Pedofilia a Roma nord: quanta omertà su quegli abusi?

Tristissima storia di pedofilia e prostituzione minorile che non si è consumata in maniera episodica nel chiuso di una parrocchia o nel vagone di una stazione ferroviaria, ma si consumava da anni in quel giro di uomini e donne di Roma nord che si occupano di pubbliche relazioni, che organizzano eventi, promuovono ristoranti club, persone.

In questi ultimi 2 anni alcune decine di adolescenti maschi, fra i 14 e i 16 anni, residenti fra Fleming, Cassia, Flaminia e Ponte Milvio,  sarebbero caduti nella rete di un pedofilo 56enne, conosciuto negli ambienti della “Roma bene” come Addetto alle Pubbliche Relazioni (“Pierre”).

Finiti nell’esca dell’uomo, che, durante gli incontri sessuali, li riprendeva in video, i minori venivano sottomessi psicologicamente a base di ricatti in modo da non poter sottrarsi ad altri rapporti.

Da questa vicenda di sesso con ragazzini, culminata con l’arresto del “Pierre” e con un’inchiesta ancora aperta alla ricerca di possibili coperture, emerge un lato amorale oscuro di una zona di Roma che appare sociologicamente divisa in due: da una parte ci sono adolescenti fragili di famiglie meno abbienti che vengono agganciati dalle millanterie di un uomo noto, a suon di regali, soldi e promesse di “gloria”, dall’altra c’è un un giro di persone impaccate di soldi, personaggi dello spettacolo e benpensanti, che forse sanno, forse intuiscono quanto accade a decine di minori ricattati dall'”Orco”, ma non si intromettono, non segnalano, come se una certa “noia” insita nell’ozio della vita agiata, renda ammissibile lo sconfinamento nello schiavismo sessuale e nel vizio pedopornografico a danno di giovani creature.

Quanti avranno voltato la testa dall’altra parte? Se ci siano state coperture o un silenzio complice i magistrati lo accerteranno, ma una sorta di tolleranza amorale sulle pratiche di compravendita di ragazzini e ragazzine la si intuisce dalle “tardive” testimonianze accusatorie nei confronti dell’imputato da parte di alcuni VIP su un quotidiano romano.

Concludo questa riflessione condividendo le parole della giornalista Maria Laura Rodotà: “..bisognerebbe non rimuovere; e non abituarsi a queste storie di prostituzione minorile ambosessi per abbienti e benpensanti; essere un po’ meno cinici, e magari moralmente più selettivi, vivendo a Roma Nord ma anche altrove..”  

 

About Domenico Ciardulli 258 Articles
Blogger autodidatta, Educatore Professionale con Laurea Magistrale in Management del Servizio Sociale a Indirizzo Formativo Europeo; Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani. Profilo corrente: Ata nella Scuola Pubblica. Inserito nelle Graduatorie d'Istituto 3a fascia per l'insegnamento di "Filosofia e Scienze Umane"

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