprensibile, e quindi per noi rimane un mistero, che scoperte archeologiche cosí importanti, pur insistenti su un terreno privato, siano sottratte alla Comunità e ai cittadini.

In tante altre situazioni simili si sono fatti accordi con le proprietà per costruire percorsi di camminamento turistici e naturalistici a protezione delle coltivazioni. E noi vogliamo sperare che questi parchi che danno bellezza a tutta Roma nord non diventino fortezze e latifondi sbarrati con dentro fabbriche di cemento da una parte e discariche abusive dall’altra..

9 Commenti

  1. La galleria da me ritrovata grazie a Google Earth nel 2019, e poi successivamente cercata e trovata su uno studio archeologico che la classifica come un’importante geosito del Comune di Roma, è già di fatto una discarica. Il contadino vi butta dentro di tutto, anche animali morti. Di fatto la galleria si sta interrando sempre di più, tant’è che la parte finale è alta solo 20 cm e ne impedisce lo sbocco. Se non vengono fatti interventi è destinata a scomparire. Che io sappia è l’unico esempio di galleria etrusca all’interno del GRA

    • Buonasera Stefano, posso chiederle dove si trova esattamente la galleria etrusca di cui parla? Sono una cittadina di Ottavia e frequento questi luoghi fin da quando ero bambina. Sapevo ovviamente che il nostro territorio fosse ricco di preesistenze etrusche e romane, ma le foto che ho visto mi hanno lasciato senza fiato. Sono convinta che bisognerebbe portare all’attenzione della pubblica opinione questa importante scoperta, per valorizzarla e valorizzare con essa il nostro territorio. Quello che dice – il fatto che la galleria etrusca sia usata come “butto” – non mi stupisce… ma non è accettabile. Come potremmo, insieme, far conoscere e dare la giusta importanza a questa sua scoperta? La ringrazio per l’attenzione, Renza Ricci

      • Salve Renza,
        la galleria è una scoperta recente del 2007. Io ho avuto solo il piacere di recuperare quello studio archeologico e di aprire un sentiero tra rovi e canne che portasse all’imbocco della galleria, quindi posso mandarti le coordinate del punto dove inizia il sentiero aperto da me. Imboccato il tratto dopo circa 200 metri si arriva all’imbocco della galleria. La Galleria è spettacolare ma al centro bisogna fare molta attenzione perché c’è una colonna di rifiuti che scende da un lucernario, che potrebbe collassare.
        Se sei su facebook puoi scrivermi su https://www.facebook.com/stefano.defrancesco.78 e ti mando il punto GPS.
        Non amo mettere coordinate alla portata di tutti, sia per l’incolumità di persone che senza mezzi potrebbero avventurarsi in questi luoghi, sia per evitare che vengano devastati… siamo pur sempre all’interno di una grande città 😉

  2. La foto del cancello è la mia ed ho parlato il giorno stesso del suo posizionamento con chi lo stava eseguendo e mi è stato detto noi siamo i dipendenti di Massara questa è proprietà privata quindi possiamo chiudere! Facciamo azioni concrete per riconquistare queste porzioni di territorio addirittura con reperti storici!

  3. reputo veramente assurdo e incomprensibile questa chiusura soprattutto in presenza di siti archeologici,
    Io passavo da li per andare al cobragor e fare della spesa, senza dare fastidio a nessuno.
    Guardate se succede come per la via di giardini d’ottavia mazzalupetta dove hanno tagliato il cancello!

  4. Buongiorno. Sono Claudio Succhiarelli, il geologo del Dipartimento di Urbanistica di Roma Capitale che insieme al Prof. Castellani, ha rilevato e scritto una serie di pubblicazioni sul cunicolo idraulico di Casal Marmo. Mi fa piacere che questa opera, messa in luce dai nostri studi, sia posta al centro dell’attenzione, per la sua pecularietà e valorizzazione, dai cittadini residenti. Chi posso contattare per fornire le pubblicazioni originali descrittive nonchè lo studio completo sull’area di casal del marmo realizzato dal sottoscritto nel 2002? Grazie. Potete contattarmi al 3281217199 o scrivermi all’indirizzo claudio.succhiarelli@comune.roma.it. Distinti saluti. Claudio Succhiarelli.

  5. l’opera idraulica di epoca etrusca rappresenta un valore storico da recuperare e valorizzare. A suo tempo realizzammo anche interventi di disostruzione della parte terminale per mettere direttamente in comunicazione la parte di ingresso dell’acqua del fosso posto a nord con la parte di uscita nel fosso posto a sud, per rendere il cunicolo, interamente percorribile pedonalmente e inserirlo in un percorso turistico. E’ un’opera singolare che merita una attenta valorizzazione e sopratutto preservazione da interventi di degrado.
    Il cunicolo idraulico è stato portato all’attenzione della comunità scientifica con un certo numero di pubblicazioni e in una rivista internazionale di archeologia.

  6. l’ingresso del cunicolo idraulico fu segnalato nel 1984 con la pubblicazione della carta dell’Agro della Soprintendenza Capitolina. Solo nel 2002, il sottoscritto ne evidenziò il valore nell’ambito di uno studio per il Piano Regolatore Generale per il risanamento dell’area e la realizzazione del parco Agricolo di Casal del Marmo. Successivamente vennero fatte comunicazione e studi sulla scoperta dal sottoscritto con il prof. Castellani che, avrei il piacere di mettere a disposizione alle associazioni e comitati di cittadini di Roma nord per una loro divulgazione.

    • Grazie Claudio la contatteremo.
      Se lei potesse venire a Ottavia venerdì sera o sabato mattina potremmo fare una intervista in diretta

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